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Panizzon, Raffaella (2013) Acquiring Translation Competence through the Use of Subtitling. Enhancing Language Learning through Translation and Translating. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

The research work presented here is the result of two interconnected factors: on the one hand the results of a preliminary study on the skills of students of the degree courses “Mediazione Linguistica e Culturale” [Linguistic and Cultural Mediation] and “Lingue, Letterature e Culture Moderne” [Modern Languages, Literature and Cultures] to analyse and assess the translation of audiovisual products and on the other hand the analysis of the most recent literature on language learning and audiovisual material, in particular interlingual subtitling. The first shows that the competences acquired during the three years of study do not always guarantee satisfying language and translation skills – in particular, a rather literal approach to texts persists –; while the second presents encouraging results on the use of subtitling in foreign language teaching, although the studies conducted so far are few and on small samples. Hence, the need for students to abandon their word-for-word approach and the intrinsic characteristics of interlingual subtitling and of audiovisual texts (i.e. the time and space constraints imposed on the text) are the starting point of this dissertation.
Although the Common European Framework of Reference (CEFR) acknowledges translation as part of the activities necessary to language learning, its status is not yet clear since it is sometimes included in reception and production skills. The lack of specific descriptors then, makes the role played by translation in language learning still uncertain.
To this end a methodology based on the use of two pieces of software was designed and implemented, namely LvS 2.5.2 a subtitling simulator for didactic purposes and Translog 2006 that allows to record all cursor movements and keystrokes. The first was used to analyse the processes and products of the translation of audiovisual texts, while the latter to create subtitles from English to Italian. One of the innovative aspects of this project lies precisely in the combination of these two pieces of software for the survey and development of language and translation competence for English L2 learners.
The first stage of this investigation consisted in a pilot study with 18 volunteers of the third year of the degree course “Mediazione Linguistica e Culturale” over three lessons. The main purpose of the pilot study was to test students' reactions to the use of LvS and Translog and improve the methodology, as well as the quality of the learning material. This provided us with positive reactions on the part of students and with preliminary data on translation processes that proved helpful to the trial. The most striking datum found is that around 40% of the students observed do not read the text before translating, with negative consequences on the working speed and quality of their translations.
The trial had a larger sample of students (27) and took place over a period of about two months (10 lessons). Students underwent an initial profiling activity, so that their translation style and initial competence and were instructed on how to use LvS and Translog. The activities carried out during the trial were structured according to the main stages of the translation process (orientation, drafting and end-revision). Therefore, every lesson would entail three stages: a group watching of the material and students' comments on the content and possible translation problems, then the translation with Translog and a transposition on LvS, and finally a group discussion with students' proposals. The material was administered on the basis of the learner-centred approach in which the teacher was a mere facilitator and encouraged a critical dialogue among students as much as possible rather than impose her own perspective.
The definition of competence the study and the analysis refer to is that proposed by the PACTE group (“the underlying system of knowledge required to translate”). The audiovisual texts propose to students were selected on the basis of a number of “Rich Points”, which were then the specific object of the qualitative and quantitative analysis. Special attention was paid to the three basic stages of the translation process and their evolution, the duration of pauses, number of re-elaborations and the quality of the solutions of Rich Points. Moreover, the trial group's translation performance was compared to that of a control group to allow better data validation.
The results of the study have contributed to gather precious information on learners' translation style and techniques and seem to encourage the use of this practice in foreign language teaching through the analysis and translation of audiovisual material. In fact, the trial group outperformed the control group both as far as the general approach to translation is concerned and specific problems considered representative of the most common translation difficulties.

Abstract (italiano)

Il progetto di ricerca presentato di seguito è il risultato dell'incontro di due fattori interconnessi: da un lato i risultati di uno studio preliminare sulla capacità degli studenti dei corsi di laurea “Mediazione Linguistica e Culturale” e “Lingue, Letterature e Culture Moderne” di analizzare e valutare la traduzione di prodotti audiovisivi, e dall'altro l'analisi della letteratura più recente in materia di apprendimento linguistico e audiovisivi, in particolare del sottotitolaggio interlinguistico attivo. Dal primo risulta che le competenze acquisite nell'arco del triennio non sono sempre sufficienti a garantire abilità linguistiche e traduttive soddisfacenti, in particolare persiste un approccio quasi letterale al testo, mentre dalla seconda emergono risultati incoraggianti (anche se gli studi condotti finora sono pochi e su campioni limitati) riguardo l'uso del sottotitolaggio nella didattica delle lingue straniere. La necessità quindi di allontanare gli studenti dall'approccio parola per parola da un lato e le caratteristiche intrinseche al sottotitolaggio interlinguistico (cioè le limitazioni di tempo e spazio a cui il testo deve sottostare) nonchè al testo audiovisivo in generale dall'altro sono il punto di partenza di questa tesi.
Anche se nel Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) la traduzione è riconosciuta come parte integrante delle attività necessarie all'apprendimento linguistico, il suo status non appare ancora del tutto chiaro poichè questa viene volte inclusa nelle abilità di ricezione e produzione. La mancanza di specifici descrittori, poi, contribuisce a lasciare nell'incertezza il ruolo della traduzione nell'apprendimento linguistico.
A tale scopo è stata elaborata e implementata una metodologia basata sull'utilizzo di due software: LvS 2.5.2, un simulatore di sottotitoli creato a scopi didattici e Translog 2006, che permette di registrare tutti i movimenti effettuati dal cursore e le battute della tastiera di un computer. Il primo è stato utilizzato per l'analisi sia dei processi che dei prodotti risultanti dalla traduzione di testi audiovisivi, mentre il secondo per la creazione di sottotitoli dall'inglese all'italiano. Uno degli aspetti innovativi del progetto sta proprio nella combinazione di questi due software per l'esplorazione e lo sviluppo della competenza linguistico/traduttiva di apprendenti di lingua inglese L2.
La prima fase di sperimentazione è consistita in uno studio pilota con 18 volontari frequentanti il terzo anno del corso di laurea “Mediazione Linguistica e Culturale” della durata di 3 lezioni. Lo scopo principale era quello di testare le reazioni degli studenti all'utilizzo dei due software e affinare la metodologia, nonchè la qualità del materiale didattico. Questo ha permesso di ottenere risposte positive da parte degli studenti e anche dati preliminari utili alla sperimentazione successiva riguardanti i processi di traduzione. Il dato più significativo emerso è che circa il 40% degli studenti osservati non legge il testo prima di tradurlo, con conseguenze negative sulla velocità di esecuzione e la qualità delle traduzioni.
Lo studio principale si è tenuto con un campione di studenti più ampio (27) su un periodo di circa due mesi (10 lezioni). Gli studenti sono stati sottoposti ad un'attività iniziale di profiling in modo da individuarne lo stile traduttivo e la competenza di partenza e sono stati introdotti all'uso dei software. Le attività proposte durante il corso sono state strutturate in fasi che rispecchiano quelle del processo di traduzione (orientamento, elaborazione e revisione). Perciò ogni lezione consisteva in una fase di visione collettiva del materiale audiovisivo e di commento da parte degli studenti riguardo al contenuto e ai possibili problemi di traduzione, in una fase di traduzione con Translog e di trasposizione su LvS e infine una fase di discussione di gruppo delle soluzioni proposte. Il materiale è stato somministrato sulla base del learner-centred approach, in cui l'insegnante aveva un ruolo di facilitatrice e incoraggiando il più possibile il dialogo critico tra studenti piuttosto che imporre il proprio punto di vista.
La definizione di competenza di riferimento per lo studio e l'analisi è quella proposta dal gruppo PACTE (“the underlying system of knowledge required to translate”). I testi audiovisivi proposti agli studenti sono stati selezionati considerando una serie di “Rich Points”, che hanno costituito poi l'oggetto specifico dell'analisi quantitativa e qualitativa. E' stata posta particolare attenzione alla durata delle tre fasi fondamentali del processo traduttivo e la loro evoluzione, alla durata delle pause, al numero di rielaborazioni e alla qualità della resa finale dei Rich Points. Inoltre la performance traduttiva del gruppo sperimentale è stata confrontata con quella di un gruppo di controllo per una migliore validazione dei dati.
I risultati ottenuti dallo studio hanno contribuito a fornire preziose informazioni riguardo allo stile e alle tecniche di traduzione degli apprendenti e sembrano incoraggiare l'utilizzo di questa pratica nell'insegnamento delle lingue straniere attraverso l'analisi e la traduzione di materiale audiovisivo. Sono infatti stati riscontrati miglioramenti rispetto al gruppo di controllo sia nell'approccio alla traduzione in generale che a specifici problemi considerati rappresentativi delle difficoltà più diffuse in traduzione.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Musacchio, Maria Teresa
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 25 > Scuole 25 > SCIENZE LINGUISTICHE, FILOLOGICHE E LETTERARIE > LINGUISTICA, FILOLOGIA E LETTERATURE ANGLO-GERMANICHE
Data di deposito della tesi:28 Febbraio 2013
Anno di Pubblicazione:27 Febbraio 2013
Parole chiave (italiano / inglese):Competenza traduttiva/Translation competence, competenza linguistica/language competence, sottotitolaggio/subtitling
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-LIN/11 Lingue e letterature anglo-americane
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari
Codice ID:6078
Depositato il:17 Ott 2013 12:20
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