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Rumor, Clelia (2012) Sistemi innovativi di gestione degli effluenti zootecnici finalizzati al controllo dei nutrienti, in particolare azoto e fosforo. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

Veneto Region is characterised by a high farming density, of intensive dairy, pig and poultry farms. As an exemple, more than the 50% of regional poultry production is located in the only district of Verona.
Nitrate Vulnerable Zones cover the 39% of the regional area, the 61% of the plain land, thus leading to a surplus of nitrogen which results in high off-farm manure disposal costs.
In this context, manure treatment becomes necessary, at least for the amount ecceding land disposal.
Aim of ths study has been to evaluate some among the new technologies that are nowadays proposed for the treatment of livestock waste and also some technologies already tested and applied in this context but not so common in our Country, but interesting for the solution of the problems of manure (and nitrogen) surpluses. For each of these it has been evaluated: technological reliability, efficiency (in terms of nutrient reduction and working capacity), pros and cons of by-products management, overall benefits in the manure management according to Nitrate and IPPC Directives (676/91/CE and 96/61/CE, respectively).
Attention has been payed also to phosphorus: as a matter of fact, this nutrient will be the next object of European manure management policy, being, more than nitrogen, responsible for eutrophication in internal water streams and a non-renewable resource. In some EU Countries, like France, there are already limitations for phosphorus loads as for nitrogen.
We decided to study both conservative and distructive treatments, for either manure and slurry:
- concentration by vacuum evaporation;
- poultry litter combustion in a farm-scale plant;
- controlled storage of poultry litter and manure for the production of an organic fertiliser;
- pig slurry centralized treatment centre.

Abstract (italiano)

È ormai noto a tutti come le limitazioni sui quantitativi di azoto di origine zootecnica distribuibili al campo stanno penalizzando in modo particolare gli allevatori le cui unità produttive insistono in territori nei quali ad una elevata densità zootecnica si somma la qualifica di Vulnerabilità ai Nitrati dei terreni utilizzati per la distribuzione agronomica degli effluenti.
In questi ambiti, il reperimento di terreni su cui effettuare la distribuzione si traduce in un consistente aumento dei costi, diretti e indiretti, di tale operazione, spesso ben oltre i limiti della convenienza economica (per l’eccessiva distanza dal centro aziendale) e senza la sicurezza della disponibilità di tali superfici nel tempo.
Ne deriva la necessità di una gestione alternativa degli effluenti, almeno per quella quota il cui contenuto in azoto eccede la capacità ricettiva dei terreni presenti ad una distanza economicamente accettabile.
Obiettivo della tesi è stato quello di prendere in esame un gruppo di tecnologie “emergenti”, e quindi non ancora applicate su scala commerciale nel comparto zootecnico, ed altre “collaudate” ma poco diffuse nel nostro Paese, ritenute interessanti per la soluzione delle problematiche indotte dall’applicazione della Direttiva Nitrati. Queste tecnologie sono state valutate dal punto di vista: dell’affidabilità tecnologica, delle efficienze di processo, delle ricadute ambientali derivanti dal processo stesso (emissioni, sottoprodotti del processo di trattamento) nonché dei vantaggi che possono offrire all’allevatore nella gestione complessiva delle deiezioni in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti in materia (Direttive Nitrati 676/91/CE e IPPC 96/61/CE).
Particolare attenzione è stata rivolta anche al fosforo: sebbene non ancora ufficialmente sottoposto a regolamentazione come l’azoto, il fosforo è comunque oggetto delle nuove politiche comunitarie di gestione degli effluenti zootecnici, trattandosi di un elemento responsabile, forse più dell’azoto, dell’eutrofizzazione delle acque interne.
La scelta è ricaduta sul seguente gruppo di soluzioni tecnologiche e gestionali, parte di queste afferenti, o comprendenti, soluzioni di tipo distruttivo (nei confronti dell’azoto e della sostanza organica), altre di tipo conservativo:
- evaporazione sotto-vuoto di digestato;
- combustione con impianto aziendale di deiezioni avicole (nello specifico lettiere di polli da carne);
- “stoccaggio controllato” di deiezioni avicole finalizzato alla loro trasformazione in fertilizzanti organici;
- gestione di tipo consortile di effluenti zootecnici (nello specifico liquami suinicoli).

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Guercini, Stefano
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 24 > Scuole 24 > TERRITORIO, AMBIENTE, RISORSE E SALUTE > TECNOLOGIE MECCANICHE DEI PROCESSI AGRICOLI E FORESTALI
Data di deposito della tesi:29 Gennaio 2012
Anno di Pubblicazione:31 Gennaio 2012
Parole chiave (italiano / inglese):effluenti zootecnici, azoto, fosforo, evaporazione sottovuoto, gestione consortile, stoccaggio, combustione, fertilizzanti
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 07 - Scienze agrarie e veterinarie > AGR/09 Meccanica agraria
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali
Codice ID:4715
Depositato il:17 Dic 2012 11:42
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