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Nalli, Chiara (2011) Implantable Ventricular Assist Devices in the Deutsches Herzzentrum Experience
Special Reference to Gender Differences.
[Tesi di dottorato]

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934Kb

Abstract (inglese)

Background: Over the past 20 years the use of ventricular assist devices (VADs) in patients with chronic end-stage or acute heart failure has led to improved survival. There is very little literature about gender differences in mechanical assist devices implantation while different gender characteristics in heart failure exist. The aim of our study was to review the large experience of Deutsches Herzzentrum in mechanical assist devices implantation as bridge to recovery, bridge to transplant or destination therapy, specifically concerning gender differences.
Methods: We analyzed data from the database of Deutsches Herzzentrum Berlin, which contains the demographic, preoperative, postoperative, and long-term follow-up data of patients who have received mechanical circulatory support (MCS) devices between July 1987 and May 2009. We collected survival data of patients implanted only with long-term MCS with a left-ventricular or a bi-ventricular assist configuration. We excluded patients implanted with short-term devices, total artificial heart devices and isolated right ventricular assist devices. We analyzed differences between men and women.
Results: A total of 889 patients were implanted with long-term VADs: 492 left ventricular assist devices (LVAD) (55.3%) and 397 biventricular assist devices (BVAD) (44.7%). The mean age of the patients was 49.2 years (range 17 to 76 years) (mean age men 50.0 years ± 12.4; mean age women 44.8 years ± 13.7), 84.8% were male. Mean time of VAD was 4.48 (± 0.24) months with longer support (p 0.001) in men (4.7 months ± 0.2) than in women (3.0 months ± 0.5). Also in the two subgroups of LVAD and BVAD, mean support time was longer in men than in women (p< 0.001): 6.22 months ± 0.41 in LVAD men and 4.2 months ± 1.25 in LVAD women, 2.64 months ± 0.26 in BVAD men and 2.38 months ± 0.38 in BVAD women. Survival analysis showed that in patients needing mechanical circulatory support the 30 days survival is 88% and the p50 (= median survival) is 2.6 months. LVAD (p50 3.99 months) permit better survival than BVAD (p50 1.28 months) (p<0.0001) and there is a trend (p 0.73) of worst survival in women (p50 1.38 months) than in men (p50 2.56 months), most of all in the first month after implant. In 55 patients (45 male) the device could be removed after myocardial recovery. In this subgroup of patients women had a survival near to significantly worse than men (p50 women 9.33 months vs. p50 men 77.42; p 0.08). A total of 260 patients were successfully bridged to heart transplantation (219 male). Also in this subgroup LVADs performed better than BVADs (p<0.0001) and men better than women, even if not statistically significant.
Conclusion: VAD implantation is an effective therapy in patients with advanced heart failure, but early mortality is still high. LVADs perform much better, last longer and have lower mortality than BVADs. In percentage men are more often implanted with LVAD and have better survival with VAD than women.

Abstract (italiano)

Introduzione: Negli ultimi 20 anni l'uso di dispositivi di assistenza ventricolare (VAD) in pazienti con insufficienza cardiaca cronica in fase terminale o acuta ha portato ad un miglioramento della sopravvivenza. La letteratura sulle differenze tra i due sessi nell’ impianto di VAD è molto scarsa, mentre esistono delle diverse caratteristiche di sesso nell’insufficienza cardiaca. Lo scopo del nostro studio era quello di analizzare la grande esperienza del Deutsches Herzzentrum nella terapia con VAD come ponte al recovery del miocardio, come ponte al trapianto cardiaco o come destination therapy, specificamente riguardo alle differenze tra i due sessi.
Metodi: Abbiamo analizzato i dati provenienti dal database del Deutsches Herzzentrum di Berlino, che contiene le caratteristiche demografiche, preoperatorie, postoperatorie e il follow-up a lungo termine dei pazienti che hanno ricevuto dispositivi meccanici di assistenza circolatoria nel periodo compreso tra luglio 1987 e maggio 2009. Abbiamo raccolto i dati di sopravvivenza solo dei pazienti trattati con supporto meccanico di circolo (MCS) a lungo termine mediante un’assistenza ventricolare sinistra (LVAD) o un’assistenza biventricolare (BVAD). Abbiamo escluso i pazienti a cui erano stati impiantati dispositivi d’emergenza a breve termine, un cuore artificiale totale o un’assistenza ventricolare destra isolata. Abbiamo quindi analizzato le differenze tra uomini e donne.
Risultati: Un totale di 889 pazienti hanno ricevuto un VAD a lungo termine: 492 LVADs (55,3%) e 397 BVADs (44,7%). L'età media dei pazienti era di 49,2 anni (range 17-76 anni) (età media uomini 50,0 anni ± 12,4; età media donne 44,8 anni ± 13,7), l’84,8% erano maschi. Il tempo medio di assistenza ventricolare è stato di 4,48 (± 0,24) mesi con supporto più lungo (p <0,001) negli uomini (4,7 mesi ± 0,2) che nelle donne (3,0 mesi ± 0,5). Anche nei due sottogruppi di tempo in LVAD e BVAD, la durata media era più lunga negli uomini che nelle donne (p <0,001): 0,41 mesi ± 6,22 gli uomini con LVAD e 4,2 mesi ± 1,25 le donne con LVAD; 2,64 mesi ± 0,26 gli uomini con BVAD e 2,38 mesi ± 0,38 le donne con BVAD. L'analisi di sopravvivenza ha dimostrato che nei pazienti che necessitano un MCS la sopravvivenza a 30 giorni è dell’88% e la p50 (= sopravvivenza mediana) è di 2,6 mesi. Gli LVADs (p50 3,99 mesi) consentono una migliore sopravvivenza rispetto ai BVADs (p50 1,28 mesi) (p <0,0001) e vi è una tendenza (p 0,73) di peggiore sopravvivenza nelle donne (p50 1,38 mesi) che negli uomini (p50 2,56 mesi), soprattutto nel primo mese dopo l'impianto. In 55 pazienti (45 maschi) si è potuto rimuovere il dispositivo dopo avere ottenuto un accettabile recupero della funzione contrattile del miocardio. In questo sottogruppo di pazienti le donne hanno avuto una sopravvivenza significativamente peggiore rispetto agli uomini (p50 donne 9,33 mesi vs p50 uomini 77,42 mesi; p 0,08). Un totale di 260 pazienti (219 maschi) sono stati portati con successo al trapianto di cuore. Anche in questo sottogruppo gli LVADs hanno dato una sopravvivenza migliore rispetto ai BVADs (p <0,0001) e gli uomini sono sopravvissuti più delle donne, anche se non in modo statisticamente significativo.
Conclusioni: l'impianto di VAD è una terapia efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca avanzata, ma la mortalità peri-operatoria è ancora elevata. Gli LVADs hanno una migliore performance, durano più a lungo e danno una mortalità più bassa rispetto ai BVADs. In percentuale gli uomini vengono più spesso trattati con LVAD e hanno una migliore sopravvivenza in assistenza rispetto alle donne.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Lehmkuhl, H.B.
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 22 > Scuole per il 22simo ciclo > SCIENZE MEDICHE, CLINICHE E SPERIMENTALI > SCIENZE CARDIOVASCOLARI
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:Gennaio 2011
Parole chiave (italiano / inglese):Ventricular Assist Device Gender Differences Assistenze ventricolari meccaniche Differenze tra i sessi
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 06 - Scienze mediche > MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
Codice ID:3336
Depositato il:01 Ago 2011 09:12
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