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Marzillo, Antonio (2015) Il ruolo della terapia farmacologica nelle patologie dello spettro bipolare schizofrenico. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

ABSTRACT

BACKGROUND: although the evidence suggests neuronal changes early in psychosis, is still highly debated the specific role of antipsychotic treatment. Some studies have shown that a high cumulative dose of antipsychotic medication is not associated with changes in brain volume and possibly the use of atypical drugs may be associated with changes in volumetric less pronounced.
Quite the contrary, recent studies have shown that the use of antipsychotics prescribed according to normal clinical practice in patients with first-episode schizophrenia is associated with a reduction of the brain volume measured by magnetic resonance imaging (MRI). Also other scientific evidence showed a protective effect differently depending whether it's typical and atypical antipsychotics on changes in volumetric power in schizophrenia. Scientific studies also suggest a possible protective role of lithium on brain volumes: in fact, in patients suffering from bipolar spectrum schizophrenic, the use of lithium is associated with increased spread of the gray matter and patients not taking lithium have brain volumes reduced compared to patients treated with lithium.
Equally bipolar patients on lithium treatment showed a slight but significant increase in tests for the assessment of verbal memory during a follow-up of 4 years, indicating a possible protective role of lithium on hippocampal function.

AIM OF THE STUDY: to evaluate the role of drug therapies in the modulation of cognitive and neuroanatomical abnormalities in patients with bipolar spectrum disorders and schizophrenia.

METHODS: sample of 64 patients with bipolar spectrum disorders and schizophrenia, related to Unit of Psychiatry of Conegliano and recruited by the project of Ricerca Sanitaria Finalizzata Regione Veneto n. 293/08, are extracted CNS drug therapies prescribed in the two years preceding the date on which they were subjected to the study of neuroimaging. The databases are queried: Eid and Cineca.

RESULTS: of the total sample consists of 64 patients (28 women and 36 men) underwent at running at the neuroimaging study, we evaluated the drug therapies: classes of drugs most prescribed are antidepressants (15.9%), antipsychotics (49 , 4%) and stabilizers of 'mood (9.9%). 60% of the subjects is adherent to drug treatment (39 patients), is treated with atypical antipsychotic drugs (19 patients). The duration of drug treatment was approximately 23 months and median number of drug combinations is about 7. In particular, the main drug interactions include: clozapine and risperidone with probable outbreaks of adverse events from risperidone (extrapyramidal effects, drowsiness, sedation, tachycardia, hypotension) for reduced clearance of risperidone; clozapine and valproate with strengthening of the toxic effect of the cardiovascular and central neuroleptic; olanzapine and paroxetine with an increase in the bioavailability of antidepressant and increase of its toxicity (cardiotoxicity and neurotoxicity).

CONCLUSION: pharmacotherapy is a valuable tool to effectively manage spectrum disorders bipolar schizophrenic. Cohort of 64 patients studied was evaluated drug therapy and found that most of these patients in drug treatment according to clinical practice with stabilizers of mood, mainly atypical antipsychotics and antidepressants. In addition, most of these people are adherents to drug therapy although it is chronic and complex compliance. It was finally found that more pharmacotherapy can lead to adverse events potentially neurotoxic.

Abstract (italiano)

RIASSUNTO

INTRODUZIONE: sebbene l’evidenza scientifica suggerisca cambiamenti neuronali precoci nella psicosi, è ancora molto dibattuto il ruolo specifico del trattamento antipsicotico. Alcuni studi hanno mostrato che un’alta dose cumulativa di farmaco antipsicotico non è associata a cambiamenti volumetrici cerebrali e probabilmente che l’uso di farmaci atipici possa essere associato a cambiamenti volumetrici meno pronunciati.
Al contrario invece, recenti studi hanno dimostrato che l’uso di antipsicotici prescritti secondo normale pratica clinica in pazienti al primo episodio di schizofrenia, è associato a una riduzione del volume cerebrale misurata mediante risonanza magnetica per imaging (MRI). Inoltre altre evidenze scientifiche hanno mostrato un effetto protettivo differente a seconda che si tratti di antipsicotici tipici e atipici sui cambiamenti volumetrici centrali nella schizofrenia. Studi scientifici suggeriscono anche un possibile ruolo protettivo del litio sui volumi cerebrali: infatti, in pazienti affetti da patologie dello spettro schizofrenico- bipolare, l’ uso del litio è associata ad un aumento diffuso della sostanza grigia e pazienti che non assumono litio hanno volumi celebrali ridotti rispetto ai pazienti in terapia con litio.
Ugualmente i pazienti bipolari in terapia con litio hanno dimostrato un incremento lieve ma significativo nei test per la valutazione della memoria verbale durante un follow up di 4 anni, indicando un possibile ruolo protettivo del litio sulla funzione ippocampale.



SCOPO DELLO STUDIO: valutare il ruolo delle terapie farmacologiche nella modulazione delle alterazioni neuroanatomiche e cognitive in soggetti affetti da disturbi dello spettro bipolare e schizofrenico.


MATERIALI E METODI: del campione di 64 pazienti con disturbi dello spettro bipolare e schizofrenico, afferenti all’ Operativa di Psichiatria di Conegliano e reclutati dal progetto di Ricerca Sanitaria Finalizzata della Regione Veneto n. 293/08, sono estratte le terapie farmacologiche del SNC prescritte nei due anni precedenti alla data in cui sono stati sottoposti allo studio di neuroimaging. Le banche dati interrogate sono: Eid e Cineca.


RISULTATI: del campione totale costituito da 64 pazienti (27 donne e 37 uomini) sottoposti all' esecuzione allo studio di neuroimaging, sono state valutate le terapie farmacologiche: le classi di farmaci maggiormente prescritte sono gli antidepressivi (15,9%), gli antipsicotici (49,4%) e gli stabilizzanti dell’ umore (9,9%). Il 60% dei soggetti arruolati è aderente al trattamento farmacologico (39 pazienti) ed è in terapia con farmaci antipsicotici atipici (19 pazienti). In particolare, le principali interazioni farmacologiche riguardano: clozapina e risperidone con probabili insorgenze di eventi avversi da risperidone (effetti extrapiramidali, sonnolenza, sedazione, tachicardia, ipotensione) per riduzione della clearance di risperidone; clozapina e valproato con potenziamento dell'effetto tossico centrale e cardiovascolare del neurolettico; olanzapina e paroxetina con un aumento della biodisponibilità dell' antidepressivo e aumento della sua tossicità (neurotossicità e cardiotossicità).


CONCLUSIONI: la farmacoterapia è un valido strumento per gestire efficacemente i disturbi dello spettro bipolare- schizofrenico. Della coorte 64 pazienti studiati è stata valutata la terapia farmacologica riscontrando che la maggior parte dei suddetti pazienti è in trattamento farmacologico secondo normale pratica clinica con stabilizzanti dell’ umore, antipsicotici prevalentemente atipici e antidepressivi. Inoltre la maggior parte di questi soggetti sono aderenti alla terapia farmacologica nonostante si tratti di patologie croniche e a compliance complessa. È stato infine riscontrato che la polifamacoterapia può condurre a eventi avversi potenzialmente neurotossici.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Perini, G.
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 27 > scuole 27 > SCIENZE MEDICHE, CLINICHE E SPERIMENTALI > NEUROSCIENZE
Data di deposito della tesi:22 Gennaio 2015
Anno di Pubblicazione:21 Gennaio 2015
Parole chiave (italiano / inglese):Farmacologia
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 06 - Scienze mediche > MED/25 Pschiatria
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Neuroscienze
Codice ID:7513
Depositato il:03 Dic 2015 14:13
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