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Agosta, Sara (2009) The autobiographical IAT: a new technique for memory detection. [Tesi di dottorato]

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Documento PDF (Tesi di dottorato)
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Abstract (inglese)

The autobiographical IAT (aIAT) is a new technique of memory detection that can be used to identify which of two autobiographical events is true. The technique is based on a classification task. Participants have to classify items in four different categories using only two motor responses. The underlying assumption is that the condition in which two associated concepts require the same motor response (congruent block) reaction times will be faster than the condition where the two associated concepts require two different motor responses (incongruent block).
The practical applications of this technique to the forensic field are straightforward. Six validation studies have been run (Chapter 2). In all the six experiments the true autobiographical event has been identified on the basis of the pattern of reaction times (RTs) in fact the congruent block show faster RTs than the incongruent block. It has also been shown that coached participants can successfully fake the aIAT, but faking can be detected on the basis of a specific pattern of reaction times (Chapter 3).
The accuracy and validity of the aIAT has been evaluated further and I showed that to enhance the validity of the instrument is necessary to be cautious in using sentences to describe autobiographical events (Chapter 4).
Finally, it has been shown that the aIAT can be applied to the identification of intentions, other than autobiographical events (Chapter 5). The application of the aIAT to the intention detection has been investigated also with Event Related Potentials (ERPs). Results showed a reduced Late Positive Component (LPC) for the incongruent block in respect to the congruent one. The LPC has been shown to be related to the cognitive control indicating here a stronger cognitive control during the incongruent than the congruent block.
In sum, the aIAT has been shown to be a reliable method that can be used to identify an autobiographical event or a future intention.

Abstract (italiano)

Obiettivo della ricerca è stato quello di validare un nuovo strumento, l’Autobiographical Implicit Association Test (aIAT), basato su misure indirette, il cui scopo è verficare la veridicità di un evento autobiografico.
L’aIAT, stabilisce l’associazione fra la descrizione verbale di un evento (e un contro-evento) e la dimensione logica vero-falso. Compito del soggetto è quello di classificare delle frasi, che vengono presentate al centro di uno schermo, il più velocemente possibile. Ai partecipanti vengono presentati in ordine casuale item relativi a quattro concetti, due concetti target (evento-contro evento) e la dimensione logica (vero-falso); il compito dei partecipanti è quello di classificare gli item mediante due tasti; le risposte possibili del soggetto sono solamente due, in modo tale che i quattro concetti vengano associati a coppie.
L’assunto di base prevede che i partecipanti siano più veloci nel compito di classificazione quando i concetti associati richiedono la medesima risposta (compito congruente). Al contrario, quando i due concetti associati richiedono risposte differenti, i tempi di reazione saranno relativamente più lenti (compito incongruente). Tale procedura è stata validata mediante una serie di esperimenti (Capitolo 2) il cui scopo era discriminare:
-quale fra due carte è stata scelta da un partecipante, aIAT carte.
-fra due gruppi di partecipanti, coloro che hanno commesso un crimine da partecipanti che hanno letto un articolo di giornale, aIAT mock crime
-fra soggetti a cui è stata ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza e soggetti a cui non è mai stata ritirata la patente, aIAT guida in stato d’ebbrezza.
I tempi di reazione delle situazioni congruenti sono significativamente più veloci dei tempi di reazione delle situazioni incongruenti.
Studi successivi (Capitolo 3) hanno dimostrato come sia possibile utilizzare delle contromisure al test, ma queste stesse contromisure possono essere facilmente rintracciabili sulla base del pattern di tempi di reazione.
Un ulteriore milgioramento del test è stato effettuaato attraverso alcuni studi (Capitolo 4) che hanno dimostrato che l’utilizzo di frasi ed etichette nella forma negativa riduca l’accuratezza del test.
Infine l’aIAT è stato applicato allo studio delle intenzioni (Capitolo 5) e si è dimostrato in grado di individuare non solo gli eventi autobiografici accaduti in passato, ma anche le intenzioni future. Lo studio delle intenzioni è stato effettuato anche mediante la tecnica dei potenziali evocati che ha identificato una diversa componente tardiva (late positive component, LPC) nel blocco congruente ed incongruente, in particolare si è trovata una LPC ridotta nel blocco incongruente rispetto a quello congruente. La riduzione della LPC è stato associato in letteratura al controllo cognitivo, indicando quindi la necessità di un maggiore controllo mentre il partecipante svolge il blocco incongruente.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Sartori, Giuseppe
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 22 > Scuole per il 22simo ciclo > SCIENZE PSICOLOGICHE > SCIENZE COGNITIVE
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:31 Dicembre 2009
Informazioni aggiuntive:Tesi di dottorato
Parole chiave (italiano / inglese):implicit associations; deception; lie-detection; autobiographical memory
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-PSI/01 Psicologia generale
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione
Codice ID:2314
Depositato il:26 Ott 2010 17:29
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Bibliografia

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