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Bueno, Michele - Mantovani, Velentina - Novello, Marta (2012) Lo scavo della casa delle Bestie ferite. In: L'architettura privata ad Aquileia in età romana. Atti del Convegno di Studio (Padova, 21-22 febbraio 2011). Antenor quaderni, 24 . Padova University Press, Padova, pp. 77-104. ISBN 978-88-9738-519-6

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Per gentile concessione di: http://www.padovauniversitypress.it/

Abstract (inglese)

The Department of Archaeology of the University of Padua is directing, since the 2007, the archaeological excavation
of the Casa delle Bestie ferite at Aquileia. The building, set in the northern district of the Roman colony,
along the urban part of the Annia road, has been object of previous investigations during the 60s, under the direction
of the Soprintendenza. This first survey unearthed a portion of the house, including an apse-shaped room
with a floor mosaic representing hunting scenes and wounded beasts.
The program of the new archaeological investigation has been firstly based on the reports of the campaigns
carried out during the 60s. Presently, an area of 700 square meters has been excavated and, in the next campaigns,
will be extended to provide a comprehensive reconstruction of the plan and phases of the building.
The project of the Department of Archaeology is aimed at understanding the archeological findings and the
building trends of urban district of Aquileia presently scarcely investigated. The life of this district spans from
the pre-Roman age to the Late Antiquity. Moreover, the project aims at the future valorization of the building,
through a musealization on the site of the house. The stratigraphic evidence reveals that the area has been in use
at least since the time of Augustus. At this time, the settlement was structured as a high-level residential building,
as shown by the refined geometric mosaics. The different phases of the floor decoration and the stratigraphic
relations between the walls, characterized by different building techniques, testifies a long life of the building,
until the Late Antiquity.
This paper provides a synthesis of the data presently collected, with a major focus on two aspects: firstly the
topographic relations between the house and the plan of the northern district of the colony and, secondly, on
the reconstruction of the major building phases. Moreover, the analysis of the decorative system will be helpful
to reach a better knowledge and interpretation of the identity and taste of the commissioners.

Abstract (italiano)

A partire dal 2007, il Dipartimento di Archeologia dell’Università degli Studi di Padova è impegnato nello scavo archeologico
della Casa delle Bestie ferite di Aquileia, giunto oggi alla quarta campagna. L’edificio, ubicato nel settore
settentrionale della colonia romana, lungo il proseguimento urbano della via Annia, era già stato oggetto di indagini
preliminari ad opera della Soprintendenza nel corso degli anni ’60, quando vennero riportate alla luce strutture murarie
e pavimentali, tra le quali un’aula absidata con pavimento musivo raffigurante scene di caccia e animali feriti.
A partire dalla documentazione acquisita in quella occasione, la ripresa delle indagini ha previsto lo scavo estensivo
di un’area di oltre 700 mq, destinata ad ampliarsi nel corso delle prossime campagne, al fine di ricostruire assetto
planimetrico e fasi edilizie della domus in tutta la sua completezza. Oltre alla comprensione delle evidenze archeologiche
e, più in generale, delle dinamiche insediative di un settore urbano di Aquileia ancora poco noto, dall’età
preromana alle fasi post-antiche, il Dipartimento di Archeologia si è posto come obiettivo ineludibile la futura valorizzazione
dell’edificio, attraverso la musealizzazione in situ delle strutture.
La sequenza stratigrafica documentata fino ad oggi accerta una frequentazione dell’area almeno a partire dall’età
augustea, quando l’insediamento si strutturò nelle forme di un edificio residenziale di alto livello, come comprovato
dai raffinati rivestimenti in tessellato a decorazione geometrica. La sovrapposizione di piani pavimentali e i rapporti
stratigrafici tra setti murari caratterizzati da diverse tecniche edilizie indicano una lunga continuità di vita dell’edificio,
oggetto in età tardoantica di una serie di interventi unitari che si concretizzarono nell’apprestamento di un
nuovo nucleo residenziale articolato intorno a una corte scoperta.
In questa sede si intende presentare una sintesi dei dati raccolti fino ad oggi, soffermandosi in particolare sull’inquadramento
topografico della domus nel tessuto urbanistico del settore settentrionale della colonia e sulla ricostruzione
delle principali fase edilizie, senza tralasciare gli aspetti legati all’apparato decorativo, per una definizione
più puntuale della committenza.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:2012
Informazioni aggiuntive:Per gentile concessione di Padova University Press (Padova). Le foto di reperti di proprietà dello Stato sono pubblicate su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia (Aut. del 24/02/2012, prot. n° 563/19). Tutti i diritti sono riservati. È vietata in tutto o in parte la riproduzione dei testi e delle illustrazioni.
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:NON SPECIFICATO
Codice ID:5113
Depositato il:17 Set 2012 16:14
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