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Caldarola, Elisa (2011) Pictorial Representation and Abstract Pictures. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

This work is an investigation into the analytical debate on pictorial representation and the theory of pictorial art. My main concern are a critical exposition of the questions raised by the idea that it is resemblance to depicted objects that explains pictorial representation and the investigation of the phenomenon of abstract painting from an analytical point of view in relation to the debate on depiction.

The first part is dedicated to a survey of the analytical debate on depiction, with special attention to the fortunes and misfortunes of the resemblance theory of depiction. In the first chapter I give an outline of the main contemporary theories on offer, contextualised within an historical background that stretches from Plato to Descartes. I have decided to focus on the theory of resemblance more than on other approaches on depiction, because much of my research is dedicated to an analysis and implementation of one of the theories that have recently sought to re-discover the resemblance paradigm, although with certain important modifications. Namely, the second chapter is dedicated to the exposition of John Hyman’s basic resemblance theory of depiction, to the elucidation of its presuppositions and to the discussion of some criticisms and objections that the theory has raised. The third and the fourth chapter are dedicated to the implementation of Hyman’s theory in relation to the phenomenon of abstract painting.

There are two peculiarities about Hyman’s theory: first, it is in counter-tendency in comparison with all the other accounts of depiction on offer, in that it does not need to conceive of pictorial representation as of representation of particulars or kinds of objects that we can easily identify. Second, it is a theory that gives art a prominent role: Hyman illustrates his claims with many examples taken from the history of figurative art. The second part of my work is inspired by the idea that the basic resemblance theory can be applied to abstract paintings as well.

Developing an analysis of abstract painting from an analytical point of view is a task that very few authors have tried to accomplish so far – as far as I am aware. However, it is evident that the task abstract painters have set themselves is interestingly akin to the task philosophers try to accomplish when arguing about depiction. It is widely agreed that one of the main topics of contemporary art is art itself and that one of the main topics of abstract painting is the art of painting itself, the art of producing pictures, the exploration of its limits and its conventions. With these considerations in mind, I have sought to sketch my proposal for a basic resemblance theory of abstract painting, critically engaging with philosophers such as Richard Wollheim, Kendall Walton, Lambert Wiesing and with art-critics and historians such as Clement Greenberg and Ernst Gombrich.

Abstract (italiano)

Il mio lavoro si inserisce nell’ambito del dibattito sul concetto di rappresentazione pittorica (RP) e sulla teoria dell’arte pittorica recentemente portato avanti in area analitica. I miei obiettivi principali sono un’esposizione critica dei problemi sollevati dalla tesi secondo cui è la somiglianza agli oggetti dipinti che spiega RP e un’analisi del fenomeno della pittura astratta da un punto di vista analitico.

La prima parte è dedicata ad una ricognizione del dibattito analitico su RP, con particolare attenzione ai destini della “teoria della somiglianza”. Nel primo capitolo traccio i contorni delle principali teorie attualmente discusse, nel contesto di un’analisi della letteratura tradizionale sull’argomento, da Platone a Cartesio. La decisione di dare maggiore rilevanza alla teoria della somiglianza rispetto che ad altre teorie su RP è motivata dal fatto che il resto della mia ricerca è dedicato all’analisi e a una proposta di arricchimento di una delle proposte che recentemente hanno riproposto la teoria della somiglianza, benché con alcune importanti modifiche. Si tratta della teoria difesa da John Hyman, che espongo nel secondo capitolo, avendo cura di mostrarne i presupposti e di discutere alcune critiche e obiezioni che le sono state mosse. Il terzo e quarto capitolo sono dedicati all’arricchimento della teoria di Hyman in relazione al fenomeno della pittura astratta.

Due sono le peculiarità della teoria di Hyman: primo, è in controtendenza rispetto a tutte le altre attuali proposte sulla RP, perché non ha bisogno di concepire RP come rappresentazione di particolari o di tipi di oggetti che possiamo facilmente identificare; secondo, è una teoria che porta l’arte al centro della discussione filosofica su RP. Hyman, infatti, illustra la sua proposta con numerosi riferimenti alla storia delle arti figurative. La seconda parte di questo lavoro è ispirata dall’idea che la teoria della somiglianza di base di Hyman si possa applicare anche ai dipinti astratti.

Lo sviluppo di un’analisi della pittura astratta da un punto di vista analitico è un compito con cui finora si sono misurati pochissimi autori – per quanto ho potuto appurare. Tuttavia, è evidente che gli obiettivi che i pittori di immagini astratte si pongono sono vicini a quelli che si pongono i filosofi quando discutono sulla RP. È opinione diffusa che uno dei temi principali dell’arte contemporanea sia l’arte stessa, e che uno dei temi principali della pittura astratta sia l’arte stessa di dipingere, l’arte di produrre immagini, con i suoi limiti e le sue convenzioni. Motivata da queste considerazioni, ho cercato di dare una prima formulazione alla proposta di una teoria della somiglianza di base della RP applicata ai dipinti astratti. I miei principali riferenti critici sono filosofi come Richard Wollheim, Kendall Walton e Lambert Wiesing, e critici e storici dell’arte come Clement Greenberg ed Ernst Gombrich.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Tomasi, Gabriele
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 22 > Scuole per il 22simo ciclo > FILOSOFIA > FILOSOFIA TEORETICA E PRATICA
Data di deposito della tesi:NON SPECIFICATO
Anno di Pubblicazione:30 Gennaio 2011
Parole chiave (italiano / inglese):Pictorial representation, depiction, rappresentazione pittorica, abstract painting, pittura astratta, teoria della somiglianza, resemblance theory, John Hyman, Dominic Lopes, Robert Hopkins, Richard Wollheim, Clement Greenberg, Ernst Gombrich, Lambert Wiesing, estetica, aesthetics, philosophy of art, filosofia dell'arte, arte contemporanea, contemporary art, metafisica, metaphysics, filosofia della percezione, philosophy of perception, Ludwig Wittgenstein, Philosophical Investigations, Ricerche filosofiche
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-FIL/04 Estetica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Filosofia
Codice ID:3833
Depositato il:14 Lug 2011 09:30
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