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ZAZZARO, VINCENZO (2010) IL 17beta-ESTRADIOLO REGOLA L'ESPRESSIONE DEL
TRASCRITTO DI fRLX IN Rana esculenta.
ISOLAMENTO DA CERVELLO DI RANA DI UN NUOVO
MEMBRO DELLA FAMIGLIA DELLE RELAXINE/INSULINE E
DI UN RECETTORE fRXFP3.
[Ph.D. thesis]

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Abstract (english)

Relaxin and Insulin-like factor (RLX and INSL) are small peptide
hormones belonging to the Insulin/IGF/Relaxin superfamily, well
characterized in Mammalian and only recently discovered in lower
Vertebrates.
Human Relaxin family peptides are encoded by seven different genes:
RLX1, RLX2, RLX3, INSL3, INSL4, INSL5, and INSL6. Phylogenetic
analysis suggests that they could derive from a duplication
phenomenon that involved three genetic loci named Relaxin Family
Locus (RFL) studied in lower Vertebrates (Park et al., 2008).
Although the Relaxins are present in different anatomical districts,
they are primarily associated to reproductive roles. Studies on non
mammalian vertebrates are mostly recent and generic. Since Relaxin
family loci are phylogenetically conserved among lower vertebrates,
the existence of further members of RFL has been verified in Rana
esculenta through a bioinformatics approach based on the genomic
sequence of the amphibious Xenopus tropicalis. This analysis allowed
us to identify four preserved putative genes in Xenopus tropicalis,
corresponding to the three RFL families (RFLA, RFLB, RFLCI and
CII).
We designed several degenerate primers, based on the nucleotidic
alignment of the identified sequences, then used in RT-PCR
experiments on total RNA extracted from some frog tissues. A couple
of primers which targeted RLX3 (RFLCI) sequence we managed to
amplify a 360 bp cDNA fragment, exclusively expressed in frog
encephalon. Its identity was verified by cloning and sequencing.
The putative translation of the nucleotidic sequence showed a 120
A.A. open reading frame. Sequence analysis by blastx showed that
fRLX3 is homologous to mammalian RLX3 proteins. In particular,
8
there is notable structural similarity in the highly conserved B and A
domains, typical of all the members of Relaxin family. It is worth
noting that the Relaxin-3 is expressed in the nervous system at the
level of nucleus incertus neurons in Variolo bridge, structure present
in the encephalic trunk, and it seems to play the role of neuro-peptides
or neuro-modulator. In order to understand if the expression profile of
frog Relaxin-3 had the same trend than the one found in the
mammalian CNS, an RT-PCR experiment was performed on total
RNA extracted from different frog encephalic areas: in toto brain,
telencephalon, diencephalon and mesencephalon. The first analysis
showed that the transcript is highly and specifically expressed in the
mesencephalic and diencephalic vesicles, while at telencephalic level
the signal resulted lower, as already reported in mammals. In order to
gather crucial knowledge about functional implication of fRLX and
fRLX3, we had to identify and characterize any potential RLX
receptors in the frog.
Four relaxin receptors are known so far: RXFP1 (specific Relaxin
receptor in mammals), RXFP2 (INSL3 receptor), RXFP3 (RLX3
receptor) and RXFP4 (INSL5 receptor). Using the same approach
described earlier we designed degenerate primers for an RT-PCR, in
order to isolate the receptors. We were able to amplify, from brain
cDNA, a specific 327 nucleotidites band, homologous to mammalian
RXFP3. As RXFP3 is the specific receptor to Relaxin-3,we carried out
an expression analysis of fRXFP3 in the different encephalic areas of
frog.
The RT-PCR allowed us to determine that the expression of frxfp3
mRNA is not completely consistent with that of its ligand’s. In fact,
while fRLX3 transcript is primarily detectable in the Mesencephal, we
could not determine any significant difference in rxfp3 mRNA
expression in the three encephalic regions. These data coincides with
those about mammals. In fact, as stated previously, anatomical
9
evidences suggest that the RLX3 is produced by GABA neurons soma
present in the Variolo bridge and in the mesencephal; it is
subsequently transferred through assonal transport and released in the
sinaptics or extrasinaptics sites in the forebrain, where it activates its
cognate receptor, RXFP3, produced by the postsinaptic neurons.

Abstract (italian)

La Relaxina e l’Insulin-like factor (RLX e INSL) sono piccoli
ormoni peptidici appartenenti alla superfamiglia
dell’Insulina/IGF/Relaxine, ben caratterizzati nei Mammiferi e solo di
recente ritrovati in modelli compresi in gruppi tassonomici di bassi
Vertebrati.
I peptidi appartenenti alla famiglia delle Relaxine sono codificati
nell’uomo da sette geni differenti: i geni Relaxina RLX1, RLX2 e
RLX3, i geni insulina simile INSL3, INSL4, INSL5, e INSL6 (Halls et
al., 2007; Wilkinson et al., 2005b, Olinski, 2007). Analisi
filogenetiche suggeriscono che essi possano derivare da un fenomeno
di duplicazione che coinvolge tre locus genici denominati Relaxin
Family Locus (RFL) evidenziati nei bassi vertebrati (Park et al.,
2008).
Benché le Relaxine siano presenti in diversi distretti anatomici,
ricerche effettuate su Mammiferi ne associano le principali funzioni ai
fenomeni riproduttivi. Per quanto concerne i Vertebrati nonmammiferi
la ricerca sulle possibili funzioni è ad oggi un campo
ancora completamente aperto.
Vista la conservazione di locus genici della famiglia delle
Relaxine nei bassi vertebrati, è stata verificata l’esistenza di ulteriori
forme di RFL in Rana esculenta tramite un approccio bioinformatico
analizzando il genoma dell’anfibio Xenopus tropicalis.
Quest’analisi ha permesso di identificare quattro geni putativi
conservati in Xenopus tropicalis corrispondenti alle tre famiglie RFL
(RFLA, RFLB, RFLCI e CII).
Sulla base dell’allineamento nucleotidico dei trascritti identificati, è
stato dunque possibile disegnare coppie di oligonucleotidi
“degenerati” da utilizzare in esperimenti di RT-PCR su RNA totale
estratto da diversi tessuti di rana. In questo modo, utilizzando una
coppia di primers disegnati sulla sequenza della RLX3 (RFLCI) si è
ottenuto un amplificato di circa 360 cb, espresso esclusivamente
nell’encefalo di rana. La banda ottenuta è stata, quindi, clonata e
sequenziata: la sequenza ottenuta, una volta tradotta, presenta una
cornice di lettura aperta di 120 aminoacidi. Tale sequenza, in seguito
ad analisi in blastx, ha mostrato un’alta omologia con le proteine della
famiglia delle Relaxine 3 depositate in banca dati genomica. In
particolare, risultano essere altamente conservati il dominio strutturale
della catena B e quello della catena A tipici di tutte le proteine
appartenenti a questa famiglia.
E’, inoltre, da tener presente che, nei mammiferi, la Relaxina-3 è
espressa nel sistema nervoso a livello dei neuroni del nucleo incerto
del ponte di Variolo, struttura presente nel tronco encefalico dove
sembra svolgere la funzione di neuropeptide o neuromodulatore
(Tregear et al., 2005; Sherie Ma. et al., 2009).
Per verificare se il profilo di espressione della Relaxina-3 di rana fosse
sovrapponibile a quello riscontrato nel SNC di mammifero, è stato
effettuato un esperimento di RT-PCR su RNA totali estratti da
differenti aree encefaliche di rana: cervello in toto, telencefalo,
diencefalo e mesencefalo. Una prima analisi ha mostrato che il
trascritto è altamente e specificamente espresso a livello della
vescicola mesencefalica e diencefalica, mentre a livello del telencefalo
il segnale risulta essere più basso, così come già evidenziato nei
mammiferi.
Parallelamente, al fine di poter intraprendere un discorso di tipo
funzionale sul ruolo svolto da fRLX e fRLX3, si è cercato di
identificare e caratterizzare i possibili recettori presenti in rana.
Dalla letteratura risultano quattro recettori per le relaxine: RXFP1
(recettore specifico della Relaxina di mammifero), RXFP2 (recettore
di INSL3), RXFP3 (RLN3) e RXFP4 (INSL5) (Bathgate et al., 2006) .
Attraverso un’analisi di tipo bioinformatica basato sull’allineamento
delle putative sequenze dei recettori presenti in banca dati, sono state
disegnate delle coppie di primers degenerati che hanno permesso di
amplificare dal cDNA di cervello di rana una banda specifica della
lunghezza di 327 nucleotidi con sequenza molto conservata rispetto al
recettore RXFP3 dei mammiferi.
Dal momento che RXFP3 è il recettore specifico della Relaxina 3, si è
deciso di effettuare anche un’analisi del profilo di espressione di
fRXFP3 nelle diverse aree encefaliche di rana.
L’analisi di RT-PCR ha mostrato che l’espressione di tale trascritto
non corrisponde perfettamente a quella descritta per il ligando. Infatti,
mentre i trascritti per fRLX3 sono maggiormente espressi a livello del
Mesencefalo, non si osserva alcuna significativa differenza di
espressione per l’mRNA di fRXFP3 a livello del Telencefalo e del
Diencefalo.
Questo dato coincide con quelli analizzati nei mammiferi. Infatti,
come precedentemente affermato, evidenze anatomiche suggeriscono
che la RLN3 sia prodotta nel soma dei neuroni GABA presenti nel
ponte di Variolo e nel mesencefalo; essa è successivamente trasferita
tramite trasporto assonale e rilasciata a livello dei siti sinaptici o
extrasinaptici nella parte anteriore del cervello, dove attiva il suo
recettore RXFP3 espresso dai neuroni postsinaptici (Tregear et al.,
2005; Sherie Ma. et al., 2009).

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EPrint type:Ph.D. thesis
Tutor:COLOMBO, LORENZO
Supervisor:MINUCCI, SERGIO
Ph.D. course:Ciclo 22 > Scuole per il 22simo ciclo > BIOLOGIA E MEDICINA DELLA RIGENERAZIONE > ENDOCRINOLOGIA COMPARATA
Data di deposito della tesi:UNSPECIFIED
Anno di Pubblicazione:31 January 2010
Key Words:RANA ESCULENTA RELAXINA ENDOCRINOLOGIA COMPARATA ORMONI
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 05 - Scienze biologiche > BIO/13 Biologia applicata
Struttura di riferimento:Dipartimenti > pre 2012 - Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
Codice ID:2514
Depositato il:20 Sep 2010 10:50
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