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Andreatta, Claudia (2013) L'agency dei bambini e delle bambine nelle pratiche religiose. Senso e rappresentazioni del percorso di preparazione alla prima comunione. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

This research situates within the framework of the paradigm of New Childhood Studies which acknowledge agency to children, thus becoming social actors that can also build their own cultures and influence adults' ones. Under this perspective children are seen as talented and skilled negotiators in relationships both with peers and adults, having voice to shape and modify the space they live in. The aim of the research is to study the formation of children's cultures in the processes of reproduction, internalization and interpretation of religious practices, with a special attention to reveal the form and content of agency.
The research question was organized around three topics. The fist one aims to understand how children structure peer cultures within the context of religious practice. The second focuses on forms and contents of the negotiations that children engage with adults as regards of participation in the catechism and content of activities and finally of attendance at Sunday Masses. Furthermore, it investigates on what are children's request, how they express their needs, to whom children present them and what kind of relationships do children have with adults. Finally, the third focus is centered on interpretative reproduction and in particular on meanings and senses that children attribute to the catechism they attend.
Therefore this research has focused in particular children's experiences during the final year of their preparation course of first communion, observing both the whole year of catechism and the ceremony in which they receive their first eucharist. The three focuses are bound to each other by trying to identify how gender and social class of children affect the different representations emerging.
Research design was meant to combine together different methods, outlining various stages that allow us to switch from moments of research and analysis to space of reflection, useful to edit and re-calibrate ongoing approach in the field. The multi-method approach made possible to combine qualitative approaches such as ethnographic observation and focus groups, and quantitative approach as the sample survey.
As for participant observation, it was decided to focus on children's experiences attending courses in preparation for their first communion in two different Catholic parishes of the city of Mestre (Venice). These two have been identified on the basis of a religiosity criterion along a continuum that ranges from a maximum of religious homogeneity to a maximum of religious non-homogeneity. Concerning the first case, it was involved a parish located in high quarters with a majority of Catholics, mostly Italians, for the second one it was identified a parish in a neighborhood where there are also other religions and nationalities. We conducted in both cases a twenty hour observation, for a total amount of forty hours. We also held four meetings in which children were asked to participate in focus groups. These were structured and presented to children as laboratories in which they would discuss together what they do at catechism. Moreover they had the opportunity to contribute along with the researcher to review the sample survey.
Finally, we made a sample survey using a questionnaire that would allow us to describe with a large sample children's perceptions, thoughts and opinions on the catechism, their first communion, confession and in general on the religious practice world to which, more or less voluntarily belong. The survey was carried out in ten parishes of Mestre and Marghera and six parishes in Bassano del Grappa and its surroundings, for a total of sixteen parishes and 430 questionnaires collected.

Thus, research has shown two results. The first concerns the ways in which children express their agency in catechism shaping their relationships with their catechists and allowing children a certain freedom of action. In this way the structure of the catechism depends on children's agency, and in particular on their ability to change it through sabotage and negotiation mechanisms that determine variations in the structure of activity. Finally, the second result concerns the process of individualization of belief which is evident already in children who are preparing for their first communion. In particular, it becomes evident in several episodes in which children have reinterpreted the traditions of Christian rituals, in the way of considering the sacraments, in the way they pray, their commitment to Christian values and beliefs and lastly questioning and doubting some mysteries of the Gospel they heard
Therefore, while children up to now found only a marginal role on sociology of religion and they were seen especially through adults referring children experiences, this research aim to add a space for children and childhood on the reflection in studies of religious practices.

Abstract (italiano)

La prospettiva teorica entro cui si inserisce il lavoro di ricerca è quello dei New Childhood Studies che considera i bambini come portatori di agency, costruttori delle proprie culture, abili negoziatori sia negli intrecci di relazioni con i propri pari, sia con gli adulti. Nello specifico, la ricerca intende studiare la formazione delle culture dei bambini e delle bambine nel processo di riproduzione, interiorizzazione e interpretazione delle pratiche religiose, con un’attenzione allo svelare le forme e i contenuti dell’agency.
La domanda di ricerca è stata organizzata attorno a tre nuclei tematici. Un primo nucleo tematico vuole comprendere in che modo si strutturino le culture dei pari all'interno di un contesto di pratica religiosa. Il secondo riguarda le forme e i contenuti delle negoziazioni che i bambini ingaggiano con gli adulti rispetto alla partecipazione al catechismo e ai contenuti delle attività e la presenza alle messe domenicali. Inoltre si indaga su quali sono le richieste che provengono dai bambini e come organizzano queste loro istanze, quali sono i rapporti con gli adulti e chi sono gli adulti a cui i bambini si rivolgono per presentarle. Infine il terzo nucleo riguarda la riproduzione interpretativa e in particolare quali siano i significati e il senso che i bambini attribuiscono al percorso di catechismo che hanno intrapreso.
L'attenzione di questa ricerca, si è focalizzata in particolare sulle esperienze che i bambini fanno durante il loro ultimo anno di percorso di preparazione alla prima comunione, osservando sia l’intero anno di catechismo frequentato dai bambini che lo svolgimento della cerimonia in cui ricevono la loro prima eucaristia. I tre nuclei sono legati tra di loro dal tentativo di individuare quale ruolo giocano il genere e la classe sociale di appartenenza dei bambini nelle diverse rappresentazioni che emergono.
Nel percorso di ricerca si è voluto combinare tra di loro diversi metodi, delineando diverse fasi che procedono per passi successivi, consentendo di alternare ai momenti di ricerca altrettanti spazi di analisi e riflessività utili a modificare e ri-calibrare in itinere l’approccio sul campo. L'approccio multi-metodo ha consentito di integrare approcci qualitativi come osservazione etnografica e focus group, con approcci quantitativi come l'indagine campionaria.
Per quanto riguarda l'osservazione partecipante, si è scelto di concentrarsi sulle esperienze dei bambini delle classi che stanno frequentando i corsi di preparazione alla prima comunione in due parrocchie cattoliche del comune di Venezia. Queste sono state individuate in base a un criterio di religiosità rispetto a un continuum che va da un massimo di omogeneità religiosa a un massimo di disomogeneità religiosa: nel primo caso si tratta una parrocchia inserita in quartieri a alta maggioranza di cattolici, prevalentemente di nazionalità italiana, il secondo caso invece riguarda una parrocchia di un quartiere in cui sono presenti anche altre confessioni religiose e diverse nazionalità. In entrambe le parrocchie le ore di osservazione sono state venti, per un totale di quaranta. Sono stati inoltre organizzati 4 incontri in cui ai bambini e alle bambine è stato chiesto di partecipare a dei focus group. Questi sono stati strutturati e proposti ai bambini come laboratori in cui si sarebbe discusso assieme di che cosa fanno a catechismo e in cui avrebbero avuto la possibilità di contribuire a revisionare assieme al ricercatore la parte di indagine campionaria.
Infine, si è realizzata un'indagine campionaria che ha previsto l'utilizzo di un questionario standardizzato che permettesse di raccontare in un ampio campione di bambini le percezioni, i pensieri e le opinioni dei bambini in merito al catechismo, alla loro Prima Comunione, alla Confessione e in generale al mondo della pratica religiosa di cui, più o meno volontariamente, fanno parte. L’indagine si è realizzata in dieci parrocchie di Mestre e Marghera e sei parrocchie di Bassano del Grappa e dintorni, per un totale di sedici parrocchie e 430 questionari raccolti.

La ricerca ha evidenziato pertanto due risultati di ricerca. Il primo riguarda i modi in cui i bambini manifestano la loro agency a catechismo nelle relazioni con le loro catechiste e che consentono ai bambini una certa libertà di azione. In questo modo la struttura del catechismo dipende in modo diretto ed evidente dall'agency dei bambini, e in particolare dalla loro capacità di attuare meccanismi di sabotaggio e negoziazione che determinano modifiche nella struttura delle attività. Il secondo infine riguarda il processo di individualizzazione del credere che si evidenzia già nei bambini che si stanno preparando alla prima comunione. In particolare emerge molto bene negli episodi in cui i bambini hanno reinterpretato le tradizioni dei rituali cristiani, il modo di considerare i sacramenti, le forme di preghiera, l'adesione ai valori del cristianesimo o la messa in discussione di alcuni misteri evangelici di cui hanno sentito parlare
Si intende pertanto contribuire ad aggiungere uno spazio di riflessione negli studi delle pratiche religiose che consenta di includere i bambini e le bambine fino ad oggi presenti solo con un ruolo marginale, visti di riflesso attraverso le esperienze degli adulti di riferimento.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Belotti, Valerio
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 25 > Scuole 25 > SCIENZE SOCIALI INTERAZIONI, COMUNICAZIONE, COSTRUZIONI CULTURALI
Data di deposito della tesi:29 Gennaio 2013
Anno di Pubblicazione:13 Gennaio 2013
Parole chiave (italiano / inglese):childhood studies children agency bambini pratiche religiose negoziazioni
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 14 - Scienze politiche e sociali > SPS/07 Sociologia generale
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata
Codice ID:5641
Depositato il:15 Ott 2013 10:55
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