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Galiazzo, V. (2012) La lavorazione della lana in età romana: gli indicatori archeologici dalla provincia di Padova. In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 581-586. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (inglese)

The research for archaeological evidence of the wool production in the Roman period in the region of Padua, in the past divided into the two cities of Patavium and Ateste, has recovered many tools from the weaving process (exclusively loom weights), just a few concerning spinning (spindles, spindle whorls, distaffs, spindles/distaffs, spindle hooks), but none used during shearing (i.e. clippers).
The material remains examined are mostly dated generically at the Roman age, but those which a more accurate chronological attribution is possible, they all date from the I century B.C. and the I century A.D.
The objects were found in two different recovery site contexts: spinning tools were found mostly in tombs, both in Padua and in Este, but also in places of worship; the loom weights, instead, come mainly from the countryside of Padua region.
An extraordinary finding is represented by the two ground surfaces completely full of loom weights, discovered at the border of Patavium.
Morphological and weight analysis have been conducted on spinning whorls and loom weights; an accurate comparison of decorations and inscriptions has also been done on the last ones.

Abstract (italiano)

Il censimento delle evidenze archeologiche della lavorazione laniera di età romana condotto nella provincia di Padova, anticamente divisa tra i due agri di Patavium e Ateste, ha restituito diversi strumenti da tessitura (esclusivamente pesi da telaio), solo alcuni legati alla filatura (fusi, rocche, fusarole, fusi/rocche e uncini da fuso), ma nessun utensile da tosatura.
La maggior parte del materiale si data genericamente all’età romana; tuttavia i reperti per i quali è possibile delineare una cronologia più precisa si collocano tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C.
Di due tipi i contesti di rinvenimento: gli oggetti da filatura provengono per lo più da tombe, sia a Padova che ad Este, ma anche da luoghi di culto; i pesi da telaio, invece, sono stati trovati principalmente presso insediamenti rurali.
Eccezionale il ritrovamento, a Patavium, di due pavimenti interamente composti di pesi da telaio troncopiramidali, situati all’interno di probabili figlinae.
Analisi morfologiche e ponderali sono state eseguite sia su fusarole che su pesi da telaio; per le decorazioni e l’apparato epigrafico di questi ultimi si è inoltre proceduto ad un’accurata ricerca dei confronti.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Lana, Cisalpina romana, Galiazzo, Padova, censimento, fusarole, pesi da telaio, decorazione
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6039
Depositato il:27 Feb 2013 12:36
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