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Rigato, D. (2012) Confronti e spunti per i pesi da telaio romani del Ferrarese. [Book chapters] In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 467-478. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (english)

The present study analyses a group of fictile loom weights dating back to the Roman age, recovered in the area of Bondeno (Ferrara Province). On the main face of these pyramids a series of symbols or alphabetical characters is drawn. In particular, the most interesting character is the clustering of a series of different symbols without any apparent mutual link among them. The prevailing figure is the so-called “ramo secco” (withered branch), that here is thought to be a kind of conifer characterizing the Celtic ethnicity settled in this geographic area up to the 2nd century B.C. A number of comparisons was found to be available all over the main core of the Po-river alluvial plain and from the surrounding regions, i.e. Veneto, Lombardia and Trentino Alto Adige. This kind of interpretation appears to be partly supported by onomastic elements and, above all, by a conspicuous series of iconographic elements of comparison existing in the transalpine Gaul, i.e. the original settlement area of the Celtic people. It is noteworthy, in fact, that the central area of the Po plain probably was the settling zone of the Padinates ethnical group, whose name was recalling the form of the conifer trees living all around the catchment divide of the big river, as explicitly recorded by Pliny the Elder.

Abstract (italian)

Il presente contributo analizza un gruppo di pesi da telaio fittili risalenti all’età romana, rinvenuti nella zona di Bondeno (Ferrara). Sulla faccia principale queste piramidette recano una serie di simboli o di caratteri alfabetici impressi.
Degno di nota, in particolare, appare un gruppo di simboli diversi, senza alcun apparente legame reciproco, la cui raffigurazione dominante è il cosiddetto “ramo secco”, che si ritiene potersi interpretare come una conifera, elemento caratteristico dell’etnia celtica stabilitasi in quest’area dal II secolo a. C. Non pochi sono infatti i confronti a supporto di tale ipotesi, identificati in tutta la pianura alluvionale padana e nelle regioni circostanti, come in Veneto, in Lombardia e in Trentino Alto-Adige. Una simile interpretazione, inoltre, sembra essere in parte sostenuta dagli elementi onomastici e, soprattutto, da una serie cospicua di confronti iconografici esistenti in Gallia transalpina, ovvero nell’area di insediamento originaria delle popolazioni celtiche. Da considerare a tale proposito, infatti, che la zona centrale della pianura padana corrispondeva probabilmente all’area insediativa del gruppo etnico dei Padinates, il cui nome ricorda la forma degli alberi di conifera, presenti in tutto il territorio attraversato del grande fiume, come esplicitamente ricorda Plinio il Vecchio.

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EPrint type:Book chapters
Anno di Pubblicazione:October 2012
Key Words:Lana, Cisalpina romana, Rigato, decorazione, matrice, simbologia, pino
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6026
Depositato il:27 Feb 2013 14:50
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