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Ghedini, F. (2012) Scene di vita quotidiana nelle Metamorfosi di Ovidio: donne e dee al telaio. In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 497-502. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (inglese)

In the literature of the Augustan age, the subject of sedula matron with her attendants dedicated to the work of Minerva is a recurring formula that has its model in the chaste Lucretia. The spinners are featured in several passages of Ovid’s Metamorphoses, which will be analyzed here, as they provide valuable information on women’s work in terms of both technical and political terms.
Regarding technical aspects, the comparative reading of the different steps allows us to reconstruct the sequence of actions leading to the production of fabric from amorphous glomera. However, from a socio-political perspective, Ovid’s work captures an opinion on women’s activities far and away against the canons of Augustan culture. In particular, whether in the long passage dedicated to Minieidi, or in that of Minerva and Arachne, the reader sees a clash between Minerva and Bacchus to the benefit of the latter, who was not among the deities in the pantheon beloved by the founder of the Empire. Here also perhaps we may see emerging the anti-augustan opinions of Ovid about which the critics argue to this day.
A final consideration is suggested by the reading of Book IV in which the daughters of Minia in turn tell the old stories: the industrious female universe which Ovid illustrates, whose members work hard within closed rooms, becomes an important means for disseminating and sharing a common heritage of myths and legends, the same tales which the dominae and maidens had heard during childhood and had seen represented in the theater, and daily admired on the walls and floors of the domus and villas and upon objects of adornment and use.

Abstract (italiano)

Nella letteratura di età augustea il tema della sedula matrona, che con le sue ancelle si dedica ai lavori di Minerva, si fissa in un formulario ricorrente che ha il suo modello nella casta Lucrezia; le filatrici sono protagoniste anche in alcuni passi delle Metamorfosi di Ovidio che in questa sede saranno analizzati, in quanto forniscono preziose indicazioni sul lavoro femminile dal punto di vista sia tecnico sia politico sociale.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, la lettura comparata dei diversi passi consente di ricostruire la sequenza di azioni che porta gli informi glomera a diventare tessuti, mentre in prospettiva politico-sociale si coglie un giudizio sulle attività femminili decisamente controcorrente e lontano dai canoni della cultura augustea: in particolare, sia nel lungo passo dedicato alle Minieidi, sia in quello di Minerva e Aracne, il lettore vede consumarsi lo scontro fra Minerva e Bacco a tutto vantaggio del secondo, che non era certo divinità prediletta nel pantheon del fondatore dell’Impero. Emerge forse anche in questo atteggiamento quell’antiaugusteismo di Ovidio su cui la critica ancora discute.
Un’ultima considerazione è suggerita dalla lettura del libro IV in cui le figlie di Minia a turno narrano le antiche storie: l’operoso universo femminile che il poeta illustra mentre nelle chiuse stanze alacremente lavora, diventa un tramite importante per la diffusione e condivisione di un patrimonio comune di miti e leggende, di quei medesimi miti e leggende che dominae e ancelle avevano sentito narrare nell’infanzia, avevano visto rappresentare negli spettacoli teatrali, e quotidianamente ammiravano sulle pareti e pavimenti delle domus e delle ville e sugli oggetti d’ornamento e d’uso.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Lana, Cisalpina romana, Ghedini, letteratura, Ovidio, Minerva, Aracne
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6028
Depositato il:27 Feb 2013 12:46
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