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Marano, Yuri (2012) Dopo Attila. Urbanesimo e storia ad Aquileia tra V e VI secolo d.C. In: L'architettura privata ad Aquileia in età romana. Atti del Convegno di Studio (Padova, 21-22 febbraio 2011). Antenor quaderni, 24 . Padova University Press, Padova, pp. 571-589. ISBN 978-88-9738-519-6

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Per gentile concessione di: http://www.padovauniversitypress.it/

Abstract (inglese)

Archaeologists and historians have long claimed that the Hunnic attack on Aquileia in 452 A.D. involved not only the destruction and the physical decay of the town, but also its abandonment and the resettlement of the provincial capital of Venetia to Cividale del Friuli. However, recent re-examination of historical sources and archaeological data outline a different picture, according to which Aquileia retained its political role. Between the second half of the 5th century and early decades of the 6th century A.D., it was affected more by the transformations in the regional assets of northern Italy triggered by the emergence of Ravenna as imperial and royal seat, and, from an economic standpoint, by the loss of the Noricum rather than by the damages suffered by Attila. This paper aims at offering a complete overview of the existing evidence on the history and archaeology of Aquileia in the chronological range going from the passage of the Huns up to the arrival of the Lombards in 568 A.D.

Abstract (italiano)

Si è a lungo ritenuto che, dopo il sacco unno del 452 d.C., la storia di Aquileia sia coincisa con periodo di inesorabile decadenza, conclusosi con la definitiva scomparsa della città alle soglie dell’alto Medioevo. Pur senza negare l’impatto del passaggio di Attila, le cui tracce sono state identificate in vari settori cittadini, gli studi più recenti tendono a ricondurre il ridimensionamento dell’importanza di Aquileia ai mutamenti istituzionali, politici ed economici che investirono l’Italia settentrionale e l’intero bacino del Mediterraneo tra il V e il VI secolo d.C. È in questo contesto che si devono collocare le trasformazioni del tessuto urbanistico ed edilizio di Aquileia: le indagini degli ultimi anni e il riesame della documentazione disponibile smentiscono l’immagine della città quale paesaggio di rovine fumanti, registrando, al contrario, quei fenomeni di abbandono e di occupazione “povera” di edifici pubblici e privati, ampiamente documentati anche altrove nel periodo tardoantico. Il presente intervento intende collocare il caso aquileiese nel suo contesto regionale, collegando l’evidenza archeologica alla testimonianza delle fonti scritte, al fine di restituire un quadro il più completo possibile della storia e dell’archeologia di Aquileia nel perioco compreso tra la seconda metà del V secolo d.C. e l’invasione longobarda (568 d.C.).

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:2012
Informazioni aggiuntive:Per gentile concessione di Padova University Press (Padova). Le foto di reperti di proprietà dello Stato sono pubblicate su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia (Aut. del 24/02/2012, prot. n° 563/19). Tutti i diritti sono riservati. È vietata in tutto o in parte la riproduzione dei testi e delle illustrazioni.
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:NON SPECIFICATO
Codice ID:5138
Depositato il:17 Set 2012 16:14
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