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Colledani, D (2016) A contribution toward the validation of the Junior Eysenck Personality Questionnaire-Revised (JEPQ-R) in the Italian context. Functioning and meaning of the Lie scale: Social desirability bias, social conformity, and religiosity. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)

The aim of the thesis was to provide a contribution toward the validation of the Junior Eysenck Personality Questionnaire-Revised (JEPQ-R) in the Italian context, providing in addition further evidence about the meaning and functioning of its Lie scale (social desirability scale).
The first theoretical and introductory chapters of the essay are devoted to describing the main theories in the field of personality psychology. Great attention has been addressed to traits theories and to the development of personality. Furthermore special attention has been devoted to the Eysenck model, well-known as "Giants Three" or PEN model, because of the names of the three main dimensions (or traits) at the basis of the theory: Psychoticism (or tough-mindedness), Extraversion (as opposed to introversion ) and Neuroticism (as opposed to emotional stability). The experimental part, instead, has been organized into four main studies.
The first, specifically, was aimed to provide a contribution toward the validation of the Junior Eysenck Personality Questionnaire-Revised (JEPQ-R) in the Italian context. To this purpose in the first step of the research the instrument was translated from English to Italian and afterward back-translated by a native English speaker, for the assessment of linguistic and cultural equivalence. Finally the questionnaire was administered to a large sample of adolescents (N = 595) aged between 13 and 17, and data were analyzed in order to test the metric characteristics of the instrument. Specifically reliability, validity, factor structure and its metric invariance (across genders and two age classes: 13-15 and 16-17) were tested; results supported the adequacy of the metric characteristics of the instrument as well as its invariance. Analyses suggested that scales have the same meaning across groups and reliability coefficients were in line with the results of the original version. Moreover validity coefficients of PEN-L scale, assessed in relation to another well-known validated questionnaire, such as: BFQ-2, provided support to the adequacy of the questionnaire.
Further studies, moreover, were performed in order to better understand the functioning and meaning of the Lie scale of the questionnaire. Specifically, the second study analyzed in detail the factor structure of the scale and its strong invariance across two conditions: standard and "fake-good" instructions. Results supported the one-factor solution and its invariance. The third study was, instead, aimed to verify the effectiveness of Lie scale in identifying dissimulation tendencies. In this study the abbreviated version of the questionnaire (JEPQR-Abbreviated), comprising 24 items only (six items for each scale: PEN-Lie), was used. In the first part of the research the adequacy of the metric characteristics of the questionnaire (reliability and factor structure) was evaluated, while, subsequently some analyses were performed in order to test the effectiveness of the scale as fake-detector. Analyses were performed comparing self and informant-report and results suggested a limited effectiveness of the scale in assessing dissimulation tendencies, providing, on the contrary, some support for an interpretation more tied to a social conformity disposition. This suggestion was finally tested in the fourth study. In this research a structural equation model was tested in order to explore relations between three religiosity facets (intrinsic orientation, extrinsic orientation, and quest orientations), PEN traits and Lie scale, conceived as a social conformity measure. The relationship between social desirability scales and religiosity, even though rather controversial, is in fact well known in literature. In this study it was, therefore, suggested that this curious relationship could be better explained, conceiving Lie scale as the measure of a social acquiescence disposition. Specifically, in the study it was assumed that the relationship between PEN-L traits and religiosity could be mediated by four sets of values described in the Schwartz model (second-order factors: openness to change, conservatism, self-transcendence, and self-enhancement). In particular, it was hypothesized that the Lie scale, representing a social conformity measure, would have reported strong relations with conservatism-related values (security, tradition, conformity), which in turn were expected to show a role in religious experience. These assumptions were substantially supported by the empirical data of the present work and moreover some contributions were provided about the controversial relations, described in literature, between PEN traits and religiosity.
The thesis ends with a summary of the main results and with a comprehensive and systematic discussion about the main findings obtained in the research.

Abstract (italiano)

Lo scopo della tesi è stato quello di fornire un contributo alla validazione del questionario Junior Eysenck Personality Questionnaire-Revised (JEPQ-R) nel contesto italiano, approfondendo inoltre il significato e il funzionamento della scala Lie (scala di desiderabilità sociale) in esso contenuta.
Nella parte iniziale dell’elaborato alcuni capitoli teorici e introduttivi sono stati dedicati a delineare le principali teorizzazioni nell’ambito della psicologia della personalità. Dopo un excursus volto a chiarire le principali teorie sull’argomento, ampio spazio è stato dedicato alle teorie dei tratti e alle formulazioni rivolte all’età evolutiva. Inoltre una speciale attenzione è stata indirizzata al modello di Eysenck, noto anche come modello “Giants Three” o modello PEN, dal nome delle tre dimensioni (o tratti) alla base della teoria: Psicoticismo (o mentalità dura), Estroversione (opposta all’introversione) e Nevroticismo (opposto alla stabilità emotiva).
La parte empirica dell’elaborato è stata, invece, articolata in quattro principali studi. Il primo, in particolare, è stato dedicato a fornire un contributo alla validazione del questionario Junior Eysenck Personality Questionnaire-Revised (JEPQ-R) nel contesto italiano. A tale scopo il questionario è stato dapprima tradotto dall’inglese e successivamente sottoposto al vaglio di un esperto madrelingua che potesse valutare l’equivalenza culturale e linguistica della versione tradotta. Il questionario è stato, infine, somministrato ad un campione di adolescenti (N=595) di età compresa tra i 13 e i 17 anni ed i dati raccolti sono stati accuratamente analizzati al fine di testare le caratteristiche metriche dello strumento. In particolare sono state verificate attendibilità, validità, struttura fattoriale e invarianza metrica delle scale attraverso generi (maschie e femmine) e classi di età (13-15 e 16-17 anni). I risultati hanno confermato l’adeguatezza delle caratteristiche metriche dello strumento e la sua invarianza. Le analisi hanno chiarito che le scale hanno lo stesso significato nei diversi gruppi considerati e i coefficienti di affidabilità si sono dimostrati in linea con quelli della versione originale. Inoltre i coefficienti di validità, calcolati utilizzando come strumento di confronto il noto questionario BFQ-2 (Big Five Questionnaire-2), hanno fornito supporto all’adeguatezza del questionario JEPQ-R.
I successivi studi sono stati dedicati, invece, ad approfondire funzionamento e significato della scala Lie del questionario. In particolare il secondo studio ha verificato attentamente la struttura fattoriale della scala e la sua invarianza scalare attraverso due condizioni: istruzioni standard e istruzioni “fake-good”. I risultati hanno confermato la struttura mono-fattoriale della scala e la sua invarianza.
Il terzo studio è stato finalizzato a verificare l’efficacia della scala Lie nell’identificare le tendenze a dissimulare. In questo studio è stata utilizzata la versione abbreviata del questionario (JEPQR-Abbreviated), composta da 24 item (6 item per ogni scala: PEN-Lie). Nella prima parte della ricerca è stata valutata l’adeguatezza delle caratteristiche metriche del questionario (attendibilità e struttura fattoriale). Successivamente, invece, alcune analisi sono state effettuate al fine di testare l’efficacia della scala come fake-detector. Le analisi sono state condotte confrontando self e informant-report ed hanno permesso di attribuire alla scala una limitata capacità di valutare le tendenze a dissimulare, suggerendo che lo strumento possa essere meglio inteso come una misura di conformismo sociale. Tale possibilità è stata, infine, verificata nel quarto studio. In questa ricerca attraverso un modello di equazioni strutturali sono state esplorate le relazioni fra tre orientamenti religiosi (religiosità intrinseca, estrinseca e quest), i tratti PEN e la scala Lie, interpretata come misura di conformismo sociale. La relazione tra scale di desiderabilità sociale e religiosità è, infatti, ben nota in letteratura anche se piuttosto controversa. Nello studio è stato quindi ipotizzato che tale curiosa relazione possa essere meglio spiegata attribuendo alla scala Lie un significato non tanto legato alla misurazione della dissimulazione ma piuttosto al conformismo sociale. In particolare nello studio si è ipotizzato che le relazioni tra i tratti PEN-L e la religiosità fossero mediate dai quattro orientamenti valoriali descritti nel modello di Schwartz (fattori di secondo ordine: Apertura al cambiamento, Autoaffermazione, Autotrascendenza e Conservatorismo). Nello specifico è stato ipotizzato che la scala Lie, rappresentando la misura di un tratto di acquiescenza sociale, avrebbe riportato forti legami con i valori di conservatorismo (sicurezza, tradizione, rispetto delle convenzioni), che si riteneva avrebbero dimostrato a loro volta di essere legati all’esperienza religiosa. Tali ipotesi sono state supportate dai dati empirici, che, inoltre, hanno chiarito anche i controversi legami descritti in letteratura tra i tratti PEN e la religiosità.
Il lavoro si conclude con un sommario dei principali risultati ottenuti e con una discussione generale che mette in luce i punti di maggiore interesse con un approccio globale ed organico.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Robusto, E
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 28 > Scuole 28 > SCIENZE PSICOLOGICHE
Data di deposito della tesi:28 Gennaio 2016
Anno di Pubblicazione:28 Gennaio 2016
Parole chiave (italiano / inglese):JEPQ-R Invarianza/Invariance Dati binari/Binary data CFA Desiderabilità sociale/Social desirability
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-PSI/03 Psicometria
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata
Codice ID:9227
Depositato il:14 Ott 2016 08:46
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