Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione | Spostati sulla ricerca | Vai al menu | Contatti | Accessibilità

| Crea un account

stritoni, valentina (2013) Dalle note alla terapia intensiva pediatrica del nostro dipartimento: "possibile ruolo della musica come terapia non farmacologica". [Tesi di dottorato]

Full text disponibile come:

[img]
Anteprima
Documento PDF - Versione aggiornata
3109Kb

Abstract (inglese)

Working Hypothesis


In the literature there are few and often conflicting evidence about the role of music in improving the comfort of patients admitted to intensive care units, especially in children. These studies are focused in particular on neonatal age, while, as regards as the child, studies are rare and limited to the assessment of a few outcomes.
This study aimed to investigate whether music, in a setting such as the Pediatric Intensive Care Unit of our Department, could help in reducing the stress related to hospitalization of our young patients and improving their neurological status, endocrine and hemodynamic status, with a better adaptation, for instance, to mechanical ventilation.


Materials and Methods


In the period between March and December 2012, we enrolled 20 patients admitted to the Pediatric Intensive Care of the Department of Pediatrics of the University Hospital of Padua, with different pathologies and different degrees of sedation. After a first phase of 30 minutes observation we exposed the children to the first two movements of the 6th Symphony of Beethoven, the "Pastoral", for a period of 45 min, using special headsets and adjusting the volume according to the indications of the American Academy of Pediatrics (<50 db).
Different variables were compared during the two phases: continuous electroencephalographic monitoring was performed followed by qualitative, quantitative and spectral maps analysis; sedation was assessed using Comfort Behavior Scale and FLACC scale was utilized for pain evaluation; plasma and salivary cortisol level was measured as an endocrinolgical marker of stress; heart rate, systolic and diastolic blood pressure, mixed venous oxi-hemoglobin saturation, urine output were recorded as indices of hemodynamic status; continuous transcutaneous arterial oxygen saturation, arterial pCO2 levels from emogasanalysis samples and respiratory rate were measured in the two phases without any changes in mechanical ventilation settings.
Results


The qualitative analysis of EEG showed a transition phase toward drowsiness/sleep in 12 out of 16 patients, with a depth of sleep in patients who were already in that state (4/4) . Moreover, by means of spectral maps and quantitative analysis of the EEG recordings, we highlighted possible areas of brain activation that underwent major changes during music listening and the activation of the frontal regions devoted to the "management" of emotions. The comparison between the sedation and pain evaluation scales obtained by independent operators showed in all cases a reduction of the values obtained before and during music listening that was statistically significant for both the FLACC (Prob> | z | = 0.0003 p-value) and the Comfort Scale (Prob> | z | = p-value 0.0014). The comparison of cortisol levels obtained before and after music listening has shown a reduction of the values in almost all cases (16/18 in the plasma, 13/14 level in salivary). As regards as the vital parameters, the statistical analysis performed showed an evolution of outcomes, in relation to time, significant for the heart rate (p = 0.03), for the average arterial pressure (p = 0064), for diastolic blood pressure ( p = 0.028) and for the respiratory rate (p = 0.086). PaCO2 and mixed venous O2 saturation improved after listening to the music, with a significant effect for PaCO2 (the average value fell from 48.5 to 42 mm Hg). Also urine output significantly improved during music listening (Prob> | z | p-value = 0.001).


Conclusions


Almost all of the variables investigated in the present study showed a marked improvement in the course of music, with a benefit that was highlighted at neurological level, sedation and pain level, endocrine, hemodynamic and respiratory systems. From the analysis of spectral maps and quantitative EEG data it has been shown that sedation does not seem to prevent the acquisition of the musical stimulus and that music is capable of activate the anterior cortical areas involved in the perception of emotions.

Abstract (italiano)

Ipotesi di Lavoro

In letteratura vi sono poche evidenze e spesso discordanti circa il ruolo della musica nel miglioramento del benessere dei pazienti ricoverati in reparti di terapia intensiva, soprattutto in età pediatrica. Tali studi si concentrano in particolare sull’età neonatale, mentre, per quanto riguarda il bambino, i lavori risultano essere rari e limitati alla valutazione di pochi outcomes.
In questo studio ci siamo proposti di indagare se la musica, in un setting come la Terapia Intensiva Pediatrica del nostro Dipartimento, possa contribuire, nei nostri piccoli pazienti, alla riduzione dello stress legato al ricovero e al miglioramento dello stato neurologico, endocrino, emodinamico e respiratorio, con un miglior adattamento alla ventilazione meccanica.

Materiali e Metodi

Nel periodo compreso tra marzo e dicembre 2012 abbiamo arruolato 20 pazienti con differenti patologie e differenti gradi di sedazione. Ad essi, dopo una prima fase di osservazione di 30’, abbiamo fatto ascoltare i primi due movimenti della VI sinfonia di Beethoven, la “Pastorale”, per un periodo di 45 min, utilizzando delle apposite cuffie auricolari e regolando il volume secondo le indicazioni della American Accademy of Pediatrics (<50 db).
Le variabili che siamo andati a confrontare tra la fase senza musica e la fase di ascolto della musica sono state molteplici. Da un punto di vista neurologico è stato eseguito un monitoraggio elettroencefalografico continuo, con l’esecuzione di un’analisi qualitativa, quantitativa e delle mappe spettrali. Sono state eseguite valutazioni con gli scores per la sedazione (Comfort Behavior Scale) ed il dolore (FLACC). L’aspetto endocrinologico è stato indagato attraverso il dosaggio della cortisolemia salivare e plasmatica pre e post-musica. Da un punto di vista emodinamico è stato eseguito un monitoraggio in più tempi della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa sistolica e diastolica, con rilievo della diuresi e della saturazione venosa mista. Il quadro respiratorio è stato valutato attraverso monitoraggio dell’andamento della saturazione di ossigeno, della frequenza respiratoria e del valore di pCO2 tra la fase pre-ascolto e la fase post-ascolto della musica, senza che i parametri ventilatori venissero cambiati.

Risultati

L’analisi qualitativa dell’EEG ha evidenziato in quasi tutti i pazienti vigili un passaggio di fase verso il sonno/sonnolenza (12/16), con un approfondimento del sonno in quei pazienti che già si trovavano in tale fase (4/4). Inoltre, per mezzo delle mappe spettrali e dall’analisi quantitativa delle tracce EEG, abbiamo evidenziato le possibili aree di attivazione cerebrale che subiscono maggiori variazioni in corso di musica e l’attivazione anche delle regioni frontali deputate alla “gestione” delle emozioni. Il confronto tra i rilievi eseguiti per le scale della sedazione e del dolore, compilati da due operatori indipendenti, ha evidenziato in tutti i casi una riduzione dei valori tra prima e dopo l’ascolto della musica che si è rivelata statisticamente significativa sia per la FLACC (Prob>|z|=0.0003 p-value) che per la Comfort Scale (Prob>|z|=0.0014 p-value). Il confronto tra i dosaggi della cortisolemia eseguiti prima e dopo l’ascolto della musica, ha mostrato una riduzione dei valori nella quasi totalità dei casi (16/18 a livello plasmatico, 13/14 a livello salivare). Per quanto riguarda i parametri vitali, le analisi statistiche eseguite hanno evidenziato una evoluzione degli outcomes, in relazione al tempo, significativa per la frequenza cardiaca (p=0.03), per la pressione media arteriosa (p=0.064), per la pressione diastolica (p=0.028) e per la frequenza respiratoria (p=0,086). Facendo un confronto delle medie prima e dopo l'introduzione della musica si è visto inoltre che esse diminuiscono significativamente nel caso della frequenza cardiaca (p=0.016). Per quanto riguarda la CO2 e la SatO2 venosa mista, si è evidenziato un miglioramento dei valori in seguito all’ascolto della musica, con un effetto importante per la CO2 (la media dei valori è scesa da 48,5 a 42 mmHg). Anche le analisi che hanno riguardato la diuresi sono risultate statisticamente significative dopo l’introduzione della musica (Prob>|z|=0.001 p-value).

Conclusioni

Quasi tutte le variabili che siamo andati ad indagare hanno mostrato un marcato miglioramento in corso di musica, con un beneficio che è stato evidenziato a livello neurologico, analgosedativo, endocrino, emodinamico e respiratorio. Un dato di sicuro interesse che abbiamo rilevato nel corso del nostro studio, grazie all’analisi delle mappe spettrali e ai dati dell’EEG quantitativo, è che la sedazione sembra non impedire l’acquisizione dello stimolo musicale e che la musica sia in grado di attivare le aree corticali anteriori implicate nella percezione delle emozioni.

Statistiche Download - Aggiungi a RefWorks
Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:pettenazzo, andrea
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 23 > Scuole per il 23simo ciclo > MEDICINA DELLO SVILUPPO E SCIENZE DELLA PROGRAMMAZIONE > MALATTIE RARE
Data di deposito della tesi:29 Gennaio 2013
Anno di Pubblicazione:29 Gennaio 2013
Parole chiave (italiano / inglese):musica/ confort/ Stress/ cortisol plasma and salivary/ pediatric intensive care
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 06 - Scienze mediche > MED/38 Pediatria generale e specialistica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino
Codice ID:5670
Depositato il:14 Ott 2013 09:47
Simple Metadata
Full Metadata
EndNote Format

Bibliografia

I riferimenti della bibliografia possono essere cercati con Cerca la citazione di AIRE, copiando il titolo dell'articolo (o del libro) e la rivista (se presente) nei campi appositi di "Cerca la Citazione di AIRE".
Le url contenute in alcuni riferimenti sono raggiungibili cliccando sul link alla fine della citazione (Vai!) e tramite Google (Ricerca con Google). Il risultato dipende dalla formattazione della citazione.

(1) Music Physically Considered, Columbian Magazine, 1789 Cerca con Google

(2) Don Campbell; Mozart Effect, London; Hodder e Stoughton,1997 Cerca con Google

(3) Shaw G., aura Avers, Ambika Mathur, and Deepak Kamat; Music Therapy in Pediatrics, Clinical pediatrics, volume 46, number 7, September 2007, 575- 579 Cerca con Google

(4) LKy K., Rauscher F.; Mozart Spatial Reasoning, Nature n. 365, p. 611, 1993 Cerca con Google

(5) Bush C.; Healing Imagery and Music, Portland, Oregon: Rudra Press, 1995 Cerca con Google

(6) Melzack, R. e Wall, P.D.; Pain Mechanisms: a new theory Science 150: 971-9, 1965 Cerca con Google

(7) Melzack, R. e Wall, P.D.; The Challenge of Pain London: Penguin Books, 1996 Cerca con Google

(8) Megel, M.E., Houser, C.W., e Gleaves, L.S.; Childrens' responses to immunizations: lullabies as a distraction, in Issues in Comprehensive Pediatric Nursing, 21(3):129-145., 1998 Cerca con Google

(9) Jessell T.M., Kelly D.D., 1985; Dolore e Analgesia, in Kandel E.R. e Schwartz J.H.; Principles of neural science, Elsevier science publishing co, New York, trad. it. Principi di neuroscienze, Ambrosiana, Milano, 1998. Cerca con Google

(10) M. Soledad Cepeda, Daniel B Carr, Joseph Lau, Hernando Alvarez; Music for pain relief, Cochrane Pain, Palliative and Supportive Care Group, 2010 Cerca con Google

(11) Bradt J, Dileo C, Grocke D.; Music interventions for mechanically ventilated patients, Cochrane Database Syst Rev., 2010 Cerca con Google

(12) Ronit Lubetzky, Francis B. Mimouni, Shaul Dollberg, Ram Reifen, Gina Ashbel, Dror Mandel; Effect of Music by Mozart on Energy Expenditure in Growing Preterm Infants, Pediatrics, 2011 Cerca con Google

(13) Standley JM; “A meta-analysis of the efficacy of music therapy for premature infants” J. Pediatr. Nurs.,2001 Cerca con Google

(14) Thamine P., Hatem, Pedro I.C. Lira, Sandra S. Mattos; The therapeutic effects of music in children following cardiac surgery, gli autori, Jornal de Pediatria, 2006 Cerca con Google

(15) Stefan Nilsson, Eva Kokinsky, Ulrica Nilsson, Birgitta Sidenvall And Karin Enska; School-aged children’s experiences of postoperative music medicine on pain, distress, and anxiety, Pediatric Anesthesia, 2011 Cerca con Google

(16) A. Amigoni, E. Mozzo, L. Brugnaro, C. Gentilomo, V. Stritoni, E. Michelin, A. Pettenazzo; Assessing sedation in a pediatric intensive care unit using Comfort Behavioural Scale and Bispectral Index: these tools are different, Minerva Pediatrica, 2012 Cerca con Google

(17) Voepel-Lewis, Terri Zanotti Jennifer, Dammeyer Jennifer A, and Merkel Sandra; Reliability and Validity of the Face, Legs, Activity, Cry, Consolability Behavioral Tool in Assessing Acute Pain in Critically Ill Patients, American Journal of Critical Care 2010, 55–61. Cerca con Google

(18) Farina M., Rumore in una terapia intensiva pediatrica: evento stressante?, 1998-99 Cerca con Google

(19) Meyer-Falcke A, Rack R, Eichwede F, Jansing PJ.; How noisy are anaesthesia and intensive care medicine? Quantification of the patients' stress. Eur J Anaesthesiol. 1994 Sep;11(5):407-11 Cerca con Google

20) Evrard S. e Schayes K.; USI et coma: perception auditive, conséquences et adaptations aux bruits, 5ème journée de formation du département de médecine critique, 2011 Cerca con Google

21) Evans P, Bristow M, Hucklebridge F, Clow A, Pang FY, Stress, arousal, cortisol and secretory immunoglobulin A in students undergoing assessment, Br J Clin Psychol. 1994;33:575-576 Cerca con Google

22) Kugler J, Reintjes F, Tewes V, Schedlowski M, Competition stress in soccer coacbes increases salivary immunoglobulin A and salivary cortisol concentrations, J Sports Med Phys Fitness. 1996; 36:11 7-120. Cerca con Google

23) West, T.M.. Music therapy, stress, immunity and health: a review of MT- PNI research (update review of published research through 2002 Cerca con Google

24) McEwen, B.; Protective and damaging effects of stress mediators, New England Journal of Medicine, 1998; 338: 171-179 Cerca con Google

25) Rider MS, Aebterberg J, Effect of music-assisted imagery on neutrophils and lymphocytes, 1989 Cerca con Google

26) Charnetski CJ, Strand GC, Olex MM, Turoczi LJ, Rinebart JM.; The effect of music modality on immunoglobulin A (IgA), J Penn Acad Sci., 1989 Cerca con Google

27) McGraty R, Atkinson M, Rein G., Music enhances the effect of positive emotional states on salivary IgA, Stress Med. 1996 Cerca con Google

28) McKinney GH, Antoni MH, Kumar M, Tims FC, MeCabe P; Effects of guided imagery and music (GIM) therapy on mood and cortisol in healthy adults, Health Psychol. 1997 Cerca con Google

29) McKinney CH, Tims FC, Kumar AM , Kumar M; The effect of selected classical music and spontaneous imagery on plasma beta-endorphin. J Behav Med., 1997 Cerca con Google

30) Tsao J, Gordon TF, Dileo C, Lerman C; The effects of music and biological imagery on immune response. Frontier Perspect, 1999 Cerca con Google

31) Kuhn D.; The effects of active and passive participation in musical activity on the immune system as measured by salivary immunoglobulin A (sIgA), 2002. Cerca con Google

32) Bartlett D, Kaufman D, Smeltekop R; The effect of music listening and perceived sensory expenriences on the immune system as measured by interleukin-1 and cortisol, Journal of Music Therapy, 30, 194-209, 1993 Cerca con Google

33) Rauscher FH, Shaw GL, Levine LJ, Wright EL, Dennis WR, Newcomb RL; Music training causes long-term enhancement of preschool children's spatial-temporal reasoning”, Neurol. Res., 1997 Cerca con Google

34) Hughes JR, Daaboul Y, Fino JJ, Shaw GL; The "Mozart effect" on epileptiform activity, Clin Electroencephalogr. 1998 Jul;29(3):109-19. Cerca con Google

35) Hughes JR, Fino JJ, Melyn MA; Is there a chronic change of the "Mozart effect" on epileptiform activity? A case study., Clin Electroencephalogr.,1999 Apr;30(2):44-5. Cerca con Google

36) John Jenkins, Royal College of Physicians, Journal of the Royal Society of Medicine, 2001 Cerca con Google

37) Turner RP.; The acute effect of music on interictal epileptiform discharges, Epilepsy Behav. 2004 Oct;5(5):662-8 Cerca con Google

38) Lin LC, Lee WT, Wu HC, Tsai CL, Wei RC, Jong YJ, Yang RC.; Mozart K.448 and epileptiform discharges: effect of ratio of lower to higher Harmonics, Epilepsy Res., 2010 Cerca con Google

39) Lin LC, Lee WT, Wu HC, Tsai CL, Wei RC, Mok HK, Weng CF, Lee MW, Yang RC.; The long-term effect of listening to Mozart K.448 decreases epileptiform discharges in children with epilepsy., Epilepsy Behav. 2011 Cerca con Google

40) Field T; Martinez A; Nawrocki T; Pickens J; Fox NA; Schanberg S; Music shifts frontal EEG in depressed adolescents, 1998 Cerca con Google

41) Louis A. Schmidt and Laurel J. Trainor; Frontal brain electrical activity (EEG) distinguishes valence and intensity of musical emotions, Cognition and Emotion, 2001, 15 (4), 487–500 Cerca con Google

42) Morgan KA, Harris AW, Luscombe G, Tran Y, Herkes G, Bartrop RW.; The effect of music on brain wave functioning during an acute psychotic episode: a pilot study”, Psychiatry Res., 2010 Cerca con Google

43) Altenmüller E, Schürmann K, Lim VK, Parlitz D.; Hits to the left, flops to the right: different emotions during listening to music are reflected in cortical lateralisation patterns, Neuropsychologia. 2002:2242-56. Cerca con Google

44) Heilman, Kenneth M., The neurobiology of emotional experience, The Journal of Neuropsychiatry and Clinical Neurosciences, Vol 9(3), 1997, 439-448. Cerca con Google

45) Bernardo Nardi, Emidio Arimatea, Marco Brandoni, Ilaria Capecci, Rossella Colocci, Arnaldo Giacomucci, Anna Maria Morresi, Lucia Pellei Cortical analysis of music piece in musicians and non-musicians evaluated with computerized electroencephalography (C-EEG), Rivista di Psichiatria, 2005 Cerca con Google

46) Koelsch S, Fritz T, Schulze K, Alsop D, Schlaug G., Adults and children processing music: an fMRI study. Neuroimage. 2005 May 1;25(4):1068-76. Cerca con Google

47)Panizon F., Medico e Bambino, 8/2008, 534-540 Cerca con Google

48) Anne J. Blood and Robert J. Zatorre, Intensely pleasurable responses to music correlate with activity in brain regions implicated in reward and emotion, 2001 Cerca con Google

49) Roger’s Handbook of Pediatric Intensive Care, Fourth Edition, 365, 2009 Cerca con Google

Download statistics

Solo per lo Staff dell Archivio: Modifica questo record