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Spano, Emanuele Andrea (2011) Alessandro Parronchi. Un decennio difficile e incerto (1943-1954). [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

The thesis of dr. Spano examines the first season of poetic Alessandro Parronchi, but omitting the debut collection, "I giorni sensibili" (1941), which is a separate chapter in his journey, and considering the decade that elapsed between the publication of "I visi" (1943) and Per strade di bosco e di città" (1954). This period is certainly the most earnest of a creative point of view: it moves from a substrate Parronchi Symbolist poetry towards a more open and conversational, represented by the intimacy of "Un'attesa" (1949), arriving at the experimentalism of the poems of '54 . In the preliminary stage to work the dr. Spano has recovered the autographs of poems, kept in the Archive Fund Bonsanti G. P. Vieusseux of Florence and one of the cards remaining in the Florentine house of the poet, and has reconstructed the various stages in the gestation of the texts.
These materials are part of the philological argument, made through a detailed comparison between the final lesson and avantesti, rich in variations and corrections, and through the repetition of fragments discarded or rejected, collected in the appendices of each chapter. The survey on the site it should be deprived of the poet to bear witness to this period of uncertainty and suggests some ideas to integrate multiple critical analysis.
The study deals with collections in the first place the genesis of opera and later focuses on the traits of individual poems, on the linguistic aspects and issues, while reserving the second part of the analysis of variants and practice of correction Parronchi.
If I Dr faces. Spano assess the deviation from the baggage collection of Symbolist debut, Waiting proceeds to consider each of the sections, tracking the dominant themes in the various thematic groups and reflecting on the stylistic choices. The analysis of the poems collected in the forest for roads and cities can not ignore, however, a survey on the reasons and ways to test this anomaly, then focus on language and story sull'intricata composition of the texts.
The last chapter deals with the refined Autocommento to wait, the book of '62 when Parronchi collected his early work: a witness unprecedented luckily found between the folders stored in the house of the poet. The rich commentary, designed in the seventies to accompany the lyrics, but soon abandoned, Dr. Spano publish it in full, accompanied by a full apparatus of notes that explains the many different references and citations that the poet was in those pages.
The thesis is framed by a Preface, which has the task of providing an overview of the entire season in poetic argument, and a Conclusion, which weighs the role of these books in relation to the further development of the work Parronchi; while the readings, focusing on this period, also documents the actions of Parronchi in the critical range.
The aim of the thesis of dr. Spano, effectively achieved, was to reconstruct analytically a decade in which there is a gradual break in the image of youth Parronchi. He relies on one, albeit fragile, experimentation aimed to overcome, even twisting genres and different codes, the undeniable crisis that suffers and feels his lyrics around 1950.

Abstract (italiano)

La tesi del dott. Spano prende in esame la prima stagione poetica di Alessandro Parronchi, ma tralasciando la raccolta d’esordio, I giorni sensibili (1941), che è un capitolo autonomo nel suo itinerario, e considerando il decennio intercorso tra la pubblicazione dei Visi (1943) e quella di Per strade di bosco e di città (1954). Questo periodo è certamente il più fervido da un punto di vista creativo: Parronchi muove infatti da un sostrato simbolistico verso una poetica più aperta e colloquiale, rappresentata dall’intimismo di Un’attesa (1949), per approdare allo sperimentalismo dei poemetti del ’54. Nello stadio preliminare al lavoro il dott. Spano ha recuperato gli autografi delle liriche, conservati presso il Fondo Bonsanti dell’Archivio G. P. Vieusseux di Firenze e tra le carte superstiti nella casa fiorentina del poeta, e ha ricostruito le diverse fasi nella gestazione dei testi.
Questi materiali costituiscono la parte filologica della tesi, realizzata attraverso un confronto puntuale tra la lezione definitiva e gli avantesti, ricchi di varianti e correzioni, e attraverso la riproposizione di frammenti scartati o rifiutati, raccolti nelle Appendici dei singoli capitoli. L’indagine nel cantiere privato del poeta giova a testimoniare l’incertezza di questo periodo e suggerisce degli spunti molteplici a integrazione dell’analisi critica.
Lo studio delle raccolte affronta in primo luogo la genesi delle liriche e si sofferma in un secondo momento sui tratti peculiari delle singole poesie, sugli aspetti linguistici e sui temi, riservando la seconda parte all’analisi delle varianti e della prassi correttoria di Parronchi.
Se per I visi il dott. Spano valuta lo scarto rispetto al bagaglio simbolistico della raccolta d’esordio, per Un’attesa procede considerando ciascuna delle sezioni, rintracciando i motivi dominanti nei diversi nuclei tematici e riflettendo sulle scelte stilistiche. L’analisi dei poemetti raccolti in Per strade di bosco e di città non può prescindere, invece, da un’indagine sulle ragioni e sui modi di questo sperimentare anomalo, per concentrarsi poi sul linguaggio e sull’intricata vicenda compositiva dei testi.
L’ultimo capitolo verte sul raffinato Autocommento a Un’attesa, il libro del ’62 in cui Parronchi raccoglieva la sua produzione giovanile: una testimonianza inedita reperita fortunosamente tra i faldoni conservati nella casa del poeta. Il ricco commento, progettato negli anni Settanta per accompagnare le liriche, ma presto accantonato, il dott. Spano lo pubblica integralmente, corredandolo di un fitto apparato di note che chiarisce i numerosi riferimenti e le diverse citazioni che il poeta faceva in quelle pagine.
La tesi è incorniciata da una Premessa, che ha il compito di fornire una visione d’insieme sull’intera stagione poetica in argomento, e da una Conclusione, che soppesa il ruolo di questi libri in relazione agli ulteriori sviluppi dell’opera di Parronchi; mentre la Bibliografia, focalizzata su questo periodo, documenta anche gli interventi di Parronchi in campo critico.
Lo scopo della tesi del dott. Spano, efficacemente conseguito, era quello di ricostruire analiticamente un decennio in cui si verifica una graduale frattura nell’immagine giovanile di Parronchi. Egli si affida a una, sia pur fragile, sperimentazione vòlta a superare, anche intrecciando generi e codici differenti, l’innegabile crisi che la sua lirica patisce e avverte intorno al 1950.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Ramat, Silvio
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 23 > Scuole per il 23simo ciclo > SCIENZE LINGUISTICHE, FILOLOGICHE E LETTERARIE > ITALIANISTICA
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:2011
Parole chiave (italiano / inglese):poesia Parronchi
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea
Struttura di riferimento:Dipartimenti > pre 2012 - Dipartimento di Italianistica
Codice ID:3388
Depositato il:21 Lug 2011 12:45
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