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Vallarsa, A. (2010) "Nell'alta conoscenza del nudo amore": Un testo anonimo della mistica brabantina del XIV secolo: Le Mengeldichten 17-29. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

The present research concerns the Mengeldichten 17 -29 (or the corpus of the poems of the so-called pseudo-Hadewijch). This is to be found in two of the three manuscripts that have transmitted the voluminous and varied work of the great woman writer and Brabantine poet Hadewijch. Its author is anonymous. Because of a difference in versification the corpus itself can be divided into two unities: the group of Mengeldichten 17 -24 and the group of Mengeldichten 25 -29. Van Mierlo, responsible for two editions of the Mengeldichten (the second being in 1952), placed the corpus of the pseudo-Hadewijch at the end of the 13th century, or at the latest at the beginning of the 14th century. Very little research has been done on these poems until now due to their being situated on the sidelines of Hadewijch’s work. Nevertheless they have been recognized and appreciated thanks to their French translation by Porion in 1954. Our study makes use of a number of rhetorical-literary and formal analyses. This is done better to facilitate an examination of the doctrinal message contained in the poems. Our approach takes into consideration the writings of authors thought crucial by previously held debate concerning these poems viz., Hadewijch, Eckhart, Margherita Porete, Jan van Ruusbroec, and also other speculative texts from the beginning of the 14th century. Our study has highlighted the composite and heterogeneous nature of the corpus that seems to be a collection of different poems. The two unities (Mgd. 17 -24 and Mgd. 25-29) show a basic difference, not only because of the versification, but also because of doctrine, purpose and vocabulary. Whereas the corpus as such keeps the memory of Hadewijch, the first unity shows a particular affinity with the Miroir des simples ames of Margherita Porete and with other anonymous speculative poems. The second unity shows a clear affinity with the work of Eckhart as far as themes and vocabulary are concerned. This unity bears witness to the reception of the German mystic in the Netherlands. Notwithstanding the difference between the two unities the corpus is interlarded with unifying elements and the doctrinal lines of the first part find in the second part their ultimate consequences. The study leads to the belief that the poems have their origin in the context of the beguine circles. In addition, the author (or the authors) is/are to be situated within the spiritual circles around Ruusbroec. The comparison with the work of the Brabantine mystic leads one to take 1350 as the terminus ante quem of the composition of the corpus. Our comparison with Ruusbroec furthermore led us to formulate a hypothesis with regard to the poems of the second unity of the corpus: that these, and especially the Mgd. 26, 27 an 29, could be the poems of Bloemardinne, the heretic that Ruusbroec struggled with in Brussels.

Abstract (italiano)

La ricerca qui condotta riguarda le Mengeldichten 17-29, ossia il corpus delle poesie della cosiddetta pseudo-Hadewijch. Esso è presente in due dei tre manoscritti che hanno trasmesso l'opera voluminosa e variegata della grande scrittrice e poetessa brabantina Hadewijch. L'autore di detto corpus è anonimo. A motivo di una differenza nella versificazione, il corpus stesso può essere distinto in due unità: il gruppo delle Mengeldichten 17-24 e il gruppo delle Mengeldichten 25-29. Van Mierlo, che delle Mengeldichten ha dato due edizioni (la seconda è del 1952), collocava il corpus della pseudo-Hadewijch alla fine del XIII secolo, al più tardi agli inizi del XIV. Poesie disposte a margine dell'opera di Hadewijch, su di esse è avvenuta fino all'oggi poca opera di ricerca nonostante siano state conosciute ed apprezzate grazie alla traduzione che di esse apparve, in francese, nel 1954, ad opera di Porion. Il nostro studio si è avvalso di una serie di analisi retorico-letterarie e di carattere formale per meglio compiere un'opera di disanima del messaggio dottrinale contenuto in queste poesie. Tale opera è avvenuta tenendo conto degli autori che il dibattito precedentemente avvenuto al riguardo di queste poesie ha giudicato cruciali: Hadewijch, Eckhart, Margherita Porete, Jan van Ruusbroec e anche altri testi speculativi degli inizi del XIV secolo. La ricerca ha evidenziato la natura composita ed eterogenea del corpus che emerge essere una collezione di diverse poesie. Le due unità (Mgd. 17-24 e Mgd. 25-29) mostrano una basilare diversità non solo a motivo della versificazione ma anche a motivo di elementi come intenti, lessico e dottrina. Se il corpus intero mantiene il ricordo di Hadewijch, la prima unità dimostra una particolare affinità con il Miroir des simples ames di Margherita Porete e con altri poemi anonimi di natura speculativa. La seconda unità mostra un'accentuata affinità, in temi e lessico, con l'opera di Eckhart. Questa unità si pone come una testimonianza della ricezione del mistico tedesco nei Paesi Bassi. Nonostante le diversità tra le due unità il corpus è percorso da elementi che lo unificano e le linee dottrinali contenute nella prima unità trovano nella seconda gli esiti più estremi. Lo studio porta a ritenere che le poesie siano sorte in ambiente beghinale. L'autore (o gli autori) sarebbero (sono) inoltre da ricercarsi nella cerchia degli spirituali della cerchia di Ruusbroec. La comparazione con le opere del mistico brabantino porta ad assumere il 1350 come terminus ante quem della composizione del corpus. La comparazione con Ruusbroec ha inoltre portato alla formulazione di un'ipotesi a riguardo delle poesie della seconda unità del corpus: esse, ma in particolare le Mgd. 26, 27 e 29, potrebbero essere state le poesie di Bloemardinne, l'eretica che Ruusbroec avrebbe combattuto a Bruxelles.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Potestà, Gian Luca - Verhulst, Sabine
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 21 > Scuole per il 21simo ciclo > SCIENZE STORICHE > STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESE
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:Gennaio 2010
Parole chiave (italiano / inglese):storia del cristianesimo, mistica, beghine
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-STO/07 Storia del Cristianesimo e delle Chiese
Struttura di riferimento:Dipartimenti > pre 2012 - Dipartimento di Storia
Codice ID:2393
Depositato il:28 Ott 2010 15:10
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