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Bordin, Mariangela (2018) Un cantiere del tardo Cinquecento veneto: la "Rotonda" di Rovigo
I comminttenti, l'architetto e i documenti di fabbrica.
[Ph.D. thesis]

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Abstract (italian or english)

La ricerca si è posta come obiettivo lo studio della chiesa della Beata Vergine del Soccorso, a partire dal suo archivio e dall'analisi dei documenti di fabbrica. In mancanza dei disegni di progetto, tale scopo è stato perseguito attraverso la realizzazione di alcune ricostruzioni digitali e la progettazione di un database, nel quale è stata utilizzata la tecnica di markup. I numerosi dati raccolti sono serviti a ricostruire la storia dei due cantieri (la chiesa con il campanile), l'architettura originaria della chiesa e a fornire nuove informazioni, più in generale, sulla storia dei cantieri rinascimentali di area veneta.
La chiesa di forma ottagonale, circondata da un peristilio fu costruita su progetto di Francesco Zamberlan a partire dal 1594 fino al 1603, quando venne ultimata la cupola lignea, probabilmente la prima estradossata nel territorio della Serenissima. Nel 1606, però, la copertura fu abbattuta e sostituita da un tetto a falde. Negli anni la struttura subì diverse modifiche, soprattutto negli anni venti del Seicento, in concomitanza con l'inizio dell'allestimento dello stupefacente apparato decorativo di tele e statue, e agli inizi del Settecento, quando fu previsto il totale riassetto della parte sommitale dell'ottagono centrale. Nel 1655 Baldassare Longhena progettò il campanile, la cui costruzione terminò però soltanto negli anni ottanta dell'Ottocento.
Per completare lo studio sull'edificio è stata analizzata la storia del contesto polesano, con particolare riferimento alla città di Rovigo che al termine del Cinquecento visse una fase di significativo rinnovo architettonico. Indagare la committenza della Rotonda ha permesso di evidenziare la dimensione collettiva dell'opera: concepito come santuario, dal 1612 l'edificio diviene ufficialmente tempio civico. Questo cambiamento di indirizzo, insieme alla conformazione interna dell'apparato decorativo, fa della Rotonda un vero e proprio unicum nel panorama rinascimentale veneto. Lo studio condotto sulla chiesa è stato corroborato, inoltre, da un approfondimento sull'architetto della chiesa Francesco Zamberlan e sulle possibili ragioni della sua chiamata. Spesso frainteso dalla critica e ritenuto di secondaria importanza, egli emerge invece come una figura poliedrica e complessa, un architetto capace di elaborare un proprio linguaggio asciutto e semplice, adatto a contenere i costi di costruzione. Non solo, quindi, un collaboratore di Andrea Palladio, ma un architetto in grado di intercettare le esigenze di una committenza dalle disponibilità economiche limitate, anche se ambiziosa. Lo dimostrano i modelli architettonici scelti per la Rotonda di Rovigo, a partire dal mausoleo di Diocleziano a Spalato, ben noti nei territori dominati da Venezia e funzionali alla creazione dell'immagine di una città sotto il segno della Serenissima.

Abstract (a different language)

The aim of the research was to study the Beata Vergine del Soccorso church, starting from its archive and from the anlysis of the accounting documents. In lack of the project's drawings, the goal was parsued throughout the realization of some digital reconstructions and the planning of a database, in which it was used the technique of markup. The ammount of data were useful to reconstruct the story of the two building sites (the one of the church anche the one of the bell tower), the original form of the church and to improve knoledge about the Renaissance buiding sites of the Veneto.
Based on a project of Francesco Zamberlan, the octagonal church surrounded by a peristyle was built from 1594 to 1603, year in which its wood dome was completed; this was maybe the first single-shelled dome of the Serenissima Republic. However, in 1606, the cupola was demolished and replaced with a pitched roof. During time the church was modified several times, most of all in the twenties of the XVII century, when started the decoration of the inner space with statues and paintings, and at the beginning of the XVIII century, when the upper part of the central octagon was totally reshaped. In 1655 Baldassare Longhena designed the tower bell, which construction ended only in the eighties of the XIX century.
To complete the study of the church was analized the context, the Polesine, in particular the city of Rovigo, that lived a phase of architectural renovation at the end of the XVI century. Investigate the patronage of the Rotonda underlined the collective dimension of this work: built as a sanctuary, from the 1612 the building became ufficially a civic temple. For this change and for the inside decorations the Rotonda is a real unicum in the panorama in the Veneto of the Renaissance period. The study about the church was supported by a detailed analysis of the architect of the church Francesco Zamberlan and of the reasons why he was chosed to plan the Rotonda. Often misunderstood by the critics, who believed he was a man of secondary importance, Zamberlan appears as an eclectic and complex figure, an architect capable of developing a personal language, dry and simple, suitable for containing building costs. Therefore not just a collaborator of Andrea Palladio, but an architect able to meet the needs of ambitious patrons, but withlimited economic resources. Models choosen for the Rotonda, like the Mausoleum of Diocletian in Split, prove that; they were wellknown in the territories dominated by Venice and functional for the creation of the city image under the sign of the Serenissima.

EPrint type:Ph.D. thesis
Tutor:Svalduz, Elena
Supervisor:Orio, Nicola and Pattanaro, Alessandra
Ph.D. course:Ciclo 31 > Corsi 31 > STORIA, CRITICA E CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
Data di deposito della tesi:13 February 2019
Anno di Pubblicazione:30 November 2018
Key Words:Chiesa Beata Vergine del Soccorso, Rovigo, Francesco Zamberlan, Rinascimento veneto
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/18 Storia dell'architettura
Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ART/02 Storia dell'arte moderna
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:11786
Depositato il:08 Nov 2019 13:11
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