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Marella , M. (2012) Gli strumenti della filatura nel contesto funerario: i materiali dalle necropoli veronesi. In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 599-604. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (inglese)

The classification of spinning’s objects in Verona is a project of Studi Umanistici Department of University Ca’ Foscari in Venice. Tools came from the roman necropolis in Verona, beside the Postumia way, in two places called Spianà and Palio gate.
Spindles and distaffs belong to Béal A XX 15 and Facchinetti II a types; spindle whorls belong to Béal A XXXVI 1-2 types. These objects are the same regardless of deposition ritual. Decorations are worked on a lathe, they aren’t particularly elaborate, they are typologically similar to examples that come from Italy and provinces, with a likely influence by the models produced in the Near East.
There are also simple artefacts of bone that could be interpreted either as spinning tools or as pins, because the morphological data, the fragmentary conservation and the site of deposition don’t allow precise identification.

Abstract (italiano)

La classificazione degli oggetti da filatura di Verona corrisponde ad un progetto del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Gli strumenti provengono dalle due necropoli veronesi di età romana situate nei pressi della via Postumia, le necropoli della Spianà e di porta Palio.
I fusi e le rocche rientrano nelle tipologie Béal A XX 15 e Facchinetti II a, mentre le fusarole si identificano con i tipi Béal A XXXVI 1-2. Gli stessi oggetti sono ricorrenti indipendentemente dal rituale funerario adottato.
Le decorazioni dei manufatti sono realizzate al tornio e non risultano particolarmente elaborate, tipologicamente simili ad esemplari rinvenuti sia in Italia che nelle province, con una probabile influenza da parte di modelli vicino-orientali.
Non mancano infine semplici manufatti in osso che potrebbe essere interpretati sia come strumenti da filatura che come spilloni, poiché i dati morfologici, lo stato frammentario di conservazione e il contesto deposizionale non permettono di giungere ad un’identificazione più precisa.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Lana, Cisalpina romana, Marella, Verona, necropoli, corredo, filatura
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/07 Archeologia classica
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6041
Depositato il:27 Feb 2013 13:09
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