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Busana, M.S. - Bon, M. - Cerato, I. - Garavello, S. - Ghiotto, A.R. - Migliavacca, M. - Nardi, S. - Pizzeghello, D. - Zampieri, S. (2012) Agricoltura e allevamento nell'agro orientale di Altinum: il caso di Ca' Tron. In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 127-169. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (inglese)

Since 2000 a multidisciplinary team of archaeologists, geologists and paleobotanists has been carrying out joint investigations at Ca’ Tron, a 11 km2 estate located at the northern lagoon of Venice and included in the east countryside of the ancient Venetian-Roman Altinum. During the systematic survey conducted in Ca’ Tron estate nine Roman sites were identified, three of which were excavated in extension. Two rural settlements are analyzed in this paper, both attended since Ist to IV-V th century AD, having different planimetric features and economic role: the first one was a farm with several outbuildings, the second one was specialized in breeding sheep, with a large rectangular building, interpretable as a sheepfold on the basis of comparison with the Roman “bergeries” investigated in the Crau of Arles (Provence). Particularly relevant to the understanding of economic activities were the micromorphological analysis of soil types, chemical and biological, especially to clarify the functions of spaces and rooms, and the study of the archaeozoological finds.
The results of chemical analyses support the archaeological interpretation of the remains of the two Roman rural sites, and suggest that some buildings were stables for bred cattle, showing that the site is particularly rich with P and organic matter of not-vegetable origin. Analyses of the Phosphorus, Carbon and Nitrogen content of the soil, together with Elemental Ratios, were applied. Two different methods (ignition and hydrolysis with perchloric acid) were used to determine the phosphorus content: their reliability is discussed.
The faunal remains studied, though not very large in number, allow nevertheless to understand the management of farm animals and the economic system within the two rural complexes. Samples from both the two sites, A and M, share the almost exclusive presence of only the main domestic stock-raising species: bovines, caprovines and swine. Animals appears to have been exploited not only for meat, but also the cattle as power (in site A) and the caprovines (both sites) to obtain secondary products (milk and wool). Data analyzed suggest a differential exploitation of animal resources, apparently focused at rearing medium-sized animals (caprovines and swine) in the M settlement, whereas, in site A, bovines appeared important for the local economy as well.
The research results allow the reconstruction of the eastern part of the Altinum ager complementary and integrated economy, which guaranteed the practice of all vital activities for the community: agriculture on the one hand, on the other breeding, particularly in sheep. The complex M Ca’ Tron attests to the practice of intensive and sedentary breeding of a delicate breed of sheep, which produced a sort of wool famous in anciente times for its softness; and this kind of breeding used independent housing facilities. It seems likely therefore that in the Venetia both types of farming were simultaneously present, sedentary and transhumant, according to race, a situation similar to the one documented for the Apulia et Calabria.

Abstract (italiano)

Dal 2000 un “team” multidisciplinare di archeologi, geologi e paleobotanici svolge indagini congiunte a Ca’ Tron, un’azienda agricola estesa 11 km2 situata presso la laguna nord di Venezia e anticamente compresa nell’agro orientale del centro veneto-romano di Altinum. Durante le sistematiche ricerche di superficie sono stati individuati nove siti romani, tre dei quali sono stati scavati in estensione. Nel presente contributo vengono analizzati due insediamenti rurali, entrambi frequentati dal I al IV-V secolo d.C., ma diversi per caratteristiche planimetriche e per ruolo economico: il primo era una villa rustica dotata di vari annessi, il secondo un centro specializzato nell’allevamento ovino, dotato di grande edificio rettangolare, interpretabile come ovile sulla base del confronto con le “bergeries” romane scavate nella Crau d’Arles (Provenza).
Particolarmente rilevanti ai fini della comprensione delle attività economiche sono state le analisi del terreno di tipo micromorfologico, chimico e biologico, funzionali a precisare soprattutto la destinazione degli spazi e degli ambienti, e lo studio dei reperti archeozoologici.
In base ai risultati delle analisi chimiche alcuni edifici vengono identificati come stalle per l’allevamento. Nello specifico, si sono applicate analisi di fosforo, carbonio e azoto contenuti nel suolo, oltre ad un’analisi multielementale. Per determinare il tenore di fosforo sono stati utilizzati due metodi diversi: ignizione e idrolisi con acido perclorico, discusse nel contributo.
Lo studio dei reperti faunistici ha inoltre contribuito alla comprensione della gestione degli animali domestici e del sistema economico dei due complessi rurali. Entrambi i campioni prelevati dai siti A e M sono caratterizzati dalla quasi esclusiva presenza delle principali specie domestiche d’allevamento, bovini, suini e caprovini. Sembra che gli animali non siano stati sfruttati unicamente per la carne: i bovini avrebbero rappresentato forza lavoro (nel sito A) e dai caprovini (in entrambi i siti) si sarebbero ottenuti prodotti secondari (latte e lana). Si conferma pertanto l’ipotesi di uno sfruttamento differenziale delle risorse animali, apparentemente incentrato nell’allevamento di animali di media taglia (caprovini e suini), nel sito M, e in quello dei bovini, importanti anche per l’economia locale, nel sito A.
I risultati della ricerca consentono di ricostruire nell’agro orientale di Altino un’economia complementare e integrata, che garantiva la pratica di tutte le attività vitali per la comunità: da una parte l’agricoltura, dall’altro l’allevamento, in particolare degli ovini. Il complesso M di Ca’ Tron attesta la pratica di un allevamento intensivo e stanziale di una razza ovina delicata, che produceva una lana rinomata nell’antichità per la morbidezza e che utilizzava strutture di stabulazione autonome. Sembra probabile quindi che nella Venetia fossero compresenti entrambe le forme di allevamento, stanziale e transumante, in relazione alla razza: una situazione simile a quella documentata per Apulia et Calabria.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Busana, Lana, Cisalpina romana, Ca' Tron, allevamento, ovino, archeozzologia, ovile, stalla
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:5996
Depositato il:27 Feb 2013 09:59
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