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Salvadori, M. (2012) Sola est non territa virgo. Il mito di Aracne e le ambigue trame della tessitura. [Contributo in Libro] In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 503-511. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (inglese)

The topic of the discussion offers an opportunity to more deeply consider a myth connected to the theme of weaving: the tragic story of the weaver Arachne, whose story depends almost exclusively on the story by Ovid, developed in the first part of Book VI of the Metamorphoses and placed inside a series of myths that deal with the theme of punished hybris. The reading of the Ovidian myth and the analysis of the evidences in the iconographic tradition lie well within the project “MetaMArS. The Metamorphoses of Ovid. Myth, Art, Society”, active in the Department of Archaeology, University of Padua, sprung from the idea of an ambitious revision of Ovid’s Metamorphoses from the perspectives of art history, with the aim to reconstruct visual models that could have influenced the Ovidian narration, or, viceversa, the effect of certain passages written by Ovid on visual interpretations of the myth. Introducing the actual contest with Pallas, the poet inserts a series of observations on Arachne’s gestures (“… it was not only worth admiring the finished product but also while she made them, it was the spectacle of making the art …”), which constitutes one of the more concrete evidences of fascination exercised by the act of weaving on an artist who creates his art through words.

Abstract (italiano)

Il convegno offre l’occasione per approfondire il mito più profondamente connesso al tema della tessitura: la tragica vicenda della tessitrice Aracne, la cui narrazione dipende pressoché esclusivamente dal racconto di Ovidio, sviluppato nella prima parte del libro VI delle Metamorfosi e inserito all’interno di una serie di miti che affrontano il tema dell’hybris punita. La rilettura del passo ovidiano e la verifica del ricorso al mito della tessitrice nella tradizione iconografica si collocano all’interno del ben più ampio progetto “MetaMArS. Le metamorfosi di Ovidio. Mito, arte, società”, attivo presso il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova, che nasce dall’idea ambiziosa di una revisione delle Metamorfosi di Ovidio da una prospettiva storico artistica, con l’obiettivo di ricostruire i modelli visuali che possono aver influenzato il racconto del poeta o, viceversa, la fortuna di certe soluzioni narrative elaborate da Ovidio nel trasferimento al mondo delle immagini. Ad introdurre il momento vero e proprio della contesa con Pallade, il poeta inserisce tutta una serie di osservazioni sui gesti di Aracne all’opera (“…non solo meritava ammirare i lavori finiti, ma anche mentre li faceva:tale era lo spettacolo dell’arte…”) che costituiscono una delle più concrete esplicitazioni del fascino esercitato dall’atto performativo dell’artista su chi, letterariamente, crea attraverso le parole.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Lana, Cisalpina romana, Salvadori, Minerva, Foro Transitorio, fonti iconografiche
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6029
Depositato il:27 Feb 2013 14:53
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