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ZAMPIERI, EMILIO (2010) Guy Boothby: The 'Dr. Nikola' novels (1895-1901). [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

Although today largely ignored, not to say practically unknown even among scholars of late Victorian and Edwardian mass fiction, Guy Boothby (Glen Osmond, Adelaide 1867 – Boscombe, Bournemouth 1905) was one of the most popular and wealthiest writers of his times. A dramatist manqué, in his late twenties he left Australia for England where, on Rudyard Kipling’s advice, he turned to popular fiction. Between 1894 and 1907, fifty-two books by Boothby were published: forty-three novels, eight collections of short stories, and one travel book. A handful of short stories and poems that appeared in magazines but were never collected should be added to the count. Boothby wrote the entire lot in little more than ten years, for on 26 February 1905 a fulminating attack of influenza suddenly put an end to his brilliant career. As his contemporaries often recognised, all of his works sold quite well. This may at first surprise, as Boothby’s working rhythms were hectic and did not make for high quality. In his later years, in what was a veritable assembly-line work, he dictated (instead of writing) his stories into a phonograph, and two secretaries were entrusted with typewriting his output (admittedly, never less than 6,000 words a day), while he went on filling another wax-cylinder. For this, he soon came to be considered a forerunner of the “manufacturer” of best-sellers. Boothby never entertained ambitions of any sort to become a great author, and considered writing just as a means to afford a splendid living. He was, however, a skilful craftsman who could give the general readers exactly what appealed to him/her: a generic melting pot which included adventure, romance, suspense, exotic settings, gothic atmospheres, preternatural events, and so on. In the Times obituary, Boothby’s entire production was aptly summed up as ‘frank sensationalism carried to its furthest limits.’
Boothby’s most popular creation was the villainous Dr. Nikola, a sui generis mass superman whose ultimate aim is to discover the secret of immortality in order to dominate the world. The character appeared in five novels constituting a series: A Bid for Fortune; or. Dr. Nikola’s Vendetta (1895), Doctor Nikola (1896), The Lust of Hate (1898), Dr. Nikola’s Experiment (1899), and Farewell, Nikola (1901). The first, second and fourth novels were first serialized in fiction magazines such as the Windsor and the Woman at Home. In Boothby’s times, Dr. Nikola appears to have enjoyed as much notoriety as Doyle’s Professor Moriarty, though after the break of World War I it fell into obscurity.
Boothby’s life has been reconstructed in its main and most significant lines, and a literary portrait of the writer has been attempted in Chapter One. The form of the ‘Dr. Nikola’ novels has been analysed in Chapter Two: the invariance and mutability of the story plots, the construction of ever-recurring character types and roles, and the re-presentation in each novel of stereotypical settings under different place-names. The main focus of the present study, however, has been the exploration, in Chapter Three, of the characteristically fin de siècle anxiety and ‘fantasies of decay and degeneration’ as they are reflected in the ‘Dr. Nikola’ series. If Boothby’s work has still something relevant to say, it is mainly to the scholar of the fin de siècle.

Abstract (italiano)

Guy Boothby (Glen Osmond, Adelaide 1867 – Boscombe, Bournemouth 1905) fu uno degli scrittori più popolari e ricchi del suo tempo, sebbene al giorno d’oggi sia largamente ignorato, per non dire praticamente sconosciuto, persino tra gli studiosi della narrativa di massa dell’età vittoriana ed edoardiana. Drammaturgo mancato, lasciò l’Australia e si trasferì in Inghilterra a ventisette anni, dove divenne, seguendo il consiglio di Rudyard Kipling, uno scrittore professionista di narrativa di genere. Tra il 1894 e il 1907 vennero pubblicati cinquantadue libri di Boothby: quarantatre romanzi, otto raccolte di racconti, e un libro di viaggio. Al conto vanno aggiunti alcuni racconti e alcune poesie che vennero pubblicate in rivista ma non furono mai raccolti in volume. L’attività letteraria di Boothby in Inghilterra durò poco più di dieci anni. Il 26 Febbraio del 1905, infatti, lo scrittore venne improvvisamente colpito da un attacco di influenza che mise fine alla sua brillante carriera. Tutti i libri di Boothby vendettero molto bene, come spesso gli veniva riconosciuto. Ciò può stupire, perché i ritmi di lavoro del nostro erano frenetici, e di certo non garantivano un prodotto di qualità. Nei suoi ultimi anni di vita, Boothby dettava i suoi romanzi e i suoi racconti, anziché scriverli, e li registrava con un fonografo (secondo quanto sosteneva, non dettava mai meno di 6.000 parole al giorno). Due segretarie, poi, battevano a macchina il tutto, mentre egli si portava avanti col lavoro (possedeva la bellezza di tre fonografi): una vera e propria catena di montaggio. Venne presto considerato, a ragione, un antesignano del cosiddetto “fabbricante” (‘manufacturer’) di best seller. Boothby non ebbe mai ambizioni di alcuna sorta di diventare un grande autore. Scrivere per lui rappresentava semplicemente un mezzo per potersi permettere di vivere, per così dire, da gran signore. Tuttavia, il suo lavoro lo faceva bene, perché sapeva dare al pubblico ciò che al pubblico piaceva: ovvero, una miscela di avventura, suspense, romanticismo, esotismo, soprannaturale, e così via. Nel necrologio del Times l’intera produzione di Boothby venne definita ‘sensazionalismo puro portato agli estremi limiti’ (‘frank sensationalism carried to its furthest limits’).
Il personaggio più famoso di Boothby è il malvagio ‘Dr. Nikola’, un superuomo di massa sui generis il cui ultimo scopo è la conquista dell’immortalità e il domino del mondo. Nikola apparve in una serie di cinque romanzi: A Bid for Fortune; or. Dr. Nikola’s Vendetta (1895), Doctor Nikola (1896), The Lust of Hate (1898), Dr. Nikola’s Experiment (1899), e Farewell, Nikola (1901). Il primo, secondo e quarto libro della serie vennero inizialmente pubblicati a puntate in due riviste: The Windsor e The Woman at Home. Ai tempi di Boothby, il Dr. Nikola sembra aver goduto di una notorietà non inferiore a quella del Professor Moriarty, il nemico giurato di Sherlock Holmes. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, tuttavia, Nikola tornò, per così dire, nell’oscurità.
Nel primo capitolo, ho ricostruito la vita di Boothby a grandi linee, privilegiandone gli aspetti più significativi, e ho tratteggiato un ritratto letterario dello scrittore. Nel secondo, ho analizzato la forma dei romanzi della serie del Dr. Nikola: le invarianze e i mutamenti negli intrecci e nelle strutture dei ruoli assegnati ai vari personaggi, ricorrenti alcuni, altri occasionali, e la ripresentazione in ogni romanzo, con toponimi sempre diversi, degli stessi scenari stereotipati. L’obiettivo principale di questo lavoro di ricerca, tuttavia, è stata l’esplorazione, nel terzo capitolo, dell’inquietudine tipica della fin-de-siècle e dei suoi miti sulla decadenza e la degenerazione per come vengono riflessi nella serie del Dr. Nikola. Se il lavoro di Boothby ha ancora qualcosa di rilevante da dire, lo ha principalmente per lo studioso della fin-de-siècle.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:MELCHIONDA, MARIO
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 22 > Scuole per il 22simo ciclo > SCIENZE LINGUISTICHE, FILOLOGICHE E LETTERARIE > LINGUISTICA, FILOLOGIA E LETTERATURE ANGLO-GERMANICHE
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:29 Gennaio 2010
Parole chiave (italiano / inglese):Guy Boothby, Dr. Nikola, fin de siècle, popular fiction,
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-LIN/10 Letteratura inglese
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Lingue e Letterature Anglo-Germaniche e Slave
Codice ID:2765
Depositato il:04 Nov 2010 15:10
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