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Quercia, A. and Foxhall, L. (2012) "Tracing Networks Project: Craft Traditions in the Ancient Mediterranean"€. I pesi da telaio come indicatori di dinamiche produttive e culturali nelle attività  tessili del sud-Italia in età  preromana. [Book chapters] In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 367-381. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (english)

In this paper we investigate what interaction existed between the traditions of making and using loom weights in both Greek and indigenous cultures located in Lucania, one of the most critical areas of Magna Graecia. This region represents a paradigmatic example of intense and deep contacts between the Greeks, who established colonies, and indigenous communities, which consisted of a series of "€œethnically"€ different groups, starting from the Iron Age. This paper explores how material objects travel through time and accumulate family histories, as well as expressing personal and (probably) familial identities. Weaving, spinning and textile manufacture were closely linked to women in the Greek and indigenous communities of southern Italy, both symbolically and in practical terms, but in significantly different ways. Loom weights, one of the everyday tools associated with weaving, often appear to have been valued personal possessions which almost certainly belonged to women. The processes of their manufacture are much more complex than has been realized, and appear to be quite varied: in some cases it would appear that the women who used these objects were also involved in their manufacture. Loom weights were regularly "personalized"€ with a wide range of marks, including jewellery and cosmetic tool impressions, fingerprints, incised or stamped letters, abbreviated names, or stamp seals from rings. Moreover, both the loom weights themselves and, in some cases the stamps used to mark them, were sometimes passed down through families, as heirlooms. By comparing contemporary and indigenous contexts in southern Italy it is also clear that ideas about the manufacture, use and meaning of these objects were moving between these different communities. In their archaeological contexts of production, use and deposition, they can reveal the history of women’s connections and identities "€œbelow the radar"€ of written texts and the “mainstream” archaeological record.

Abstract (italian)

Il presente lavoro cercherà di analizzare la natura delle interazioni che si svilupparono tra comunità  greche e indigene in Italia meridionale attraverso la trasmissione di tradizioni tecnologiche e funzionali relative alla produzione e l'€™uso dei pesi da telaio. In particolare la nostra ricerca si sta attualmente concentrando sulla Lucania, una delle aree maggiormente nevralgiche della Magna Grecia, che costituisce un paradigmatico esempio di intensi e profondi contatti tra le città greche sulla costa Ionica e le differenti comunità  locali, sin a partire dall'€™età  del Ferro.
Lo studio analizza come gli oggetti materiali viaggino nel tempo e racchiudano le storie delle diverse comunità , così come siano espressione delle identità  personali e (probabilmente) familiari. Tessitura, filatura e manifattura tessile erano strettamente legate alle donne nelle comunità  greche e indigene del sud Italia, sia simbolicamente che in termini pratici, sebbene in modi significativamente differenti. I pesi da telaio, uno degli strumenti più comuni legati alla tessitura, spesso sembrano essere stati considerati oggetti personali, che quasi certamente appartenevano a donne. I processi di fabbricazione sono molto più complessi di quanto è stato ipotizzato, e sembrano essere molto vari: in alcuni casi sembrerebbe che le donne che hanno utilizzato questi oggetti siano state coinvolte anche nella loro fabbricazione. I pesi da telaio venivano regolarmente "personalizzati"€ con una vasta gamma di marchi, tra cui impressioni derivanti da matrici utilizzate su gioielli e cosmetici, impronte digitali, lettere incise o stampate, nomi abbreviati o sigilli da anelli. Inoltre, sia i pesi da telaio stessi che, in alcuni casi, i timbri utilizzati per decorarli, erano a volte tramandati attraverso le famiglie, come cimeli. Confrontando i contesti contemporanei e indigeni nel sud Italia appare anche chiaro che le idee concernenti la fabbricazione, l'€™uso e il significato di questi oggetti circolavano tra le diverse comunità. Nell'ambito dei propri contesti archeologici di produzione, uso e deposizione, essi possono rivelare la storia delle relazioni tra personaggi femminili e le varie identità, in accordo con quanto rivelato dai testi scritti e dalle testimonianze archeologiche.

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EPrint type:Book chapters
Anno di Pubblicazione:October 2012
Key Words:Lana, Cisalpina romana, Quercia, Foxhall, Tracing Networks, relazioni, tecnologia, database, Lucania
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichitĂ , filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/01 Preistoria e protostoria
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6022
Depositato il:27 Feb 2013 14:48
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