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Braca, Lorenzo (2012) Visioni paradisiache e terrori infernali. Crisi istituzionale e trasmissione d'identità nelle collezioni di miracoli cistercensi
(seconda metà sec. XII -€“ primo quarto sec. XIII).
[Tesi di dottorato]

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Documento PDF (TESI DI DOTTORATO - LORENZO BRACA)
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Abstract (inglese)

At the turn of the XII century Cistercian monks faced various challenges that compromised the overall solidity of their institution. Cultural disaggregation within an Order that was scattered over a wide geographical area, combined with a constant struggle with papacy, especially with Alexander III, Lucius III and Innocent III who tried to subdue the libertas Ordinis to the libertates Ecclesiae, contributed to a sense of instability that made the centre of the organization fear a dissolutio ordinis.
My doctoral research is concerned with the evolution of the self-representations in the first Cistercian miracle collections in relation to the institutional, economical and cultural developments of the Order. The main sources I have examined are the Collectaneum Exemplorum Clarevallense (compiled under prior John of Clairvaux 1171-1179), the Liber Miraculorum by Herbert of Torres, the Exordium Magnum Cisterciense attributed to Conrad of Eberbach, the Dialogus Miraculorum and the Libri VIII Miraculorum by Caesarius of Heisterbach. Also included in my study are various other collections such as the Liber Revelationum by Richalm of Schöntal and the fragments related to Stratford- Langthorne monastery in Peter of Cornwall's Liber Revelationum.
From a methodological point of view the research focuses on the comparative analysis of formal and thematic elements of the sources to highlight the mutations between them. Particular interest is put on the doctrinal and theological issues in connection with the pedagogical and edifying functions.
Through vision literature it is possible to see how Cistercians attempted to affirm their religio as the best interpreter of the doctrines developed in the theological-canonistic field since the XI century. Textual and narrative strategies were the means employed in this literature to affirm Cistercian superiority in the ecclesiastical world. Consequentially, the continuation of my analysis is developed on two parallel lines; an inspection of the doctrinal aspects in the narrative of the sources, alongside a study of the textual strategies within the literature and the transmission of these texts.

Abstract (italiano)

A cavallo del XII secolo i monaci cistercensi dovettero affrontare una crisi che compromise la stabilità  del loro istituto: disgregazione culturale interna all'Ordine, le cui fondazioni erano sparpagliate su un territorio vastissimo e disomogeneo, combinata a una competizione costante con il papato, specialmente con Alessandro III, Lucio III e Innocenzo III che cercarono di sottomettere la "libertas Ordinis" alla "libertates Ecclesiae", contribuirono a diffondere un senso di instabilità  che portò il centro dell'Ordine a temere una "dissolutio ordinins".
Oggetto di questa tesi dottorale è l'evoluzione dell'autorappresentazione dell'Ordine nelle prime collezioni cistercensi di miracoli, in relazione agli sviluppi istituzionali, economici e culturali che ne caratterizzarono la storia. Le principali fonti che ho esaminato sono il Collectaneum Exemplorum Clarevallense (scritto sotto il priorato di Giovanni di Clairvaux 1171-1179), il Liber Miraculorum di Erberto di Torres, l'Exordium Magnum Cisterciense attribuito a Corrado di Eberbach, il Dialogus Miraculorum e i Libri VIII Miraculorum di Cesario di Heisterbach. Sono state anche esaminate varie altre raccolte, tra le quali il Liber Revelationum di Richalm di Schöntal e alcuni frammenti di un probabile Liber redatto nel monastero londinese di Stratford-Langthorne e contenuti nel parzialmente inedito Liber Revelationum di Pietro di Cornovaglia.
Dal punto di vista metodologico, la ricerca si concentra nell'analisi comparata degli elementi formali e tematici che caratterizzano le fonti, per mettere in risalto punti di contatto e divergenze negli stili e nelle tecniche compositive. Particolare interesse viene posto sulle istanze dottrinali e teologiche in connessione alle funzioni pedagogiche e edificanti.
Attraverso la letteratura delle visioni è possibile vedere come i Cistercensi tentarono di affermare la loro "religio" come la migliore interprete delle dottrine sviluppate in ambito teologico-canonistico. Strategie narrative e testuali furono i mezzi adottati da questa produzione letteraria per affermare la superiorità cistercense nel mondo ecclesiastico. Conseguentemente, l'analisi si sviluppa su due fronti paralleli: un'ispezione degli aspetti dottrinali codificati nelle narrazioni e uno studio delle funzioni e delle trasmissioni dei testi.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Rigon, Antonio
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 24 > Scuole 24 > SCIENZE STORICHE > STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESE
Data di deposito della tesi:27 Gennaio 2012
Anno di Pubblicazione:26 Gennaio 2012
Parole chiave (italiano / inglese):visioni cistercensi crisi istituzionale rappresentazione identità
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-STO/07 Storia del Cristianesimo e delle Chiese
Struttura di riferimento:Dipartimenti > pre 2012 - Dipartimento di Storia
Codice ID:4580
Depositato il:07 Nov 2012 10:06
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