Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione | Spostati sulla ricerca | Vai al menu | Contatti | Accessibilità

| Crea un account

Torri, P. - Florenzano, A. - Montecchi, M.C. - Miola, A. - Mercuri, A.M. (2012) Indicatori microscopici di pascolo per ricostruzioni di paleoeconomia e paleoambiente: polline, spore di funghi coprofili e uova di parassiti. [Contributo in Libro] In: LA LANA NELLA CISALPINA ROMANA. Economia e Società. Studi in onore di Stefania Pesavento Mattioli. Atti del Convegno (Padova-Verona, 18-20 maggio 2011). Antenor Quaderni (27). Padova University Press, Padova, pp. 303-309. ISBN 978-8897385-30-1

Full text disponibile come:

[img]
Anteprima
Documento PDF - Versione pubblicata
1189Kb

Abstract (inglese)

The paper reports two study cases showing integrated analyses of microscopic records (pollen, coprophilous fungi and parasites remains) which are of basic importance to reconstruct past breeding and pastoral activities in Italy. The sites are located at Piano Locce (1225 m a.s.l., Barisciano, L’Aquila) in a depression in a mountain area and in the Bradano Valley (about 150-500 m a.s.l., Basilicata) in a hilly area rich in archaeological sites.
The pollen-based palaeoenvironmental reconstruction of Piano Locce provided the history of plants landscape from around 36.000 years BP. Before the Holocene, a steppe vegetation and a grassland characterized the area where wild animals freely browsed. This assumption is strongly supported by the association of spores of coprophilous fungi with intestinal parasites eggs (Dicrocoelium) and pollen clumps. The trend of coprophilous fungi and pollen assemblages including Anthropogenic Indicators shows that, after the wild animals browsing, a fairly continuous presence of domesticated animals, prevalently ovicaprines, interested the area in the Holocene.
The archaeological sites of Difesa San Biagio and Altojanni in Bradano Valley showed evidences of ovicaprine-farming and cattle breeding during Hellenistic and Mediaeval periods. In particular, Cichorioideae, Chenopodiaceae and Brassicaceae pollen and spores of coprophilous fungi (such as Sordaria type, Sporormiella and Podospora type) attest the predominance of pastoral activities during the Hellenistic period at San Biagio. A greater pollen biodiversity characterizes Altojanni, where spores of the coprophilous fungi were associated with spores of fungi with a different ecology as Chaetomium and Valsaria variospora type. The environmental and microarchaeobotanical contexts are in agreement with archaeological evidences that attest the presence of domestic animals, probably cattle, maintained in this site during Middle Ages.

Abstract (italiano)

Le modifiche apportate dall’attività umana al paesaggio vegetale sono ben documentate dal polline prodotto dalle diverse comunità vegetali. Tra i reperti pollinici gli Indicatori Antropogenici sono particolarmente significativi e permettono di rintracciare l’attività delle popolazioni passate. Si tratta di polline prodotto da specie coltivate, nitrofile o indicatrici di luoghi calpestati e di pascolo. Lo studio di tali Indicatori è affiancato all’analisi delle spore di funghi coprofili e delle uova di parassiti. Le informazioni così ottenute permettono di individuare e comprendere meglio le attività umane come l’allevamento di bestiame e la pastorizia.
Sono qui illustrati due casi studio (progetto PICAR - PRIN08): A) Piano Locce, in area montana (L’Aquila-Abruzzo), B) Valle del Bradano, in contesti archeologici (Basilicata).
A - La ricostruzione paleoambientale di Piano Locce, basata sull’analisi pollinica, ha permesso di ricostruire la storia del paesaggio vegetale a partire da 36.000 anni dal presente.
Prima dell’Olocene, la conca di Piano Locce è caratterizza da una vegetazione a steppa nella quale, nei momenti di minor rigidità del clima, erbivori selvatici pascolano liberamente. Questa ipotesi è sostenuta dall’associazione di spore di funghi coprofili con uova di parassiti intestinali (Dicrocoelium) e ammassi di granuli pollinici o“pollen clumps”. Durante l’Olocene, le spore di coprofili sono sempre presenti con un andamento oscillante ma tendenzialmente in crescita. Il loro incremento percentuale, che si verifica in alcuni momenti dell’Olocene, suggerisce un utilizzo della conca anche da parte di animali domestici. I due picchi che si osservano nella parte più superficiale della sequenza sono messi in relazione con la notevole presenza di ovini legata al fenomeno della transumanza che si sviluppa durante il periodo romano e medievale.
B - La Valle del Bradano è caratterizzata da una notevole ricchezza di siti archeologici che vanno dall’età del Bronzo all’età Medievale. Tra essi Difesa San Biagio e Altojanni hanno restituito evidenze di pratiche di pastorizia/allevamento nell’area durante i periodi ellenistico, romano e medievale. In particolare, polline di Cichorioideae, Chenopodiaceae e Brassicaceae, assieme a spore fungine di coprofili quali Sordaria tipo, Sporormiella e Podospora tipo, segnano la prevalenza di attività pastorale durante il periodo ellenistico a San Biagio. Una maggiore biodiversità caratterizza le fasi cronologiche di Altojanni, dove gli spettri pollinici risultano dominati da Asteraceae e Poaceae. Alle spore di Sordaria tipo e Podospora tipo si aggiungono spore di funghi con diversa ecologia quali Chaetomium e Valsaria variospora tipo. Il contesto ambientale e microarcheobotanico sono in accordo con le evidenze archeologiche che, per questo sito, documentano la presenza di aggeri che delimitavano spazi nei quali gli animali domestici, probabilmente bovini, stabulavano durante il periodo medievale.

Statistiche Download - Aggiungi a RefWorks
Tipo di EPrint:Contributo in Libro
Anno di Pubblicazione:Ottobre 2012
Parole chiave (italiano / inglese):Lana, Cisalpina romana, Torri, Florenzano, Montecchi, Miola, Mercuri, analisi, polline, palinomorfi, Piano Locce, Valle del Bradano
Codice ID:6068
Depositato il:27 Feb 2013 14:58
Simple Metadata
Full Metadata
EndNote Format

Download statistics

Solo per lo Staff dell Archivio: Modifica questo record