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Bassani , M. (2012) La lavorazione della lana e dei tessuti fra Padova e Venezia: tracce strutturali e documentarie di età post-antica. In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 641-651. ISBN 978-8897385-30-1

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Abstract (inglese)

Among the studies on wool production and manufacturing in Veneto, there is so far no search relating to archaeological records from the early Middle Ages. Therefore a new topic for discussion may be presented by two underwater discoveries near Fusina (Venice), in the Malamocco-Marghera Canal, dating from the 7th to the 11th century A.D.
Bringing additional elements to corroborate the hypothesis about the wool-textile destination of these archaeological finds, three kinds of indicators are proposed: firstly, the archaeological findings inland near Fusina, confirming attendance from the imperial to the late-antiquity age; secondly, the role of a branch of the river Brenta, called Maior, that was excluded from the Lagoon of Venice only in the 17th century; finally, the manuscript sources from the Middle Ages and the Modern Age are discussed, clearly attesting dying plants and other wool-textile buildings in this land.

Abstract (italiano)

Fra gli studi dedicati alla produzione e alla lavorazione della lana nel Veneto manca ad oggi un’indagine relativa alle testimonianze archeologiche altomedievali. In questo senso può forse costituire un nuovo argomento di discussione la scoperta di due rinvenimenti subacquei a ridosso di Fusina (Venezia), nel Canale Malamocco-Marghera, datati fra il VII e l’XI secolo d.C.
Nel tentativo di apportare elementi aggiuntivi per corroborare l’ipotesi avanzata dagli scopritori che tali strutture potessero essere adibite alla lavorazione della lana, vengono analizzati tre tipi di indicatori: per primi i ritrovamenti archeologici presenti nella terraferma presso Fusina, i quali confermano una frequentazione certa dall’età imperiale fino all’epoca tardo-antica; in seconda battuta viene analizzato il ruolo che ebbe uno dei rami del Brenta, il Maior, estromesso dalla Laguna di Venezia solo nel XVII secolo; infine, sono discussi i riferimenti nelle fonti documentarie manoscritte di età medievale e moderna che indicano in maniera chiarissima la presenza di tintorie e di altri apprestamenti per la lavorazione della lana e dei tessuti in questo contesto.

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Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Lana, Cisalpina romana, Bassani, Padova, Venezia, Fusina, Medioevo, tessuti
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:6049
Depositato il:27 Feb 2013 09:34
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