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Pellicelli, Laura Pellicelli (2016) "Interessi visivi" e strumenti della critica: Carte d'archivio per un profilo di Michael Baxandall. [Tesi di dottorato]

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Abstract (inglese)


This thesis outlines a profile of Michael Baxandall (1933-2008) which highlights two main aspects of his work as an art historian and critique: the importance attached to the 'visual interest' of the works of art and the author's sustained reflection about critical methodology. Both these aspects are summarized in the title of the thesis. «Visual interests» refers to Baxandall's approach to the visual arts, which moves from an urgent close observation of the artefact to its moral relevance. «Critical tools» describes Baxandall's methodological reflection: declining the theoretical debate, the author focuses on a more fundamental set of practical problems concerning the activity of verbalising and conceptualising the visual interests of the works of art.
Such features are revealed by the analysis of the Baxandall papers (The Papers of Micheal Baxandall (Department of Manuscripts and University Archives della University Library di Cambridge), on which the thesis is based. The collection, that has increased between 2009 and 2013, amounts to 134 folders arranged in eight series: (MS Add. 9843/1) Biographical; (MS Add. 9843/2) Appointments and Roles; (MS Add. 9843/3) Personal Correspondence; (MS Add. 9843/4) Lecture & Symposium Invitations; (MS Add. 9843/5) Lectures; (MS Add. 9843/6) Conferences and Symposiums; (MS Add. 9843/7) Publications; (MS Add. 9843/8) Research notes. The papers have been rearranged in a chronological order and then analysed within a biographical framework which has been reconstructed from the study of the biographical sources and the interviews dating to 1994, 1998, 1999 and 2008. The comparison between Baxandall's manuscripts and his edited works has revealed a vast quantity of research materials and draft papers devoted to lectures, conferences and publications, which have been studied.
According to the chronological organisation of the research materials, Baxandall intellectual activity has been subdivided into four phases: (Chapter 1: 1951-1958) the passage from the literary education to the history of art; (Chapter 2: 1959-1971) the first researches at Warburg Institute; (Chapter 3: 1972-1985) the cultural and social history of art; (Chapter 4: 1986-2006) Berkeley and the renewed interest in visual perception. Each of these stages is characterised by prevailing themes or methodological choices.
Chapter 1 deals with Baxandall's juvenile reflections about the respective limits and possibilities of literary criticism and the history and criticism of art. Chapter 2 reconstructs Baxandall's first researches at the Warburg Institute, which are characterised by a concern with 'visual languages' and lead to his first publications. Chapter 3 analyses the activity of the Seventies and the Eighties, which is focused on the theme of 'visual culture' and is characterised by a thorough confrontation with historiographical methodology. Chapter 4 highlights the importance of the science of vision in art criticism both in Baxandall's last publications and teaching activity, especially after his move to Berkeley University.

Abstract (italiano)

Il profilo di Micheal Baxandall (1933-2008) tratteggiato nella tesi mette in risalto due caratteri salienti dell'opera dello storico e critico d'arte inglese: l'importanza conferita alla dimensione visiva delle opere d'arte e la prolungata riflessione sulle possibilità metodologiche della critica. Entrambi gli aspetti sono riassunti nel titolo della tesi. «Interessi visivi» descrive l'approccio dello studioso alle arti visive, approccio che è guidato dall'esigenza di un contatto diretto e costante con l'opera, volto a coglierne la rilevanza da un punto di vista esperienziale. «Strumenti della critica» definisce invece l'impostazione data da Baxandall alla riflessione metodologica: rifiutando il dibattito teorico, egli si concentra sulle fondamenta operative della disciplina storico-critica, ravvisate nei concetti e soprattutto nel linguaggio con cui la critica verbalizza le proprietà visive delle opere d'arte.
Tali tratti emergono con forza dall'analisi delle carte conservate nell'archivio Baxandall, The Papers of Micheal Baxandall (depositate presso il Department of Manuscripts and University Archives della University Library di Cambridge), che costituiscono i materiali di base della ricerca. La tesi nasce infatti dall'interesse per il fondo, nato da un lascito che si è accresciuto dal 2009 al 2013 fino a raggiungere l'estensione di 134 faldoni e cartelle, organizzate in otto serie tematiche: (MS Add. 9843/1) Biographical; (MS Add. 9843/2) Appointments and Roles; (MS Add. 9843/3) Personal Correspondence; (MS Add. 9843/4) Lecture & Symposium Invitations; (MS Add. 9843/5) Lectures; (MS Add. 9843/6) Conferences and Symposiums; (MS Add. 9843/7) Publications; (MS Add. 9843/8) Research notes. La ricerca ha impresso un nuovo ordinamento cronologico alle carte, precedentemente estratte dalle cartelle o faldoni di appartenenza e raggruppate in 'corpi scrittorii'. Tale riorganizzazione è avvenuta nella cornice di una prima griglia cronologica ricostruita a partire dalle fonti memorialistiche e autobiografiche (il libro di memorie e le quattro interviste rispettivamente del 1994, 1998, 1999, 2008) e dalla progressione cronologica del corpus baxandalliano. Le carte sono entrate così 'in dialogo' con gli scritti editi, aprendo squarci su aspetti meno noti dell'attività dello studioso e riguardanti principalmente le lezioni universitarie, le conferenze, le bozze per pubblicazioni e gli appunti di lettura.
Dall'ordinamento dei materiali di ricerca sono emerse tre cesure che hanno consentito di scandire l'attività di Baxandall in quattro momenti, caratterizzati dalla prevalenza di alcuni temi e/o metodologie di indagine: il passaggio dalla formazione critico-letteraria alla storia dell'arte (Capitolo 1 - 1951-1958); le prime ricerche al Warburg Institute (Capitolo 2 - 1959-1971); la comparsa di pubblicazioni di taglio prevalentemente storico-culturale, caratterizzate da un legame diretto con la concomitante attività didattica (Capitolo 3 - 1972-1985); il trasferimento a Berkeley e la nuova accentuata attenzione che, parallelamente, viene dedicata al tema della percezione visiva (Capitolo 4 - 1986-2006).
Il primo capitolo è dominato dalla riflessione sui limiti e sulle possibilità della storia e critica d'arte in rapporto alla formazione letteraria. Si ricostruisce il percorso che dal Downing College di Cambridge (1951-1954) conduce Baxandall, attraverso il soggiorno italiano, all'Università di Monaco (1957-1958), percorso che coincide con la transizione alle arti visive.
Il secondo capitolo segue lo studioso negli anni delle ricerche svolte al Warburg Institute in qualità di junior fellow (1959-1961), le quali conducono alle prime proposte edite. L'approccio alla storia dell'arte, in questa fase, è mediato dal paradigma dei 'linguaggi visivi'.
Il terzo capitolo, dedicato all'attività degli anni Settanta e primi anni Ottanta (1972-1985), ha come denominatore la storia sociale e culturale dell'arte, considerata sia dal punto di vista della ricerca storica che della riflessione metodologica. In questo caso i materiali d'archivio hanno consentito affondi sull'attività didattica da cui sono emersi importanti aspetti relativi al tema della 'cultura visiva' e alla metodologia storiografica.
Il quarto capitolo, infine, mette in luce l'importanza dello studio della percezione visiva per la critica d'arte e per la didattica a partire dal trasferimento di Baxandall a Berkeley (1986-2006). Si analizzano gli ultimi 'interessi visivi' dell'autore, incentrati sul tema dell'attenzione e dei suoi risvolti psicologici, interessi che si snodano parallelamente sul versante della letteratura settecentesca sulla percezione e delle moderne scienze cognitive.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Nezzo, Marta
Correlatore:Tomasella, Giuliana
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 28 > Scuole 28 > STORIA, CRITICA E CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
Data di deposito della tesi:31 Gennaio 2016
Anno di Pubblicazione:31 Gennaio 2016
Parole chiave (italiano / inglese):Baxandall archivio critica d'arte metodologia papers art criticism methodology
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica
Codice ID:9460
Depositato il:21 Ott 2016 15:15
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