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Rocco, Marco (2011) Persistenze e cesure nell'esercito romano dai Severi a Teodosio I: ricerche in ambito socio-politico, istituzionale, strategico. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

This work aims at clarifying the most important stages in the evolution of the Roman army, between the Severan age and the death of Theodosius I. The purpose is to give new hints in the history of the Roman army during the III and IV centuries AD. Therefore we collected and examined significant information from all kinds of ancient and later sources, from many different areas of the empire. By comparing them we came up with a few general questions on the subject, to which we tried to give original answers, suggesting new points of view, sometimes different from the traditional ones. In particular, we tried to distinguish the factors of continuity from the moments of break in the period of transition from III to IV century AD, considering the latest historiographical trends and mainly searching into the possible or probable reasons of this evolution.
We studied the dynamics of change from material, organizational, political and, as much as possible, economic and social points of view, and we tried to fit them into the historical context concerning the late Roman military, and presented it in the different stages of its evolution. As regards the chronology, the present work is structured in five different historical phases, each one characterized by its own peculiarities and problems: from the Severan emperors to 284 AD; Diocletian and the Tetrarchy; the age of Constantine I; from Constantine's dynasty to Adrianople; Theodosius I and the military emergency at the end of the IV century AD. Each chapter searches into the following topics: recruitment and barbarization; commanders and officers; unit transformations and distribution; fighting strength; interactions between troops and civilians; tactical and strategical changes; evolution of weaponry and equipment; prevailing frontier policies.
At the end of the research it seems reasonable to maintain that several of the principal innovations in the military were already introduced at the time of Septimius Severus and Caracalla, if not earlier, and that in the following decades there was often just a mere strengthening of the previous tendencies and trends. During the crisis of the third century this consolidation was still uncertain and mostly 'experimental'. Then, Diocletian and the Tetrarchs gave a more stable aspect to the experiments of the previous decades, adding some important reforms. Constantine I's great reorganization was by far more fundamental, even if it was characterized by a socio-political and economic nature rather than strictly a military one. Finally, Constantine's successors did not introduce relevant changes in his reformed army. Theodosius I himself did not bring about any structural transformation in the military: he merely climaxed some processes begun under his predecessors, but his politics about the Goths after Adrianople already forestalled the radical changes of the V century AD. Thus the history of the Roman army in the III and IV centuries AD represents a process of continuous but linear evolution, interrupted only when the foundations which constituted the basis of the Roman imperial army were abandoned.

Abstract (italiano)

Il presente lavoro vuole contribuire a chiarire le principali tappe dell'evoluzione dell'apparato militare terrestre dei Romani tra l'età  dei Severi e la morte di Teodosio I. Il proposito è di fornire spunti innovativi per la composizione di una storia complessiva dell'esercito romano di III e IV secolo. A tal scopo sono state raccolte e vagliate il maggior numero possibile di informazioni significative, tratte da tutti i tipi di fonte antica e tardoantica e da molteplici aree dell'impero; dal loro confronto si sono ricavati alcuni quesiti generali sul tema, ai quali si è cercato di dare risposte originali, con approcci talora diversi da quelli tradizionali. In particolare, si è inteso evidenziare gli elementi di continuità  e i momenti di cesura nel passaggio dal III al IV secolo, alla luce dei più recenti indirizzi di studio, approfondendo in particolare le cause, possibili o probabili, sottese all'evoluzione.
Le dinamiche evolutive, esaminate da un punto di vista materiale, organizzativo, politico e, per quanto possibile, economico e sociale, sono state inserite nel quadro del contesto storico relativo alla macchina bellica tardoromana, presentata nei suoi diversi stadi di mutamento. Cronologicamente, il lavoro è articolato in cinque diverse fasi storiche, con peculiarità  e problematiche differenti: dai Severi al 284 d.C.; Diocleziano e la Tetrarchia; l'epoca costantiniana; dai costantinidi ad Adrianopoli; Teodosio I e l'emergenza di fine IV secolo. Ogni capitolo approfondisce i seguenti argomenti: reclutamento e imbarbarimento; catena di comando; trasformazioni dei reparti e loro dislocazione; numero degli effettivi; interazioni tra esercito e società  civile; mutamenti tattici e strategici; evoluzione di armamento ed equipaggiamento; politiche di frontiera prevalenti.
Al termine della ricerca sembra possibile affermare che molte tra le principali innovazioni in ambito militare furono introdotte già  al tempo di Settimio Severo e Caracalla, se non prima, e nei decenni seguenti si ebbe spesso soltanto un rafforzamento di tendenze e indirizzi precedenti. Tale consolidamento fu ancora incerto e quasi sempre a carattere 'sperimentale' durante la crisi del III secolo. In seguito, Diocleziano e i tetrarchi sistematizzarono il fermento dei decenni precedenti, con l'aggiunta di alcune importanti riforme. La grande riorganizzazione costantiniana fu ben più radicale, anche se ebbe una natura più socio-politica ed economica che strettamente militare. I successori di Costantino I, infine, non introdussero trasformazioni di rilievo nel suo esercito riformato. Lo stesso Teodosio I non operò alcun intervento organico nelle strutture militari, portando semmai all'esasperazione alcuni processi iniziati sotto i suoi predecessori; ma la sua politica gotica dopo Adrianopoli recava già  in sé le premesse concrete degli stravolgimenti del V secolo. La storia dell'esercito romano del III e IV secolo rappresenta, dunque, un processo di evoluzione continua ma lineare, interrotto solo quando si rinunciò ai fondamenti essenziali che avevano costituito la struttura portante dell'armata imperiale romana.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Bessone, Luigi
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 23 > Scuole per il 23simo ciclo > SCIENZE STORICHE > STORIA
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:17 Gennaio 2011
Parole chiave (italiano / inglese):Esercito Romano Tardoantico Armi Imbarbarimento Late Roman Army Weapons Barbarization
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/03 Storia romana
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Scienze dell'Antichità
Dipartimenti > Dipartimento di Storia
Codice ID:3295
Depositato il:21 Lug 2011 15:25
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