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Bonetto, Jacopo (2012) L'edilizia privata antica di Aquileia. Profilo storiografico. In: L'architettura privata ad Aquileia in età romana. Atti del Convegno di Studio (Padova, 21-22 febbraio 2011). Antenor quaderni, 24 . Padova University Press, Padova, pp. 1-45. ISBN 978-88-9738-519-6

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Per gentile concessione di: http://www.padovauniversitypress.it/

Abstract (inglese)

The contribution proposes an historiographical analysis of the researches carried out under the theme of private housing in the urban and territorial context of Aquileia between the end of the XIX century and our days. This appears necessary due to the lack of studies on the development of the researches and methods of analysis of private housing in Aquileia, despite a long history of territorial surveys and theoretical studies focused on the specific theme from which depend the current and future research. The study starts from the early excavations and discoveries during the Austrian domination, and then analyses the troubled time of the phases of annexation to Italy, with new forms of archaeological interventions on the territory. That’s when a new season
started, led by the extraordinary figure of G. Brusin, as rich of interventions on the remains of private housing, as problematic
for the techniques of excavation and the ways of approaching documents of private architecture, mainly considered for their
historical and artistic value, with a particular regard for the decoration of floors, which the idealist culture and the education of the scholars at the time considered of prime importance.
But soon the set of methods of intervention and results conflicted with urban, social and economic problems, summed up by the construction boom sweeping the country and the consequent difficulty to carry out conservation and research. All this had a big influence on the methods of excavation, the publication of the results and the opportunities of studying the ancient houses, as all the other contexts, much more than the willingness and the competence of archaeologists.
The study of the published documents shows, from the half of the past century, a new season where, while we see a renovated attention to the themes of valorisation and conservation of ancient remains, on the other hand appears also the need to produce thematic synthesis about the issues regarding domestic housing.
This long way of historical analysis aims to retrace the process of acquisition and elaboration of data about the ancient houses
in Aquileia, trying in the first place to understand the political, environmental, ideological and cultural context of the time during which it took shape. But we will look back also to produce an evaluation of the current situation of the art in order to highlight routes to be followed, problems to be dealt with and themes to be considered in the near future in the common discussion.

Abstract (italiano)

Il contributo propone una riflessione storiografica sulle ricerche compiute intorno al tema delle residenze private nel quadro
urbano e territoriale di Aquileia tra la fine del XIX secolo e i giorni nostri. La proposta nasce dalla mancanza di analisi sul
divenire delle ricerche e dei metodi di analisi dell’edilizia privata aquileiese a fronte sia di una ricca storia di indagini sul terreno
sia di studi teorici che hanno interessato lo specifico tema da cui dipendono tanta parte dell’attuale come della futura ricerca.
Lo studio muove dalle prime esperienze di scavo e scoperte occorse durante la dominazione austriaca, quando Aquileia iniziò a rivelare la ricchezza musiva dei contesti domestici, per poi analizzare il difficile momento delle fasi dell’annessione all’Italia con le nuove forme di intervento archeologico sul territorio. Si apre allora una stagione, dominata dalla straordinaria figura di G. Brusin, feconda di interventi attorno a resti di edifici domestici quanto problematica per i metodi di scavo e di approccio critico ai documenti di architettura privata, per lo più letti nelle loro valenze storico-artistiche tutte concentrate nei rivestimenti pavimentali, cui la cultura idealista e la formazione degli studiosi del tempo attribuivano primaria importanza. Presto il quadro del metodo di intervento
e dei risultati si scontra però con problemi urbanistici, sociali ed economici, riassunti nella pressione edilizia del paese e
della conseguente difficoltà dell’operare tutela e ricerca, che condizionarono pesantemente i metodi di scavo, l’edizione dei risultati e la possibilità di studio delle case antiche, come di tutti gli altri contesti, ben oltre la volontà e le capacità degli archeologi.
Lo studio dei documenti editi fa emergere, dalla metà del secolo scorso, una stagione nuova in cui da un lato i temi (e i problemi) della valorizzazione e della conservazione in situ dei resti si fanno vivaci e viene per le prime volte affrontato, mentre dall’altro, con il passare del tempo, si fa strada pure un’esigenza sempre più forte di affrontare sintesi tematiche sui problemi dell’edilizia domestica e si avvertono contemporaneamente tensioni verso la pura ricerca sull’edilizia domestica sostenuta dall’intervento degli enti universitari che affiancano le continue attività della tutela d’emergenza.
Il lungo percorso d’analisi storica mira così a ripercorrere il processo di acquisizione ed elaborazione dei dati sulle case aquileiesi antiche per cercare di capirne innanzitutto il contesto politico, ambientale, ideologico e culturale delle stagioni in cui venne maturando e per valutare ed usare di conseguenza criticamente le conoscenze di cui oggi disponiamo con una lettura storicizzata delle potenzialità dei dati disponibili. Lo sguardo all’indietro mira però anche a produrre un bilancio dello stato attuale dell’arte per valutare nella discussione comune indirizzi da seguire, problemi da affrontare e temi da considerare nel futuro prossimo.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:2012
Informazioni aggiuntive:Per gentile concessione di Padova University Press (Padova). Le foto di reperti di proprietà dello Stato sono pubblicate su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia (Aut. del 24/02/2012, prot. n° 563/19). Tutti i diritti sono riservati. È vietata in tutto o in parte la riproduzione dei testi e delle illustrazioni.
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:5112
Depositato il:17 Set 2012 16:14
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