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Guizzo, Francesca (2016) How Sexual Objectification Affects Women: Self-objectification, Cognitive Performance and Collective Action. [Tesi di dottorato]

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Tesi non accessible fino a 31 Dicembre 2018 per motivi correlati alla proprietà intellettuale.
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Abstract (inglese)

Sexual objectification occurs whenever a person is treated like a sexual object, reduced to a body (or sexual body parts) and used for the pleasure and consumption of others (Bartky, 1980; Fredrickson & Roberts, 1997). According to Objectification Theory (Fredrickson & Roberts, 1997) women are the main targets of sexual objectification, which is mainly associated with the male objectifying gaze in two contexts: the exposure to sexually objectifying mass media (e.g. television, movies, magazines, advertisements in which women are depicted as sexual objects) and during social interactions. According to the objectification theoretical framework, sexually objectifying experiences are not devoid from important negative effects on women’s psychological well-being. Indeed, the theory proposed that the first direct consequence of sexually objectifying experiences is self-objectification, which leads women to internalize the objectifying observer’s perspective on the physical self, thus reducing the self to an object (Bartky, 1980; Fredrickson & Roberts, 1997). In turn self-objectification has been linked to increased body shame, appearance anxiety, and proclivity to eating, depression, and sexual disorders (Moradi & Hefflick, 2008).
We started our work noticing that, although sexually objectifying experiences are the precursors of self-objectification and its subsequent adverse outcomes on women, very few researchers have actually tested this causal chain by directly manipulating the exposure to sexually objectifying experiences. Therefore, the general aim of the present work was to contribute to the objectification theoretical framework by testing the causal role of sexually objectifying experiences on women’s psychological, cognitive and social responses. Therefore, in Chapter 1 we will present a brief introduction and review of previous research conducted within the objectification theoretical framework.
In Chapter 2, we will present a set of three studies that have investigated the effects of the objectifying male gaze experienced in interpersonal encounters and the exposure to sexually objectifying visual media on women’s psychological outcomes and cognitive performance. In particular we aimed at overcoming possible limitations in the interpretation of previous research that have studied cognitive performance (i.e. Stereotype Threat); taking into account important moderators (i.e. Internalization of sociocultural beauty standards, Social appearance anxiety), we will provide evidence that supports the notion that the exposure to sexually objectifying experiences indeed affects women’s cognitive resources. In addition, we will also investigate possible mechanisms (i.e. Task Intrusive Thoughts, Flow experience) underlying the decrements in performance. Finally, we will bring novel evidence that sexually objectifying experiences are causally linked with adverse psychological outcomes for women (i.e. self-objectification and body dissatisfaction). Our results generally supported the idea that sexually objectifying experiences are the causal precursor of both adverse psychological and cognitive outcomes for women and that important moderators of such causal chain should be taken into account.
In Chapter 3, we will present a final study that has investigated the effects of exposure to sexually objectifying television, as well as a reasoned critique of such media content, on gender collective action inclination and behavioral intentions to participate in activism. The results demonstrate, for the first time, that exposure to a reasoned critique of sexually objectifying television motivates women, but not men, to react and to participate in collective actions that aim at reducing such degrading TV portrayals. The results bring novel evidence that the promotion of a critical view of TV through, for example, sensitizing campaigns, might represent an effective intervention to promote social activism and contrast the sexual objectification vicious cycle.
Finally, in Chapter 4 in light of the objectification theoretical framework we will discuss the implications of the present findings and suggest future directions.

Abstract (italiano)

L’Oggettivazione Sessuale si verifica ogni volta che una persona è trattata come un oggetto sessuale, ridotta ad un corpo (o alle sue parti sessuali) e utilizzata per il piacere e il consumo altrui (Fredrickson & Roberts, 1997). Secondo la Teoria dell’Oggettivazione (Fredrickson & Roberts, 1997), le donne sono i target principali dell’oggettivazione sessuale, che è principalmente messa in atto attraverso lo sguardo oggettivante maschile soprattutto in due contesti: l’esposizione a mass media sessualmente oggettivanti (e.g. televisione, film, riviste, pubblicità) e durante le interazioni sociali. Secondo il modello teorico dell’oggettivazione, le esperienze sessualmente oggettivanti non sono prive di importanti effetti negativi sul benessere delle donne. La prima conseguenza diretta è l’Auto-Oggettivazione, che porta le donne ad interiorizzare la prospettiva dell'osservatore oggettivante sul sé fisico, riducendo così il sé ad un oggetto (Bartky, 1980; Fredrickson & Roberts, 1997). L’auto-oggettivazione è stata a sua volta collegata all’aumento di vergogna per il proprio corpo, all’ansia legata all’apparenza e all’insorgenza di disordini alimentari, depressivi e sessuali (Moradi e Hefflick, 2008). Partendo da questo quadro teorico, nella presente dissertazione ho focalizzato l'attenzione sulle conseguenze delle esperienze sessualmente oggettivanti sull’auto-oggettivazione delle donne, sulle loro prestazioni cognitive e sulla loro volontà di partecipare ad attivismo sociale. Pertanto, nel primo capitolo presenterò una breve rassegna dei precedenti lavori che hanno indagato il processo di oggettivazione sessuale e i suoi effetti.
Abbiamo iniziato il nostro lavoro notando che, sebbene le esperienze oggettivanti sessualmente siano il precursore dell’auto-oggettivazione e dei suoi successivi risultati negativi sul benessere delle donne, pochissime ricerche hanno effettivamente verificato questa catena causale manipolando direttamente l'esposizione a esperienze sessualmente oggettivanti. Pertanto, l'obiettivo generale del presente lavoro tesi è stato quello di espandere ulteriormente il quadro teorico dell’oggettivazione testando la catena causale tra le esperienze sessualmente oggettivanti e le risposte psicologiche, cognitive e sociali delle donne. Pertanto, nel Capitolo 1 presenteremo una breve introduzione e rassegna delle precedenti ricerche condotte all’interno del quadro teorico dell’oggettivazione.
Nel capitolo 2, presenteremo una serie di tre studi che hanno indagato gli effetti dello sguardo maschile oggettivante vissuto in interazioni interpersonali, nonché l'esposizione a media sessualmente oggettivanti sugli esiti psicologici e le prestazioni cognitive delle donne. In particolare, si è cercato di superare i possibili limiti interpretativi delle precedenti ricerche che hanno studiato le prestazioni cognitive (i.e. Stereotype Threat) e, tenendo conto di importanti moderatori (i.e. Internalizzazione del canone di bellezza socio-culturale, Ansia sociale legata all’apparenza), offriremo evidenze a sostegno dell'idea che l'esposizione ad esperienze sessualmente oggettivanti di fatto diminuisce le risorse cognitive delle donne. Inoltre, approfondiremo possibili meccanismi (i.e. Pensieri intrusivi durante il compito, Esperienza di flusso) che stanno alla base dei decrementi della prestazione. Infine, forniremo nuove dimostrazioni del fatto che esperienze sessualmente oggettivanti causano conseguenze psicologiche negative per le donne (i.e. Auto-oggettivazione e Insoddisfazione per il proprio corpo). Più in generale, i risultati sostengono l'idea che le esperienze sessualmente oggettivanti sono il precursore causale di conseguenze sia psicologiche che cognitive sfavorevoli per le donne e che importanti moderatori di tale catena causale devono essere presi in considerazione.
Nel Capitolo 3, presenterò un quarto studio che ha indagato gli effetti dell'esposizione alla televisione sessualmente oggettivante, e di una critica ragionata di tali contenuti multimediali, sulla propensione alle azioni collettive e sulle intenzioni comportamentali a partecipare all’attivismo sociale. I risultati dimostrano, per la prima volta, che l'esposizione a una critica ragionata alla televisione sessualmente oggettivante motiva le donne, ma non gli uomini, a reagire e a partecipare ad azioni collettive finalizzate a ridurre le rappresentazioni femminili degradanti della TV. I risultati suggeriscono che la promozione di una visione critica della TV attraverso, per esempio, campagne di sensibilizzazione, potrebbe rappresentare un intervento efficace per promuovere un comportamento di protesta per contrastare il circolo vizioso dell'oggettivazione sessuale.
Infine, nel Capitolo 4, alla luce del quadro teorico dell’oggettivazione, si discuteranno le implicazioni dei risultati trovati e le direzioni di ricerca future.

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Tipo di EPrint:Tesi di dottorato
Relatore:Cadinu, Maria Rosaria
Dottorato (corsi e scuole):Ciclo 28 > Scuole 28 > SCIENZE PSICOLOGICHE
Data di deposito della tesi:01 Febbraio 2016
Anno di Pubblicazione:01 Febbraio 2016
Parole chiave (italiano / inglese):sexual objectification, self-objectification, social cognition, gender studies
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-PSI/05 Psicologia sociale
Struttura di riferimento:Dipartimenti > Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione
Codice ID:9582
Depositato il:07 Ott 2016 10:44
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