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Spadotto, Veronica (2018) Accuratezza diagnostica e implicazioni prognostiche della fibrosi ventricolare destra evidenziata tramite risonanza magnetica cardiaca in pazienti adulti con tetralogia di Fallot corretta. [Ph.D. thesis]

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Abstract (italian or english)

Introduzione:I pazienti con tetralogia di Fallot corretta (RToF) presentano alterazioni funzionali e strutturali del ventricolo destro (VD) che possono rappresentare un substrato per aritmie ventricolari potenzialmente letali. Il late gadolinium enhancement (LGE) del ventricolo sinistro evidenziato mediante risonanza magnetica cardiaca (CMR) correla con la prognosi aritmica in diverse cardiopatie. Tuttavia, la sensibilità ed il valore prognostico della presenza di LGE nel VD non sono altrettanto definiti, ed in particolare rimane da dimostrarne il ruolo nella stratificazione del rischio aritmico nei pazienti RToF.
Scopi dello studio:Gli scopi del presente studio sono: 1) confrontare l'accuratezza della CMR nella identificazione della cicatrice del VD nei pazienti RToF rispetto ai reperti anatomopatologici; 2) validare l'uso della CMR tridimensionale (3D-CMR) per l'identificazione e la quantificazione del LGE del VD nei pazienti con RToF utilizzando come gold standard la mappa elettroanatomica invasiva; 3)valutare se l'estensione e/o la localizzazione del LGE nel VD correlino con l'inducibilità di aritmie ventricolari allo studio elettrofisiologico (SEF) e con l'outcome durante follow-up.
Materiali e metodi: 1) Ricercando nel database di CMR dell'Ospedale Universitario di Padova, che raccoglie esami dal 2004 ad oggi, sono stati selezionati tutti i pazienti con RToF maggiorenni all'epoca della CMR; tutte le immagini di LGE del VD sono state analizzate e incrociate con i nominativi del Registro di Cardiopatie Congenite dell'Università di Padova, ed è stata eseguita l'analisi macroscopica e istopatologica per la valutazione della cicatrice del VD nei cuori precedentemente sottoposti a CMR in vivo. 2), 3) Tra i pazienti afferenti al centro terziario per le cardiopatie congenite dell'adulto del Royal Brompton Hospital (London, UK) sono stati arruolati prospetticamente, dal 2009, pazienti consecutivi con RToF, poi sottoposti sia a 3D-CMR con LGE che a studio elettrofisiologico invasivo (SEF) con mappa di voltaggio del VD e stimolazione ventricolare programmata. La presenza ed estensione del LGE del VD sono state valutate con software dedicato e correlate con i risultati del SEF e con l'incidenza di eventi maggiori (morte improvvisa, fibrillazione ventricolare/tachicardia ventricolare sostenuta documentata ed interventi appropriati dell'ICD) durante il follow-up.
Risultati: 1) Tra i 16 pazienti emersi dalla ricerca nel database, 15 (11 maschi, 57.5%; età mediana 35.7 anni, 22.7-41.9) avevano delle immagini di 2D LGE del VD valutabili; l'analisi semiquantitativa ha mostrato un LGE mediano di 27.22 (12.2-40.8) g. Di questi un singolo cuore era stato espiantato, e è stata riportata chiara correlazione tra le aree di fibrosi del VD alla CMR e il pezzo anatomico.
2) e 3) Tra i 63 pazienti inizialmente arruolati, 55 hanno eseguito sia un SEF completo sia una 3DLGE CMR con immagini analizzabili (35 maschi, 63.6%; età mediana 38.3 anni, 29.6-50.9), rivelando la presenza di LGE del VD in tutti i pazienti con un estensione mediana di 23.8 (15-32.2) cm3. La concordanza tra la distribuzione regionale del LGE del VD e le aree di basso voltaggio al mappaggio elettroanatomico è risultata elevata (88%, κ= 0.73, p<0.001). L'estensione del LGE del VD correlava con l'inducibilità di aritmie ventricolari (p=0.005). Nel corso di un follow-up medio di 5,8±2,8 anni, 11 su 55 (20%) pazienti hanno avuto un evento maggiore (TV/FV e/o morte per causa cardiaca). 9 degli 11 pazienti con eventi (81-8%) presentavano alla 3D-CMR un'estensione del LGE del VD >30 cm3, contro 11 dei 44 (25%) pazienti senza eventi (p=0.001).
Conclusioni: Il LGE del VD valutato con 3D-CMR e istologicamente validato appare uno strumento accurato per l'identificazione delle cicatrici del VD se confrontato con il mappaggio elettroanatomico invasivo. Ulteriori studi prospettici su popolazioni più ampie di pazienti sono necessari per la validazione di tali risultati.

Abstract (a different language)

Background: Repaired Tetralogy of Fallot (RToF) patients show structural and functional right ventricular (RV) changes which can act as substrates for malignant ventricular arrhythmias. Left ventricular late gadolinium enhancement (LGE) detected by cardiac magnetic resonance (CMR), has been demonstrated to be a predictor of such arrhythmias in a variety of cardiac diseases. However, the sensitivity and prognostic value of RV-LGE is less well established and its role for risk stratification of RToF patients is still unproven. The aims of our study were: 1) to compare the accuracy of RV scar detection in RToF between CMR and histological findings on whole heart specimens; 2)to validate the use of three-dimensional CMR (3D-CMR) for RV scar detection/quantification in RTOF using invasive electroanatomic mapping as gold standard; 3) to assess whether the extent and/or location of RV LGE significantly correlates with ventricular tachycardia (VT) inducibility during electrophysiological study (EPS) and with outcomes at follow-up. Methods: 1)Searching the CMR database of Padua University Hospital, collecting scans from January 2004 to present, patients with RTOF aged >18 years at the time of scan were selected; all available RV LGE images were then analysed and cross-matched within the Anatomical Collection of Congenital Heart Diseases (CHD) (Cardiovascular Pathology of the University of Padua) in order to perform macroscopical and histopatological analysis on those hearts which underwent CMR in vivo. 2) 3) Among adults with congenital heart disease followed up at Royal Brompton Hospital (London, UK), the study prospectively enrolled, since 2009, consecutive patients with RToF who underwent both 3D-CMR evaluation with LGE and electrophysiological study with RV voltage mapping (CARTO® system) and programmed ventricular stimulation. The presence and amount of RV LGE were assessed with a dedicated software and correlated with the results of the EPS and the occurrence of major events (cardiac death, ventricular fibrillation - VF, sustained ventricular tachycardia - SVT- and appropriated ICD intervention) during follow up.
Results: 1) Among the 16 adult patients with rTOF scanned, 15 patients (11 males, 57.5%; median age 35.7 years, 22.7-41.9) with RV LGE suitable for analysis were identified. Semiquantitative 2D LGE analysis showed a median RV LGE of 27.22 (12.2-40.8) g, with a percentage of 22.5 (10.1-29.9) % of the RV myocardium. Cross-matching with the Cardiovascular Pathology Registry lead to the identification of a single patient, and clear correlation was seen of areas of RV fibrosis demonstrated in vivo by CMR and the whole heart. 2) and 3) Among the 63 patients initially enrolled, 55(35 males, 63.6%; median age 38.3 years, 29.6-50.9) both underwent full EPS and had 3D LGE CMR suitable for analysis. 3D CMR imaging revealed the presence of RV LGE in all patients, with a median extent of 23.8 (15-32.2) cm3. Concordance between regional distribution of RV LGE and low-voltage area at endocardial voltage mapping was high (88%, κ= 0.73, p<0.001), and the extent of RV LGE significantly correlated with VF/SVT inducibility (p=0.005). During a mean follow up of 5,8±2,8 years, 11 patients out of 55 (20%) experienced major cardiac events (VT/VF and/or cardiac death). 9 out of 11 patients (81.8%) with events at follow up had a RVLGE ≥30 cm3, compared to 11/44 (25%) without events (p=0.001). There was no association between morfofunctional parameters such as RV volumes and function or RV LGE localization and major events during follow-up. Conclusions: Evaluation of RV-LGE by 3D CMR appears to be an accurate non-invasive technique for assessment of RV scars compared to current invasive gold-standard (electroanatomic voltage mapping) and for non-invasive arrhythmic risk stratification in RToF. Further follow-up studies on larger populations are required to validate the prognostic role of RV-LGE in this setting.

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EPrint type:Ph.D. thesis
Tutor:Angelini, Annalisa and Perazzolo Marra, Martina
Ph.D. course:Ciclo 30 > Corsi 30 > MEDICINA SPECIALISTICA "G.B. MORGAGNI"
Data di deposito della tesi:21 January 2019
Anno di Pubblicazione:30 November 2018
Key Words:Tetralogia di Fallot Aritmie Risonanza Magnetica Cardiaca Morte improvvisa
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 06 - Scienze mediche > MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari
Codice ID:11627
Depositato il:06 Nov 2019 12:38
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