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Ventura, Paola and Petrucci, Gabriella (2012) Edilizia privata presso il Lacus Timavi: la villa di via delle Mandrie a Monfalcone (GO). [Book chapters] In: L'architettura privata ad Aquileia in età romana. Atti del Convegno di Studio (Padova, 21-22 febbraio 2011). Antenor quaderni, 24 . Padova University Press, Padova, pp. 533-554. ISBN 978-88-9738-519-6

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Per gentile concessione di: http://www.padovauniversitypress.it/

Abstract (english)

This paper aims to offer a first thorough outline of the Roman villa in Monfalcone, via delle Mandrie, brought to light thanks to a chance discovery and partially investigated by a rescue excavation during the ‘90s of last century, though some finds in this area have been recorded since 19th century. The complex was located in the ancient Lacus Timavi area and fully exploited a very favourable natural environment and landscape: the building was U-shaped, with a main wing (oriented E-W), flanked by two foreparts (towards South), only the western being known, and with a central court; departing from the southernmost border, two walls define an annexed basin.
The life of the villa spans from 1st century AD (maybe the end of 1st century b.C., according to some brick stamps) to late 3rd century AD, at least two phases have been detected. Only some floors (most of them in the main wing) are preserved, paved with simple mosaics, signina, opus spicatum. Already during the first phase some rooms, namely in the NE sector, were provided with a heating system, that was later replaced by a standard hypocaustum, another of which is known in the forepart.
In its latest use the central court was partially covered by waste (architectural elements, pottery, animal bones, shells), that gives us a lot of information about the economy of the villa: a detailed archaeozoological study is conducted, mainly concerning items from these layers, whereas other finds still need to be analysed.
Eventually the villa was covered by a flood, from a river flowing into the coastal lake, probably an ancient course of the Isonzo.


Abstract (italian)

L’area del lacus Timavi è ben nota nella letteratura archeologica da un lato per le peculiarità della situazione ambientale – ben diversa dall’attuale -, caratterizzata dalla presenza di un lago costiero in corrispondenza della foce di un importante corso d’acqua identificabile con l’Isonzo, dall’altro per la densità di complessi residenziali, che sfruttavano tutti i vantaggi di tale contesto sia a fini produttivi che per l’indubbia valenza estetica.
La ricostruzione del paesaggio antico è stata oggetto di recenti ricerche (di cui viene offerta una sintesi anche in un altro contributo presentato in questa sede), mentre sono ancora in attesa di un’analisi sistematica alcuni fra i numerosi siti individuati a partire dall’800 e per la maggior parte ricoperti o cancellati dalle successive trasformazioni.
Fra essi viene qui presa in esame la villa sita in via delle Mandrie, riconosciuta già da annotazioni di A. Puschi alla fine del XIX secolo (come recentemente riportato all’attenzione degli studiosi) e indagata più ampiamente, ma non esaustivamente, negli anni ’90 del secolo scorso.
L’esame della pianta consente di inquadrare l’edificio nella tipologia delle ville ad U, con articolazione attorno ad una corte centrale e vani su più livelli digradanti secondo il pendio naturale; l’interpretazione funzionale dei vani è resa difficoltosa dalla scarsa conservazione dei piani pavimentali, sono tuttavia riconoscibili almeno due zone con presenza di suspensurae e resti di pavimenti a mosaico (già oggetto di trattazione specifica). Si segnala inoltre una struttura muraria che si protendeva in antico dal corpo principale, presumibilmente a formare una darsena.
La vita del complesso si estende fra la fine del I sec. a.C. ed il III sec. d.C., epoca cui rimanda un imponente scarico nell’area del cortile.

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EPrint type:Book chapters
Anno di Pubblicazione:2012
More information:Per gentile concessione di Padova University Press (Padova). Le foto di reperti di proprietà dello Stato sono pubblicate su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia (Aut. del 24/02/2012, prot. n° 563/19). Tutti i diritti sono riservati. È vietata in tutto o in parte la riproduzione dei testi e delle illustrazioni.
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:UNSPECIFIED
Codice ID:5149
Depositato il:17 Sep 2012 16:14
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