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Coralini, Antonella (2012) Antichi vicini di casa. Presenze reali e virtuali nel mondo digitale. In: L'architettura privata ad Aquileia in età romana. Atti del Convegno di Studio (Padova, 21-22 febbraio 2011). Antenor quaderni, 24 . Padova University Press, Padova, pp. 639-664. ISBN 978-88-9738-519-6

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Per gentile concessione di: http://www.padovauniversitypress.it/

Abstract (inglese)

This paper deals with the issues of communication and enhancement of archaeological heritage as well as dissemination of the outcomes of scientific research allowing to develop cultural contents from archaeological material. The case study discussed is the ancient house. How can household archaeology develop its contents into cultural heritage nowadays? Starting from a concept of house and on the grounds of the available data, how can we provide a faithful representation of a house as it once appeared, recreating the ancient household context that largely escape our understanding? The author focuses on the last decade which has been characterized by the emergence of a digital culture in the management of the cultural heritage: that is, a decade dominated by concepts and experimentations, between commercial products and high scientific value best practices represented by the Virtual Archaeology first, then by the Augmented Archaeology, and by the Mixed Archaeology presently.

Abstract (italiano)

Il contributo affronta il problema della comunicazione e valorizzazione del bene archeologico e dei risultati della ricerca scientifica che lo trasformano da reperto materiale in documento culturale. Caso di studio, la casa degli antichi.
Come si traduce oggi l’archeologia dell’abitare in patrimonio culturale ? come si costruisce, a partire da un’idea di casa e sulla base documentaria a disposizione, un’immagine credibile di casa vissuta, in forme e secondo logiche che in larga parte ora ci sfuggono ?
L’autrice concentra la sua attenzione sull’ultimo decennio, caratterizzato dall’affermazione della cultura digitale anche nella gestione del patrimonio culturale: il decennio, cioè, dominato dai concetti e dalle sperimentazioni, fra prodotti commerciali e best practices scientificamente validate, della Virtual Archaeology prima, della Augmented Archaeology poi e della Mixed Archaeology ora. .
Dopo aver disegnato gli scenari della riflessione epistemologica e di metodo, il contributo propone l’analisi di alcuni exempla (fra cui la Villa di Livia a Prima Porta, a Roma, caso di eccellenza, e la Villa dei Papiri), selezionati fra i prodotti dotati dei requisiti minimi e indispensabili per poter essere definiti virtuali: in primis, la possibilità di una fruizione immersiva e interattiva.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:2012
Informazioni aggiuntive:Per gentile concessione di Padova University Press (Padova). Le foto di reperti di proprietà dello Stato sono pubblicate su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia (Aut. del 24/02/2012, prot. n° 563/19). Tutti i diritti sono riservati. È vietata in tutto o in parte la riproduzione dei testi e delle illustrazioni.
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:NON SPECIFICATO
Codice ID:5119
Depositato il:17 Set 2012 16:14
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