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Netto, Francesco (2013) Il telefilm sperimentale Rai (1968-1975). [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

This research has the purpose of contextualizing and analysing the cinematographic productions of Rai’s “Servizio Programmi Sperimentali” between 1968 and 1975, and to identify the aesthetic and cultural fundamental guidelines. As we will point out, the experience of “Programmi Sperimentali” is a first, temporary (and unique, because never proposed again in a comparable form), procedure of connection between cinematographic authorship and monopolistic television which in different manner – and with more success – characterized the late Seventies in Italy.
The choice to analyse this particular time-lapse is due to Mario Raimondo and Italo Moscati management of Servizio Programmi Sperimentali which was more focused on the production of contents. Curiously this two-year period was also fundamental for the cultural and social history of Italy and for its television industry as well: Servizio Programmi Sperimentali was caught in the middle of the events of the late 60s in Italy, of which it tried to capture the essence, and the new reform of the broadcasting market approved by the Italian Parliament and in this scenario they tried to fill a blank in the Italian television’s productions, the experimental TV series that is outside the scheme “inform-educate-amuse” typical of European monopolistic televisions.
Our research is mainly explorative and analytical, because the majority of the tv series produced by Rai’s Servizio Programmi Sperimentali was broadcasted only once in the early 60s in the series “Autori Nuovi”. In the first two chapter we tried to contextualize the activities of Servizio Programmi Sperimentali in the Italian TV and Cinema productions, using also – besides a huge related bibliography – RAI’s internal documents such as company policies, executive reports, programs archives. In the first chapter we tried to establish why the state television used the experimentation through the form of the cinematographic authorship as is characteristic, and more important how it happened, analysing the corporate context and the relationship between Servizio Programmi Sperimentali and the other sections; in the second we focused on the concept of experimental TV series and we tried to underline is character and limits as it was intended in the Servizio Programmi Sperimentali productions.
In the next five chapters, from three to eight, we explored analytically the TV series corpus inside the expositive architecture we explored in chapter two, founded on the internal diachrony of Servizio Programmi Sperimentali productions, which saw a progressive abandon of arguments and theme bonded with contemporaneity and the reformulation of the hypothesis audiovisual of represent modernity in the Italian context.

Abstract (italiano)

Questa ricerca si propone di contestualizzare e analizzare la produzione cinematografica del Servizio Programmi Sperimentali della RAI compresa tra il 1968 e il 1975, e di individuarne le direttrici estetiche e culturali fondamentali. Nei sensi che specificheremo, l’esperienza dei Programmi Sperimentali costituisce una prima, provvisoria (e unica, in quanto non più recuperata in forme analoghe), operazione di congiunzione tra autorialità cinematografica e televisione monopolistica che in altre modalità – e con maggior successo – ha caratterizzato la seconda metà degli anni Settanta in Italia.
La scelta di perimetrare l’analisi sulla base dei due estremi temporali specificati si spiega innanzitutto in ragione di una cronologia interna al Servizio Programmi Sperimentali, coincidente con il periodo della direzione di Mario Raimondo e Italo Moscati e con l’apertura del Servizio ad una fase di carattere prevalentemente produttivo. Curiosamente la cronologia coincide con due anni fondamentali della storia culturale e sociale italiana da una parte e dell’industria televisiva del nostro paese dall’altro: stretto tra gli avvenimenti del Sessantotto, di cui ha cercato di captare alcune linee di forza, e la promulgazione da parte del Parlamento Italiano della Riforma del sistema radiotelevisivo, che ne avrebbe compromesso quasi definitivamente esistenza e visibilità, il Servizio Programmi Sperimentali proprio in questa fase inizia a realizzare dei film che idealmente intendono occupare una casella vuota nella produzione televisiva italiana, quella del telefilm sperimentale, non riducibile alla triade “informare-educare-divertire” tipica dei monopoli televisivi europei.
La nostra ricerca ha un carattere prevalentemente esplorativo ed analitico, dal momento che gran parte dei telefilm prodotti dal Servizio Programmi Sperimentali della RAI non sono più stati trasmessi dopo la prima messa in onda televisiva nella prima metà degli anni Settanta nelle serie “Autori Nuovi” . Abbiamo concentrato nella prima parte del nostro lavoro due capitoli in cui abbiamo cercato di mettere a fuoco le attività del Servizio Programmi Sperimentali nel contesto televisivo e cinematografico italiano, anche attraverso il ricorso – oltre all’ampia bibliografia al riguardo – a documenti interni RAI come gli ordini di servizio aziendali, le relazioni dei vari dirigenti, gli schedari dei programmi.
Nel primo capitolo, in particolare, ci siamo occupati capire le ragioni per cui la televisione di Stato si è rivolta alla sperimentazione adottando la forma dell’autorialità cinematografica come propria cifra specifica, e soprattutto le modalità in cui ciò è avvenuto, analizzando il contesto aziendale e il rapporto del Servizio Programmi Sperimentali con le altre Direzioni; nel secondo abbiamo invece focalizzato l’attenzione sul concetto di telefilm sperimentale e abbiamo cercato di metterne in evidenza i caratteri e i limiti per come esso è stato pragmaticamente inteso nelle produzioni del Servizio Programmi Sperimentali.
Nei cinque capitoli successivi, dal terzo all’ottavo, abbiamo esplorato analiticamente il corpus di telefilm all’interno di un’architettura espositiva sulle cui ragioni abbiamo dato conto in conclusione del secondo capitolo, e fondata sulla diacronia interna delle produzioni del Servizio Programmi Sperimentali, che ha visto progressivamente l’abbandono di questioni e tematiche legate alla contemporaneità e la riformulazione delle ipotesi audiovisive di rappresentazione della modernità nel contesto italiano.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Tinazzi, Giorgio
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 25 > Scuole 25 > STORIA E CRITICA DEI BENI ARTISTICI, MUSICALI E DELLO SPETTACOLO
Data di deposito della tesi:31 Gennaio 2013
Anno di Pubblicazione:31 Gennaio 2013
Parole chiave (italiano / inglese):Telefilm sperimental, servizio programmi sperimentali, rai, italo moscati
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:5932
Depositato il:28 Ott 2014 11:06
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